Barletta ricorda la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo

Oggi pomeriggio il Club UNESCO di Barletta ricorderà la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, sottoscritta il 10 dicembre del 1945, con un incontro dal titolo “DIRITTI: UN’ALTRA TERRA. Esperienza in campo del Progetto Presidio”, che si terrà presso il Centro Multifunzionale S. Francesco in via del Salvatore 48 alle ore 17.00. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Università della terza età, intende fare il punto sui lavoratori immigrati i cui diritti vengono spesso violati.

Dopo i saluti della Presidente dell’Università della Terza Età prof.ssa Angela Paolillo e l’introduzione del Presidente del Club UNESCO di Barletta dott. Mario Tatò, interverranno la dott.ssa Antonella Salerno della Caritas diocesana e i mediatori culturali Ibrahim El Sheik e Bojidara Palagacheva di Terre solidali Impresa sociale.

In particolare i relatori si soffermeranno sugli esiti del Progetto Presidio della Caritas italiana che ha inteso occuparsi del triste fenomeno dello sfruttamento dei lavoratori agricoli immigrati. Il Progetto Presidio, finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana e coordinato da Caritas Italiana con la collaborazione territoriale di 10 Caritas diocesane: tra cui quella di Trani-Barletta-Bisceglie, ha avuto come obiettivo quello di garantire una presenza su quei territori che vivono stagionalmente l’arrivo di lavoratori attraverso un presidio di operatori Caritas pronti ad offrire, oltre ad un sostegno per i bisogni più immediati, anche assistenza legale e sanitaria.

Un Presidio per l’accoglienza ma soprattutto un Presidio di legalità.“Il lavoro schiavo oggi è moneta corrente” ha detto Papa Francesco in occasione della Giornata mondiale dei migranti e rifugiati. Sollecitata, dunque, anche da queste parole, la Chiesa Italiana ha voluto dare un segno concreto di vicinanza a quanti cercano una ragione di vita in contesti lavorativi sconosciuti in cui non è facile trovare riferimenti e dove spesso le tutele minime non vengono garantite neppure agli italiani.

Un tema, quello dei diritti dell’uomo sempre attuale se è vero, come scriveva la prof.ssa Silvia Liaci nel testo “La luce degli ideali” del 2008, “Se dopo 60 anni dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo ci ritroviamo a dire più o meno le stesse cose, può esserci una duplice lettura e cioè che vi sono ancora diritti disattesi, ma anche che la speranza non ci ha abbandonato e continuiamo a credere che con le parole e con la testimonianza si possa cambiare il mondo”.

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