Barletta e il porta a porta: criticità e possibili soluzioni

Convocata seduta ad hoc dalla Commissione Ambiente

Il nuovo anno non ha cancellato d’incanto tutti i disagi registrati per il servizio di igiene urbana in città. La raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti non è ancora pratica così scontata e ovvia tra i barlettani.

Non vi è dubbio che il sistema del “porta a porta spinto” sia il più difficile da avviare, ma è anche vero che è l’unico ad assicurare, alla lunga, assicura i migliori risultati in termini di tutela dell’ambiente. Non poche, dunque, le difficoltà incontrate anche per la città della Disfida che dal 13 ottobre 2014  ha visto estendere il sistema di raccolta rifiuti PaP  a regime su tutto il territorio urbano. Difatti, se per un verso, non è stato semplice motivare alla collaborazione i cittadini, modificandone radicalmente le abitudini al conferimento, per altro verso, è risultato complesso, e per l’ente, e per il gestore della raccolta, anche organizzarsi e operare al meglio delle possibilità.

E’ pur vero che la collaborazione motivata dei cittadini e la capacità organizzativa ed operativa del gestore cosituiscono due presupposti indispensabili per la buona riuscita del PaP.

10830536_510788032396904_2778142060626483296_oNel tentativo di trovare soluzioni condivise nonchè andare incontro alle numerose istanze dei cittadini che hanno richiesto all’amministrazione interventi volti a diminuire i disagi sino ad ora riscontrati per poter fruire di un servizio che si adatti ancora meglio alla realtà barlettana e che valuti anche specifiche situazioni di difficoltà e di disagio, si è riunita in data 12 gennaio la VII Commissione Consiliare permanente “Ambiente, Verde Pubblico e Servizi pubblici”, presieduta dal consigliere comunale Rosa Cascella.

I consiglieri e di maggioranza e di opposizione, nel corso della seduta, hanno portato all’attenzione del Direttore Generale della Bar.S.A Ing. N. Scarpati e del dirigente Igiene Urbana, Settore Ambiente e Servizi Pubblici Comunali, Dott. Giovanni Porcelli, opportunamente convocati, le criticità più frequenti che sono state loro evidenziate dai cittadini o che loro stessi hanno riscontrato, sin dall’avvio del sistema di raccolta differenziata PaP esteso a regime su tutto il territorio urbano.

La discussione, dunque,  ha avuto inizio con l’affrontare la spinosa questione relativa alla distribuzione dei kit per la differenziata, oggetto di una accesa polemica prenatalizia tra i cittadini, imperversata prepotentemente anche attraverso i social. Distribuzione, avviata in data 16 dicembre, che ha causato non pochi disagi agli utenti che si sono recati a ritirare la seconda fornitura di sacchetti da utilizzare per il conferimento dei rifiuti.

Il servizio è stato erogato presso gli uffici Bar.S.A. in via Capua e via delle Mimose tra le lamentele dei cittadini, molti dei quali anziani, costretti ad attendere in fila, per ore e all’addiaccio, prima di poter ritirare il kit. Siffatta questione è stata sollevata in prima battuta dal consigliere Losappio, alla cui voce si sono aggiunte, all’unanimità, quelle degli altri consiglieri presenti all’incontro, per ottenere delucidazioni nel merito e dal direttore della Bar.S. A e dal dirigente al ramo, intervenuti.

<< Quando si parte con un nuovo progetto, quale è quello del “porta a porta spinto”, che per la prima volta ha trovato attuazione su Barletta, una città di ben 100 abitanti ca, – dichiara Scarpati– è chiaro che si sconta il noviziato. Pur con le oggettive difficoltà incontrate nella fase di start up, la Bar.S.A., grazie alla sinergica collaborazione con il Comune, sta svolgendo alacremente il proprio lavoro e le percentuali di raccolta differenziata già raggiunte ci confortano.

