Barletta, ‘Collettivo Exit’ restaura busto di Carlo Cafiero

Barlettanews- cafiero

Il vecchio busto di Carlo Cafiero, sito in corso Vittorio Emanuele al civico 111 è tornato a splendere. Collettivo Exit, ha riacceso i riflettori (probabilmente mai sopiti) sulla figura dell’importante barlettano Carlo Cafiero, al quale la città ha anche dedicato il proprio liceo scientifico.

Il restauro, fortemente voluto da ‘Collettivo Exit’,  è durato  due giorni:il principale lavoro svolto è stato quello di eliminare le croste nere dovute allo smog veicolare. “Prima del nostro intervento questo busto era completamente abbandonato”,ha dichiarato Alessandro Zagaria. “Per noi è importante Se è vero, come si diceva un tempo, che la memoria è un ingranaggio collettivo tramandarla attraverso un processo collettivo. Cafiero – continua a spiegare Zagaria-  è ancora modernità nonostante sia vissuto nella seconda metà dell’800 perché esiste ancora una società di chi sfrutta e di chi è sfruttato. Noi sappiamo che Cafiero combatteva contro le ingiustizie e  le disuguaglianze per dare ai più deboli (che nel passato corrispondevano solitamente ai contadini). Oggi, invece, dobbiamo pensare  ai migranti che lavorano  in campagna o gli italiani stessi che vengono sfruttati. Non bisogna dimenticare i giovani che non trovano lavoro, che vivono in un precariato perenne e non avranno mai una pensione. Carlo Cafiero credeva nell’unione degli oppressi, parlando quindi di internazionalismo. Il nostro pensiero non può non essere rivolto a chi sta combattendo in Medio Oriente, ai Curdi che portano avanti una società nuova, democratica, plurale. Molti ragazzi sono  andati a combattere accanto ai Curdi contro l’Isis sacrificando la propria vita. C’è una modernità quindi nel pensiero e nell’azione di Carlo Cafiero. Abbiamo chiesto al liceo scientifico di partecipare a questa iniziativa e c’è stato un ottimo riscontro del preside,e del professor Rociola che ha portato a questa cerimonia una delegazione di studenti”. 

L’opera di restauro, prevista in occasione del 170 anniversario della nascita, è stata rimandata di un anno per alcuni incidenti di percorso. Oggi però, il busto splende più che mai. Al momento, però, bisogna pensare alla manutenzione di questo busto, in quanto appartiene alla collettività.

 

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