Che cosa vogliamo fare di via Nazareth? E’ una domanda che purtroppo  lanciamo nel vento perché non sappiamo a chi indirizzarla esattamente. Forse alla Giunta? al Sindaco? Ai Santi patroni che tanto amiamo? Ci sarà  pure qualcuno che alzerà la mano, che manderà un segno. Non sarebbe ora di darle una sistemazione definitiva?

Vi aggiorno brevemente. Le funzioni alle quali è adibita via Nazareth sono le seguenti:

  • parcheggio gratis  per tutti dalle 8.00 alle 18.00
  • zona carico e scarico di mezzi pesanti
  • zona transito pedonale  da e per centro storico (struscio).
  • area preferenziale  del quartiere Sette Frati per deiezioni canine e altro.
  • mega vetrina di pizzerie, hot spot e street food.  

Scegliete voi quali sono quelle autorizzate e sulle quali  si dovrebbe lavorare.  

I residenti, questi poveracci  da buoni cristiani e in nome di un’ imprecisato anelito turistico, subiscono il  martirio quotidiano del rumoroso e incontrollabile  passaggio di genti autoctone  e popoli vicini. In rispetto ai divieti validi solo per loro, non parcheggiano né sguinzagliano i loro  cani, né rumoreggiano o recano danno in alcun modo. Mugugnano, borbottano  e subiscono. I più intraprendenti decidono di affrontare la situazione e dopo lunghi appostamenti riescono a ottenere dai soliti santi in paradiso qualche  notiziola sbocconcellata e molte supposizioni sulla futura destinazione della strada, che è sempre la stessa: nessuna destinazione.

Possibile? Possibile. Le malelingue, e sappiamo che a pensar male non si sbaglia mai, sostengono  che evidentemente manca un piano, non ci sono idee. Faremo, diremo, vedremo. No, non può essere. A Barletta si continua ad applicare la più efficiente e consolidata  formula di acquiescenza popolare ancora in uso, le due parole magiche che mettono a posto ogni cosa “Poi vediamo…..”. Che cosa darei per avere una risposta precisa, un piano funzionate, un timing rispettato.

Va bene così, ciascuno si prenda tutto il tempo di cui ha bisogno, anche quello dei nostri nipoti, ma almeno che si faccia la cosa più elementare che è chiudere l’accesso a tutti i mezzi. Senza pietà. “ Poi vediamo “.

Non ci aspettiamo risposte, ma nel caso dovesse arrivarci rispettosamente ringraziamo.

Luigi Damato

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here