In questi giorni sarà bandita la gara per esternalizzare il servizio di distribuzione dei kit e prevedere la domiciliazione degli stessi. Difatti –spiega Scarpati- riteniamo che, espletate le formalità necessarie e tenuto conto di eventuali ricorsi, contemplati dalla legge, che potrebbero pervenire a gara conclusa, saremo in grado di garantire questo servizio già dalla successiva distribuzione dei kit prevista per il mese di Aprile. Il prossimo step- precisa Scarpati-  sarà poi quello di convenzionare un certo numero di esercizi commerciali autorizzandoli alla distribuzione dei kit, così come ha proposto l’assessore all’ambiente Irene Pisicchio. Il raggiungimento di siffatto obiettivo prevederà dei tempi più lunghi rispetto a quello della domiciliazione che sarà più agevole realizzare nel breve periodo. Vi è, dunque, la volontà sia della società Bar.S.A. che io qui rappresento, che dell’amministrazione tutta, di offrire ai cittadini un servizio sempre più efficiente
E’ chiaro che si dovrà fare i conti con le risorse economiche disponibili dell’ente, ma siamo pronti tutti a continuare nello spenderci con il massimo impegno>>

10926827_510788205730220_3867499103122800597_oIl consigliere Flavio Basile, accogliendo con entusiasmo la soluzione prospettata dall’amministrazione in sintonia con Bar.S.A, relativamente alla distribuzione dei kit attraverso una convenzione con gli esercizi commerciali locali, propone che ad essere convenzionati siano i rivenditori “tutto a 1 euro” poiché spiega << trattasi di esercizi commerciali distribuiti capillarmente su tutto il territorio urbano, dal centro alle periferie. Così facendo si potrebbero ridurre al minimo, o addirittura debellare, i disagi relativi all’ approvvigionamento  dei kit da parte dei cittadini>>.

La proposta del consigliere Basile è stata accolta all’unanimità da tutti i membri della commissione presenti al tavolo.

Ulteriori precisazioni al riguardo ha ritenuto di dover aggiungere il dott. Giovanni Porcelli

<< Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni e lamentele – riferisce Porcelli- relativamente alla grammatura dei sacchetti destinati allo smaltimento dell’organico. I sacchetti sembrerebbe non soddisfino le esigenze degli utenti poiché non consentono un ottimale conferimento. Infatti, sono ritenuti poco resistenti. L’amministrazione ha predisposto, a tal proposito, un incontro nei prossimi giorni con Bar.S.A per visionare il nuovo campionario dei sacchetti e predisporre l’acquisto, per la successiva fornitura, di sacchetti di maggiore consistenza.

Ci impegneremo, dunque, a risolvere anche tale questione al più presto. Mi preme sottolineare- conclude Porcelli- che il servizio di esternalizzazione relativo alla distribuzione dei kit per il conferimento dei rifiuti, sarà dall’amministrazione erogato senza alcun onere aggiuntivo per i cittadini né per l’ente>>

Si è passati ad affrontare la difficile il tema caldo dell’abbandono selvaggio dei rifiuti lungo le strade periferiche e le complanari. Abbandonare indiscriminatamente rifiuti per strada è uno degli sport più diffusi in Italia e non solo nella nostra città. In particolare Barletta, fanno notare i membri della commissione,  si è sempre “distinta” con riguardo a tale incivile pratica. Con l’avvio della differenziata il fenomeno sembrerebbe essersi accentuato << a causa – rileva Porcelli– di cittadini “poco collaborativi” che ancora oppongono resistenza alla virtuosa pratica del sistema PaP e ne ostacolano il corretto ed efficace svolgimento, arrecando enormi disagi e in termini di viabilità e di decoro. Cumuli di immondizia di qualunque genere rappresentano un pessimo biglietto da visita per chi si reca nella nostra città. E’ opportuno precisare, anche in questa sede- sottolinea Porcelli- che, al di fuori della cinta urbana, garantire il decoro e la pulizia del territorio non spetta a Bar.S.A, né al Comune, bensì all’intervento dell’Anas, delle forze dell’ordine, della polizia stradale, eccetera.

