Barletta, partecipazione e condivisione al Primo Forum Plenario sul Piano Urbanistico Generale

foto forum pug1Partecipazione e condivisione sono state al centro del Primo Forum Plenario “Tutta mia la città” svoltosi ieri pomeriggio nel teatro “Curci” di Barletta finalizzato a riprendere e strutturare il processo di coinvolgimento della cittadinanza alla elaborazione del Piano Urbanistico Generale (PUG). L’iniziativa, che ha chiamato a raccolta cittadini, associazioni, rappresentanti di categoria e delle realtà culturali, tecniche e imprenditoriali del territorio, ha rappresentato una ulteriore occasione per raccogliere idee e proposte nell’ottica dello sviluppo strategico urbano. Ad aprire i lavori, il sindaco Pasquale Cascella che ha ribadito l’importanza del percorso avviato. “La città è di tutti – ha affermato il sindaco – ed è questo legame di appartenenza che deve essere saldato con le espressioni vive della città. In questo processo nessuno può o deve sentirsi escluso se si vuole un quadro consapevole della realtà, con le sue criticità e le sue potenzialità. Ogni riflessione, proposta o progettualità può essere determinate. Il coinvolgimento è una delle forme più nobili della partecipazione civica. Tanto più contiamo sul coinvolgimento per un risultato che possa rappresentare anche un valido esempio di copianificazione”.

Fondamentale il rapporto con la Regione, rappresentata nella manifestazione dall’assessore regionale alla Qualità del Territorio Annamaria Curcuruto che ha ribadito l’importanza del percorso avviato d’intesa con le strutture regionali per una esperienza pilota per l’applicazione delle nuove normative in materia di pianificazione paesaggistica.

L’assessore comunale alle Politiche del Territorio Azzurra Pelle ha quindi illustrato l’iter dei procedimenti amministrativi. “Non sono mancate difficoltà – ha tenuto a precisare – ma questo non ha inciso sulla volontà di portare avanti uno degli obiettivi più importanti e più sentiti come quello del Piano Urbanistico Generale. Prioritari restano i lavori di urbanizzazione nella zona 167, prestando particolare attenzione alle esigenze degli abitanti. Si è cercato altresì di ricostruire il legame tra città e mare, così come ci siamo soffermati sul ricongiungimento delle due parti di città separate dalla ferrovia. Molto c’è ancora da fare, contiamo per questo sul contributo di ciascuno”.

L’assessore si è quindi soffermata su quanto fin qui realizzato e attuato:  dall’abbattimento totale degli elettrodotti alla demolizione e alla bonifica dei serbatoi dell’Eni, dal progetto di riqualificazione dell’area ex Distilleria a quello per l’adeguamento ferroviario dell’area metropolitana nord-barese, sulla base di un metodo di lavoro che può consentire di recuperare progettualità e impegni.

Ai coprogettisti del PUG, Renato Cervini e Nicola Ferdinando Fuzio, è spettato il compito di entrare nel dettaglio tecnico. Tre le linee strategiche illustrate: sostenibilità ambientale, tutela e valorizzazione del paesaggio, norme e prassi urbanistiche, che contribuiscono a “un nuovo approccio – come lo hanno definito – alla pianificazione urbanistica e territoriale del Comune di Barletta da attuare attraverso processi amministrativi chiari e condivisi, che vedono nella sequenza ‘strategia – azione – piano – progetto’ un ancoraggio non derogabile”.

A conclusione dell’incontro è stato avviato il dibattito coordinato dal direttore del Patto Territoriale per l’Occupazione Nord Barese/Ofantino Marco Barone e dall’esperto in processi partecipati inclusivi Fedele Congedo.

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