Barletta, festeggiamenti in onore di San Vincenzo de’ Paoli

Nei prossimi giorni la Parrocchia Santo Sepolcro in Barletta realizzerà un programma di iniziative e di celebrazioni in occasione della Festa di San Vincenzo de’ Paoli e dei 400 anni di fondazione del Volontariato Vincenziano (1617-2017).

         Di seguito il programma dei solenni festeggiamenti:

sabato 28 ottobre

  • ore 17.00, Convegno, Attualità del Volontariato Vincenziano: quali nuovi cammini?

– Presenta: Maria Languino, presidente GVV Barletta

– Saluti: don Mauro Dibenedetto, parroco della Basilica del Santo Sepolcro – Angela Loconte, vice presidente regionale GVV Puglia Nord

– Relatore: Lucia Tedesco, responsabile nazionale Progettazione GVV

– Modera: Michele Giannella, responsabile GVV Provincia Bari Nord

 

domenica 29 ottobre

  • ore 9.00, Accoglienza delle reliquie di San Vincenzo de’ Paoli
  • ore 10-12, SS. Messa
  • ore 19.00 S. Messa, presieduta da Beniamino Depalma, arcivescovo-vescovo emerito di Nola, cm.m.

 

lunedì 30 ottobre

  • ore 9.30, S. Messa
  • ore 10.00, Visita dei Gruppi Vincenziani, della Provincia Bari Nord alle Reliquie di San Vincenzo de’ Paoli
  • ore 16.00, Incontro-Festa con la Famiglia Vincenziana
  • ore 18.00, Saluto delle reliquie del Santo

 

         Nato a Pouy in Guascogna il 24 aprile 1581 e fu ordinato sacerdote a 19 anni. Nel 1605 mentre viaggiava da Marsiglia a Narbona fu fatto prigioniero dai pirati turchi e venduto come schiavo a Tunisi. Venne liberato dal suo stesso «padrone», che si convertì. Da questa esperienza nacque in lui il desiderio di recare sollievo materiale e spirituale ai galeotti. Nel 1612 diventò parroco nei pressi di Parigi. Alla sua scuola si formarono sacerdoti, religiosi e laici che furono gli animatori della Chiesa di Francia, e la sua voce si rese interprete dei diritti degli umili presso i potenti. Promosse una forma semplice e popolare di evangelizzazione. Fondò i Preti della Missione (Lazzaristi) e insieme a santa Luisa de Marillac, le Figlie della Carità (1633). Diceva ai sacerdoti di S. Lazzaro: «Amiamo Dio, fratelli miei, ma amiamolo a nostre spese, con la fatica delle nostre braccia, col sudore del nostro volto». Per lui la regina di Francia inventò il Ministero della Carità. E da insolito «ministro» organizzò gli aiuti ai poveri su scala nazionale. Morì a Parigi il 27 settembre 1660 e fu canonizzato nel 1737. (Avvenire)

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