piano festival

Di seguito riportiamo il comunicato inviato in redazione in merito al bilancio ,di Barletta Piano Festival, del direttore artistico Pasquale Iannone:

«Sarà anche “musica di nicchia”, come dice qualcuno, ma a vedere com’è andata, in questa nicchia si sta abbastanza stretti». Pasquale Iannone commenta con un pizzico di ironia, abbinata a una visibile soddisfazione, i risultati estremamente positivi raggiunti con la tredicesima edizione del Barletta Piano Festival, seguito quest’anno da oltre un migliaio di spettatori nel Salone dell’Hotel La Terrazza, rivelatosi perfetto per ospitare concerti da camera di un certo richiamo. «Ogni sera abbiamo registrato il tutto esaurito, a conferma che la gente vuole ascoltare anche musica diversa e di qualità. Il festival ha un pubblico di fedelissimi, ma ad ogni appuntamento abbiamo riscontrato novità significative: segno di un interesse crescente intorno alla musica colta che ci fa ben sperare per il futuro, vista anche l’attenzione e la disciplina che ha caratterizzato la partecipazione ai sette recital programmati in questa prima parte del festival».

Organizzato dagli Amici della Musica “Mauro Giuliani” nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro, un network di cinque importanti manifestazioni sulla quale la Regione Puglia continua a scommettere, il Barletta Piano Festival si conferma, dunque, manifestazione di riferimento per gli appassionati e al tempo stesso incubatore per la formazione di nuovo pubblico. «Da una settimana – racconta Iannone – mi fermano per strada per farmi i complimenti soprattutto persone che sinora non avevano mai seguito la nostra programmazione. E questo per un direttore artistico credo sia il principale motivo di orgoglio». Insomma, nuova linfa per il mondo della classica, che con il Barletta Piano Festival continua a garantirsi una vetrina per nuove generazioni di pianisti, nonché di straordinari talenti del territorio. «Negli ultimi anni – prosegue Iannone – Barletta ha espresso e rivelato al mondo della musica molti interpreti degli ottantotto tasti di grande valore. E quest’anno, fedeli alla nostra filosofia, abbiamo fatto scoprire al pubblico del festival due barlettani doc come Domenico Balducci e Michele Pentrella, oltre ad aver ospitato pianisti che per motivi di formazione e per scelta di vita sono diventati ognuno a modo proprio barlettani d’adozione, da Roberto Corlianò ed Angelo Nasuto sino alla giapponese Kiana Reid. Tutti concerti accolti con grande entusiasmo, come i recital del Duo des Alpes composto da Claude Hauri e Corrado Greco e della coppia formata da Robert Andres e Honor O’Hea, le proposte internazionali di questa edizione». Edizione che si completerà con una coda autunnale, della quale a breve verranno resi noti i contenuti.

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