Flash mob – Salviamo il turismo per una Barletta “daMare”

Ieri mattina, presso il canale H della litoranea di Ponente a Barletta, si è tenuto il Flash mob Salviamo il Turismo, organizzato da Antonio Binetti (fautore del progetto Porto Arè con me) e Giuseppe Fergola. Lo scopo è stato quello di sensibilizzare e informare la cittadinanza al fine di contribuire alla pulizia delle nostre spiagge e del nostro mare.

Grazie ai partecipanti di “Barletta Sui Pedali”, del “Gruppo Erotico”, di “Barletta e Avest”, i cittadini, di “Degrado Zero” e “OAP – Operazione Aria Pulita”, è stato possibile creare un “cordone umano” come simbolo di presenza e volontà al fine di rendere il territorio di Barletta più idoneo per un possibile turismo, visto che le caratteristiche per poter essere una città turistica come: la storia, bellezza, posizione e definita una “città a misura d’uomo” da due bellissime litoranee.

Mentre tutti erano uniti in questo simbolico “cordone umano”, Antonio Binetti e Giuseppe Fergola hanno brevemente spiegato che rendere Barletta una città pulita è giusto principalmente per noi stessi, per il futuro dei nostri figli e anche per la possibilità di creare e aumentare posti di lavoro magari grazie ad un possibile turismo.

L’importante è essere attenti ai piccoli accorgimenti, come non gettare nulla su suolo, sabbia e mare al fine di rendere possibile non solo una serena nuotata, ma anche scavi archeologici, immersioni subacquee e dare la possibilità di osservare il Regent, un sommergibile lungo le nostre coste, affondato nel 1943. L’appello principale durante questo flash – mob è stato quello di cercare di far diventare la nostra città Bandiera Blu.

Dopo essersi riuniti nel simbolico “cordone umano” i volontari con guanti e buste della spazzatura hanno raccolto i rifiuti ed eliminato fonti d’inquinamento in una zona della litoranea di Ponente. Tra i presenti diverse sono state le lamentele in merito alla scarsa salvaguardia dell’ambiente da parte di molti cittadini e c’è un forte bisogno di fare comunità e non limitarsi ad aspettare mosse da persone di potere ma l’importante è iniziare e soprattutto continuare.

Iniziando proprio dalle problematiche del canale H, Ciappetta Camaggio e  di qaunto le pulizie da parte degli addetti vengano fatte in modo superficiale. Antonio Binetti ha gentilmente spiegato per i lettori di Barletta News la base di molti problemi: <<Il problema di Ciappetta Camaggio è che viene monitorato dagli incivili, nonostante l’impegno di alcune associazioni di volontariato. Bisogna risolvere il problema dalla fonte, ovvero da Andria e in tutta la zona interna fino a Barletta. Ad ogni pioggia la pulizia si limita alla superficie e il resto invece viene scaricato in fondo al mare. Durante le mie immersioni ho avuto modo di vedere che la zona di Ariscianne, una zona fortemente archeologica, è colma di rifiuti di vario genere. Si possono trovare televisioni, bidoni, rifiuti, carcasse di animali….insomma qualsiasi cosa.

Secondo me dovrebbe esserci più controllo, più sanzioni e meno degrado da parte di tutti e per tutti, ovunque e soprattutto in fondo al nostro mare. Personalmente posso dire, essendo un’amante del mare, che continuerò con queste campagne di sensibilizzazione poiché il cuore batte di fronte ad esso e resto con la speranza che qualcosa un giorno possa cambiare>>. Ha concluso Binetti.

<< Per quanto riguarda Ciappetta Camaggio, personalmente ho avuto un incontro con il Presidente della Provincia Nicola Giorgino e mi ha riferito testualmente che entro il 2018 il canale Ciappetta Camaggio sarà sistemato, quindi aspettiamo che alle parole seguano i fatti>> ha aggiunto Giuseppe Fergola uno dei promotori del Flash Mob di ieri mattina.

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