Bar.S.A, vicenda sindacale: la replica di Arcangelo Vino

Barsa

Mi preme fare alcune considerazioni su quanto dichiarato nei giorni scorsi dal Segretario di una nota O.S. in merito alla sottoscrizione del verbale di accordo del contratto integrativo aziendale sottoscritto tra le parti. A tal proposito, penso sia giusto chiarire la mia posizione in tale circostanza. Dall’articolo dei giorni scorsi ai evince un presunto raggiungimento dell‘accordo sottoscritto da parte di quei lavoratori che fanno parte dei settori Global Service (che racchiude vari settori, dalle Manutenzioni, alle pulizie e custodia degli Immobili comunali). Il mio dissenso nasceva dal fatto che esso poteva risultare discriminatorio, in quanto estrometteva alcuni lavoratori del Global Service, precisamente quelli del settore Custodia Immobili Comunali. Questo mi ha portato a sottrarmi dal condividere e sottoscrivere tale accordo, abbandonando il tavolo delle trattative. Non voglio giudicare quello che è stato l’operato sia dell’O.S. di cui faccio parte ricoprendo il ruolo di R.S.A.. In esso ripongo piena fiducia e anche nelle altre OO.SS., sempre impegnate per il raggiungimento di importanti obiettivi. Chiaramente, alla luce di quanto accaduto , tengo a far luce su quanto accaduto, anche attraverso l’invio di una lettera formale indirizzata per conoscenza, all’epoca dei fatti, alla mia O.S.

A scanso di ogni equivoco, la mia missiva informava solo le parti su quali potessero essere stati i motivi, da me non condivisi e ritenuti privi di fondamento in contrasto con il mio concetto etico sindacale, per i quali l’azienda avesse ritenuto di estromettere quei lavoratori del servizio custodia. Non è mai stata mia intenzione giudicare espressamente l’operato delle OO.SS.

Mi rammarico però del fatto che dall’accordo raggiunto siano stati estromessi i lavoratori del servizio di Custodia Immobili, credo sia discriminante, in quanto i motivi dell’esclusione esposti dalla direzione aziendale avrebbero avuto bisogno di una maggiore valutazione. Inoltre, il settore della Custodia potrebbe diventare preda di un mercato del lavoro incontrollato, con una forte competizione dei prezzi e con le conseguenze di un attacco ai diritti dei lavoratori e delle persone. Penso che occorra essere coerenti per quanto accaduto in passato, e assumere un comportamento di responsabilità che metta al primo posto quelli che sono i diritti del lavoratore evitando di commettere gli stessi errori del passato di cui ancora oggi alcuni lavoratori stanno pagando il prezzo. Auspico che il servizio di Custodia non diventi ostaggio o strumento di qualcuno in un momento di campagna elettorale. Il mio appello è rivolto a tutti coloro che hanno la responsabilità e il dovere etico e morale di tutelare il settore nonché i suoi lavoratori, senza interessi personali. Confido nella mia O.S. Filcams CIGL che ha sempre tutelato i lavoratori.

Arcangelo Vino

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