Barletta: Consiglio Comunale ad intermittenza nel metodo e nel merito

Tra gli argomenti ancora la zona 167

Un susseguirsi di sospensioni e di divergenze di posizioni all’interno delle stesse coalizioni ,caratterizza lo svolgimento del consiglio comunale tenutosi in data 27 gennaio 2014 con il seguente ordine del giorno:

1. Interrogazioni e interpellanze ex art. 54 del Regolamento del Consiglio Comunale;
2. Conclusione procedimento LCS srl c/Comune di Barletta in adempimento
dell’obbligo di cui alla sentenza TAR Puglia – Sezione III n.1432/2013.

Questioni afferenti il settore urbanistico monopolizzano la ripresa dei lavori consiliari nel nuovo anno appena avviatosi.

I consiglieri di opposizione Alfarano, Cefola, Damiani, Dicorato e Losappio hanno presentato un’interrogazione relativa alle opere di urbanizzazione nella zona 167, chiedendo all’Amministrazione lo stato dell’arte.
Il Consigliere Damiani espone l’interrogazione focalizzando l’attenzione su due fronti: l’annosa questione riguardante l’assenza di servizi urbani adeguati per i residenti nella nuova zona 167, unitamente alla allarmante presenza in quei luoghi di discariche a cielo aperto che necessitano di opportuna vigilanza da parte degli operatori del settore.
L’assessore arch. Azzurra Pelle riferisce che l’amministrazione all’interno delle linee di mandato ha predisposto la realizzazione di tali opere e il sindaco, presente in aula, conforta l’assise sulla circostanza che, personalmente ha sollecitato gli uffici competenti affinchè procedano ad una accelerazione delle pratiche relative alle succitate opere attraverso “l’ottimismo della volontà, pur consapevoli del pessimismo della ragione che, attesi gli eventi sino ad ora susseguitisi, è prevalente”, precisa il Sindaco Cascella avvalendosi di una citazione Gramsciana.

Si passa alla trattazione del secondo punto all’odg, afferente la conclusione del procedimento LCS srl c/Comune di Barletta in adempimento dell’obbligo di cui alla sentenza TAR Puglia – Sezione III n.1432/2013. La cronologia degli eventi relativi alla vicenda in oggetto viene illustrata dell’assessore arch. Azzurra Pelle,
in modo puntuale, attraverso un linguaggio rigorosamente tecnico, senz’altro richiesto, ma sicuramente non fruibile da tutti i cittadini. Sarebbe, dunque, auspicabile per il futuro la possibilità di ottenere descrizioni delle vicende attraverso una dialettica semplificata e comprensibile ai più!

Qual’è la questione che viene sottoposta al consiglio comunale?
L’amministrazione è chiamata dal TAR ( tribunale amministrativo regionale per la Puglia) a pronunciarsi obbligatoriamente sulla richiesta di attuazione di un PIRU ( programma integrato di rigenerazione urbana) presentato dall’operatore privato LCS srl, ai sensi della legge regionale 21/2008, in data 23/07/2010. Il predetto tribunale si pronuncia, sulla base del ricorso presentato dall’ attuatore, in data 29/11/2012 ,accogliendolo e dichiarando l’obbligo per il comune di barletta di concludere il procedimento nelle forme prescritte dalla normativa di riferimento entro il termine di giorni 90 a decorrere dal 29/10/2013.

Nel caso di persistente inerzia da parte dell’Ente comune, è stato individuato dal TAR il commissario ad acta nel dirigente del settore urbanistica della regione Puglia che provvederà a compiere il procedimento in via sostitutiva. L’amministrazione, per esprimersi compiutamente nel merito, procede attraverso le prerogative e le competenze del consiglio comunale, stabilite anche al co. 1 dell’art. 6 della legge regionale 21/02008 in presenza di PIRU non conforme al PRG vigente che, come sappiamo, è datato anni ‘70.
Si apre, nel merito, una vivace discussione dai toni, a tratti, poco moderati, i cui dialoghi, a volte, trascendono nel riportare fatti e circostanze poco o per nulla pertinenti all’odg, al solo scopo di distogliere dal dibattito e creare la solita bagarre politica che tanto appassiona coloro che si rivelano poco appassionati, invece, alle vicende cittadine.

I più attenti puntano il dito su un modus agendi ormai consolidato che è quello dell’operare, sempre, in condizioni di emergenza e, se possibile, proprio per non farsi mancare nulla, nell’ultimo giorno utile, attraverso emendamenti dell’ultimo minuto, su questioni che invece richiedono decisioni importanti, attese, le conseguenti ricadute sull’intera cittadinanza.
Ed ecco susseguirsi, dunque, una serie di sospensioni ( tre per l’esattezza), per le quali viene annunciata una durata di pochi minuti, ma che, invece, si traduce in un arco temporale di ore, per salvare il salvabile attraverso una corsa affannosa che consenta di giungere alla conclusione dei lavori entro la mezzanotte, in modo da poter scongiurare l’intervento del commissario ad acta già designato per prendere in mano le redini della situazione e portarla a compimento.

Il momento della dichiarazione di voto riserva sorprese all’interno delle stesse coalizioni, proprio a porre l’accento sul caotico svolgersi dei lavori. Infatti, chi si era espresso a favore del provvedimento, addirittura si allontana dall’aula, nell’intento maldestro di far venir meno il numero legale, chi aveva palesato perplessità nel metodo e nel merito , si astiene, nel ravvedimento, in extremis, della propria posizione iniziale; finalmente, a mezzanotte, cala il sipario! Il commissariamento è scongiurato, con buona pace dei presenti che faranno rientro alle loro dimore col vanto di un’altra occasione mancata per mostrare alla Città, finalmente, un cambio di rotta nel modus operandi della politica locale.

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Patrizia Corvasce

Patrizia Corvasce, classe ’72.
Maturità classica. Giornalista pubblicista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 1° febbraio 2016. Appassionata di diritto, teatro e politica. Già consigliere comunale. Attualmente collabora con la testata giornalistica telematica Barletta News occupandosi prevalentemente di approfondimento politico. Crede che la libertà di stampa dipenda soprattutto dalla volontà di fare informazione libera.

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