Ci stiamo attivando –chiarisce Porcelli- in una duplice direzione. Da un lato stiamo predisponendo un tavolo tecnico con le forze dell’ordine e l’Anas per pianificare un’azione sinergica mirata ad intensificare i controlli sul territorio; dall’altro, l’amministrazione non esclude l’eventualità di prendere in considerazione l’installazione di telecamere di videsorveglianza da posizionare in alcune particolari zone sia urbane che extraurbane, affinchè possano fungere da deterrente a tale scellerata pratica. Inoltre –conclude Porcelli- il Comune ha stanziato un budget destinato a questo tipo di interventi straordinari di pulizia delle complanari che, ribadisco, esulano dalla competenza di Bar.s.a e del Comune.>>

Nella stessa direzione l’ulteriore intervento delll’ing. Scarpati che sottolinea  << Nonostante non sia previsto dal capitolato, ci stiamo occupando anche della pulizia delle strade extraurbane, facendoci carico di situazioni che non rientrano nella nostra competenza, attraverso ore di lavoro straordinario non retribuito, dedicato alla pulizia delle complanari e delle periferie che puntualmente vengono sporcate già il giorno successivo al nostro intervento>>

La discussione è proseguita  portando all’attenzione e dell’amministrazione e del Direttore Generale della Bar.S.A, le ulteriori criticità che sono emerse nel corso di questi primi mesi, a partire dall’avvio del sistema PaP. I membri della commissione presenti alla seduta, difatti, hanno inteso sollecitare l’intervento dell’amministrazione nonché della Bar.S.A con riguardo alla risoluzione, nel breve periodo, di problematiche quali: la pulizia dei carrellati, da attuarsi con maggiore frequenza e in modo più accurato, l ’inasprimento delle sanzioni da comminarsi a carico dei cittadini meno virtuosi, volgendo soprattutto lo sguardo agli esercenti commerciali locali  e agli operatori mercatali il cui comportamento si sta rivelando tutt’altro che collaborativo ai fini della buona riuscita del sistema di raccolta PaP, la possibilità di poter visionare il piano di lavoro dettagliato delle attività dalla stessa svolte in riferimento al PaP ( atteso che la Commissione ne aveva già fatta esplicita richiesta sin dal mese di ottobre, nell’espletamento delle funzioni di controllo che le competono), l’eventualità di dotare gli utenti di sacchetti microchippati , la capacità di prevenire, piuttosto che operare sempre in emergenza, qualsivoglia situazione che sia possibile già ritenere con anticipo quale causa di disagi notevoli per i cittadini, l’introduzione di premialità per i cittadini più virtuosi ( richieste, queste ultime tre, inoltrate dalla consigliera Maria Campese).

Non si fa attendere la replica di Scarpati che con riguardo ad alcune ulteriori  problematiche sollevate nel corso della seduta, precisa << A breve mi impegnerò per produrre la documentazione completa relativa al dettaglio delle attività svolte da Bar.S.A. Se abbiamo “trascurato” la vostra richiesta- chiarisce Scarpati- ce ne scusiamo ma poiché l’amministrazione  ha ritenuto correttamente di dover garantire durante le festività natalizie il regolare servizio di raccolta rifiuti, così come da cronoprogramma, ci siamo dovuti organizzare per erogarlo ai cittadini nel miglior modo possibile;  servizio, che abbiamo garantito a costo zero>>

Con riguardo alla questione dei sacchetti con microchip e delle premialità da assegnare ai cittadini più virtuosi, Scarpati ha aggiunto quanto segue << i costi dei sacchetti microchippati sono di gran lunga superiori rispetto a quelli non dotati di siffatto dispositivo, ragion per cui occorre verificare se il Comune al momento si trovi nella disponibilità di erogare tali risorse. La Bar.S.A sarebbe pronta a partire con il discorso delle premialità, difatti il progetto prevede in appendice tale misura, ma il Comune non sappiamo se lo è! Speriamo che con la realizzazione del nuovo centro di raccolta in zona parco degli ulivi, si possa dar seguito anche a questa richiesta>>

La seduta si è sciolta con l’impegno della commissione a riaggiornarsi su siffatte tematiche per offrire ulteriori informazioni alla cittadinanza.

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