Barlettani, cittadini del mondo imparando l’inglese

E’ sempre più forte il legame tra lingua inglese e occupabilità

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La comunicazione nella lingua straniera è una delle competenze chiave definite dal Parlamento e dal Consiglio Europeo nella Raccomandazione del 18 dicembre 2006. La finalità è formare un individuo maturo, futuro cittadino europeo e del mondo che pratichi la cittadinanza attiva, per una comunità di inclusione sociale, di accesso al mercato del lavoro, sempre più differenziato in termini specialistici. Negli ultimi decenni la circolazione di uomini e di idee è aumentata a tal punto che si sta imponendo la necessità di una lingua che tutti sappiano parlare e l’inglese ha preso di fatto questo ruolo .

Conoscere l’inglese nella vita d’oggi è importantissimo e la crisi economica degli ultimi anni lo reso ha praticamente necessario . Si pensi che l’inglese è la lingua ufficiale di 45 nazioni e la semiufficiale di altre 56; sicchè, su 171 nazioni del mondo, in 1O1 l’inglese è la lingua corrente. Circa un miliardo di persone parla l’inglese, lingua parlata più di italiano, francese, tedesco, spagnolo, russo e tutte le altre lingue europee messe assieme. La scuola, sin da quella dell’infanzia, ha dunque il compito di fornire un’efficace padronanza della lingua inglese al fine di formare un’ individuo che sappia adattarsi al contesto reale in continua trasformazione. A partire dalla nostra realtà quotidiana è quasi fondamentale saper comprendere i vocaboli inglesi a partire dalla semplice lettura e comprensione di termini della moda, della politica, dell’economia, dell’informatica, dello sport e della tecnica.

Quindi, i nostri giovani non potranno fare a meno di conoscere questa lingua veicolare che gli permetterà di avere una chance in più per entrare nello “spietato” mondo del lavoro. La tendenza a livello istituzionale e formativo deve essere quella di privilegiare la pratica al fine di migliorare il dialogo tra mondo dell’istruzione e il mondo del lavoro e l’ideale sarebbe sia coinvolgere le autorità pubbliche che le imprese nella formazione professionale e nella preparazione linguistica delle azioni di mobilità e dei tirocini lavorativi all’estero. Inoltre, bisognerebbe sensibilizzare i nostri giovani e le loro famiglie sull’importanza di ottenere un certificato spendibile oltre il contesto scolastico, in quanto attestato di competenza riconosciuto a livello internazionale. Solo così potrà crescere l’occupabilità giovanile sia a livello europeo che mondiale.

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31 anni, nata in Colombia ma barlettana d’adozione, appassionata di comunicazione in tutte le sue forme, ha fatto delle sue scelte universitarie il suo indirizzo di vita. Consegue la laurea specialistica in “Editoria e giornalismo” con tesi sul Citizen journalism . Partecipa ai master in Marketing, Comunicazione e Digital Strategy e al Master Universitario in Traduzione Letteraria e Tecnico-Scientifica – MUTLT. Ha scritto per : Il Tacco d’Italia, Forza Roma e As Sport. Traduttrice di articoli riguardanti l’economia, la comunicazione, la medicina, l’ambiente e la manualistica, attualmente lavora come mediatrice linguistica interculturale.

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