È accaduto tutto poco più di dieci anni fa. Prima la vittoria al Concorso Van Cliburn di Forth Worth, negli Stati Uniti, definitiva consacrazione sulla scena internazionale. Poi le incisioni per la Sony BMG, che più recentemente gli hanno aperto le porte della Decca, etichetta di vertice nel mondo della classica. Lui è Davide Cabassi, ospite del Barletta Piano Festival, sabato 28 luglio (ore 21) a Palazzo della Marra. Ex enfant prodige (il debutto a soli tredici anni con l’Orchestra Sinfonica della Rai), ha poi mantenuto le promesse intraprendendo una splendida carriera internazionale con recital per le più importanti istituzioni concertistiche nei templi mondiali della musica, dalla Carnegie Hall di New York al Mozarteum di Salisbrugo. E per la manifestazione diretta da Pasquale Iannone e organizzata dall’Associazione Mauro Giuliani nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro, si cimenta con pagine di Debussy e Musorgskij, compositori a lui molto cari.

Del musicista francese Cabassi suonerà le suite «Estampes» e «Children’s corner», mentre dell’autore russo interpreterà i «Quadri di un’esposizione», l’opera della quale anni più tardi Ravel realizzò una celebre versione per orchestra. E con alcune importanti formazioni Cabassi ha sinora suonato in giro per il pianeta. Nel suo curriculum sterminato ci sono concerti con la Munchner Philharmoniker, l’Orchestra Filarmonica della Scala, la Neue Philharmonie Westfalen, la Russian Chamber Orchestra e, ancora, la Magdeburg Philhamoniker, la Fort Worth Symphony, l’Orchestra Verdi Milano e molte altre ancora. I direttori con cui ha collaborato portano il nome di Gustav Kuhn, James Conlon, Marco Angius e Daniele Gatti, giusto per citarne alcuni. E non si possono dimenticare le incursioni nel mondo della danza per le étoile Roberto Bolle, Svetlana Zacharova, Massimo Murru e Sylvie Guillem.

Didatta di grande valore, Cabassi si è anche distinto come organizzatore e direttore artistico della stagione concertistica «Primavera di Baggio», da lui fondata a Milano con la moglie, la pianista russa Tatiana Larionova. Un progetto per valorizzare e rilanciare culturalmente la periferia disagiata della città attraverso il coinvolgimento dei bambini e l’“invasione”  di spazi associativi riscattati dalle mafie.

Info 347.6194215. Biglietti 5 euro

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