Barletta ricorda Aldo Moro a 36 anni dalla sua scomparsa

Il senatore Grassi ripercorre gli eventi di uno dei più oscuri avvenimenti della politica italiana

Dopo 36 lunghissimi anni, gli avvenimenti che portarono al rapimento e all’uccisione dell’allora presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro sono ancora avvolti nel mistero e nuovi dettagli continuano a comparire ancora oggi, in una sorta di crudele stillicidio che ancora non è riuscito a rivelare cosa, in quei 55 giorni, è realmente accaduto.

A pochi giorni da nuove, scottanti rivelazioni sul caso Moro, è stata organizzato presso la sala consigliare del Teatro Curci l’incontro dal titolo “Chi e perché ha ucciso Aldo Moro”; l’evento (in realtà programmato da tempo e ritrovatosi solo casualmente a coincidere con i giorni delle nuove rivelazioni riguardanti il caso) ha visto la partecipazione del sindaco Pasquale Cascella, del consigliere regionale Ruggiero Mennea, del vicesegretario regionale del PD Assuntela Messina e del senatore Gero Grassi, vera anima dell’incontro, che si è impegnato nel rileggere, catalogare e riordinare tutti i documenti riguardanti il caso Moro.

Infatti, lo scopo principale di questo incontro è stato quello di ripercorrere le vicende succedutisi in quei famigerati 55 giorni attraverso la lettura di tutti i documenti prodotti dalle commissioni adibite alle indagini, come ricordato dal senatore stesso.

Tutto quello che sentirete non attribuitelo a me.  – ha infatti affermato Grassi prima di iniziare il suo intervento – Tutto quello che sentirete lo dovete attribuire agli atti delle commissioni inquirenti

I lavori della serata sono stati aperti dal consigliere Mennea, il quale ha lodato l’iniziativa definendola come uno di quei pochi momenti di vera politica attuati in un momento particolarmente burrascoso per la politica locale e nazionale: “Un momento di formazione politica vera perché fa riferimento ad un momento della storia della politica italiana e ad uno statista vero della politica italiana che è stato ed è patrimonio comune del paese

Il consigliere ha poi ricordato quanto sia importante non dimenticare la figura di Aldo Moro e la sua purtroppo tristemente famosa storia: “Questo è un esempio di politico e di modo di far politica che noi dovremmo diffondere di più nella nostra comunità – ha affermato Mennea – soprattutto fra i ragazzi, per  far rinascere, far rivivere quella passione nel fare politica”.

Dello stesso avviso il vicesegretario regionale del PD Assuntela Messina, intervenuta subito dopo, la quale ha affermato chiaramente quale importanza abbia conoscere fino in fondo tali avvenimenti: “Una delle responsabilità più alte della politica è proprio fare formazione, perché se è vero che riteniamo importante che i cittadini possano offrire il loro contributo, è anche giusto che questi lo facciano con una conoscenza della loro storia

Dopo aver concluso il proprio intervento, e aver portato i saluti del sindaco di Bari, Michele Emiliano, che purtroppo non è potuto intervenire all’incontro, ha avuto inizio l’analitica e profonda ricostruzione storia del senatore Grassi, il quale, prima di iniziare, ha voluto specificare il motivo per cui ha letto e riorganizzato migliaia di pagine di documentazione ufficiale: ”L’obiettivo è aprire una nuova Commissione Moro, perché la Magistratura ha scritto che la verità sul caso Moro non c’è, e quindi se non c’è bisogna cercarla, poiché questo evento non è statico, non riguarda solo chi l’ha vissuto, ma riguarda l’intera Repubblica”.

Fatta questa premessa, il senatore ha riassunto con perizia tutti gli avvenimenti documentati negli atti ufficiali, mettendo in luce le numerose discrepanze, i dubbi e i sospetti che aleggiano attorno al caso Moro, citando testimonianze ambigue, perizie contradditorie e riportando le strane sparizioni di prove fondamentali per il caso.

Una ricostruzione storica precisa, dettagliata, interessante e al contempo estremamente dolorosa, fatta allo scopo di far conoscere alle generazioni più giovani gli incresciosi avvenimenti accaduti quasi quarant’anni fa e per fare in modo, come lo stesso senatore ha spiegato, che non solo certi avvenimenti, ma anche le condizioni in cui sono avvenuti, non si ripetano in futuro.

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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