Interprete privilegiato di Debussy, il pianista francese di fama internazionale Hugues Leclère celebra il grande compositore transalpino nel centenario della scomparsa con un recital in programma domenica 29 luglio (ore 21), a Palazzo della Marra, per il Barletta Piano Festival diretto da Pasquale Iannone e organizzato dall’associazione Mauro Giuliani nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro. Si ascolteranno «Deux arabesques», «Pour le piano», «L’isle joyeuse e il secondo libro di «Dodici preludi».

Classe 1968, Leclère, che ha suonato anche con i leggendari Berliner Philharmoniker, è uno specialista degli autori francesi e a Debussy ha dedicato un progetto arricchito da ventidue brani originali di vari compositori che ha presentato con una cinquantina di concerti in giro per il mondo. E quest’anno, in occasione del centenario della morte del “poeta della musica”, ha commissionato dieci studi ad altrettanti autori – tra cui Hugues Dufourt, Stephen Hough, Franck Bedrossian e Philippe Leroux – da accostare gli Studi di Debussy.

Tuttavia, la piena maturità artistica Leclère l’ha anche raggiunta nell’esecuzione del repertorio tedesco, che affronta come solista o con formazioni da camera. E proprio la passione per Mozart, Haydn e Beethoven l’ha portato a ricercare le sonorità originali dell’epoca attraverso l’utilizzo di una copia di un pianoforte Stein, strumento preferito dai musicisti classici viennesi – a partire dal genio di Salisburgo – per il suo tocco leggero e delicato.

Il Barletta Piano Festival proseguirà martedì 31 luglio con uno degli allievi prediletti di Aldo Ciccolini, Dario Candela, che spazierà da Domenico Cimarosa a Liszt e Schumann, e chiuderà l’edizione 2018 mercoledì 1 agosto con «La meglio gioventù», finestra dedicata ai giovani talenti che per l’occasione hanno il nome di due pugliesi con la stoffa, Roberto Di Napoli e Roberto Imperatrice.

Info 347.6194215. Biglietti 5 euro

 

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