Basta con il 25 Novembre e l’8 Marzo!

Ogni data sia custode delle donne

La data scelta per celebrare la giornata mondiale contro la violenza sulle donne è il 25 Novembre. Designata nel 1999, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in onore delle tre sorelle Mirabel, eroine della lotta di liberazione della Repubblica Dominicana, torturate e uccise nel 1960 dagli agenti del dittatore Rafael Trujillo. 24 ore dedicate ad una piaga ancora troppo diffusa e, spesso sottovalutata e tante le iniziative in tutta le città Italiane e nel mondo per fermare questa escalation di violenza che nella maggior parte dei casi culmina con l’odioso fenomeno del femminicidio.

In Italia, dall’inizio del 2013, le vittime sono state 128 e lo scorso anno ne abbiamo contate uno ogni due giorni. Il femminicidio è un fenomeno strutturale, è necessario cambiare profondamente la cultura che alimenta la disparità fra sessi nel mondo lavorativo, le violenze domestiche, le pressioni psicologiche alla morte, passando per le molestie, linguaggi sessisti e prevaricazioni. La battaglia sulla violenza di genere deve esserci 360 giorni all’anno , anziché continuare noiosamente a celebrare questo 25 novembre solo con parole od eventi inutili. La violenza è quotidiana e non una novità degli ultimi mesi e considerare le donne soggetti deboli da proteggere e scortare distoglie l’attenzione da ciò che è davvero importante. Forse è il caso che le donne si riapproprino di tutte le iniziative che preservino ogni stato psico-fisico in pericolo non concedendosi a lusinghe e campagne elettorali fatte solo di annunci.

E’necessaria una vera e propria rivoluzione sociale, smantellare stereotipi, immaginari consolidati, modificare le relazioni di potere tra donne e uomini nel privato e nel pubblico. Devono essere create le condizioni affinchè le donne siano libere di agire e capaci di reagire. Non basta un giorno, non basta indignarci solo nel momento in cui viene denunciata una violenza o peggio, quando vi è un omicidio, per poi dimenticare subito dopo. Ogni giorno deve essere 25 Novembre e 8 Marzo per poter così affermare e custodire la libertà e la dignità delle donne.

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31 anni, nata in Colombia ma barlettana d’adozione, appassionata di comunicazione in tutte le sue forme, ha fatto delle sue scelte universitarie il suo indirizzo di vita. Consegue la laurea specialistica in “Editoria e giornalismo” con tesi sul Citizen journalism . Partecipa ai master in Marketing, Comunicazione e Digital Strategy e al Master Universitario in Traduzione Letteraria e Tecnico-Scientifica – MUTLT. Ha scritto per : Il Tacco d’Italia, Forza Roma e As Sport. Traduttrice di articoli riguardanti l’economia, la comunicazione, la medicina, l’ambiente e la manualistica, attualmente lavora come mediatrice linguistica interculturale.

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