Barletta celebra la Giornata dell’Unità nazionale

Intervistato per l’occasione il prof. Ugo Villani

Per celebrare degnamente la Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera, la sezione di Barletta della Associazione Nazionale dei carabinieri, presieduta dal cap. Francesco Barracchia, ha organizzato presso la sala Rossa del Castello Svevo di Barletta un incontro per ricordare e analizzare sotto molteplici punti di vista tutti gli eventi che portarono all’Unità nazionale e che ancora oggi sono alla base delle nostre istituzioni.

Istituita con legge n. 222 del 23 novembre 2012, questa Giornata mira a mantenere vivo il ricordo delle opere e i valori che hanno condotto all’Unità nazionale, alla scelta dell’Inno di Mameli e della bandiera nazionale e all’approvazione della Costituzione, anche alla luce della storia europea.

La celebrazione dell’anniversario è anche un momento per una riflessione un po’ più profonda sul sentimento nazionale nel nostro Paese e sulla percezione della nostra Identità Italiana.

All’incontro hanno partecipato numerosi  rappresentanti delle autorità locali, quali il Sindaco di Barletta, Pasquale Cascella, il presidente della Provincia Francesco Ventola, il vicesindaco Anna Rizzi Francabandiera, il presidente del Consiglio Comunale Carmela Peschechera, l’assessore Giusy Caroppo, il consigliere Dario Damiani,  il Generale Claudio Vincelli, Comandante della Legione Carabinieri “Puglia” e molti altri. Presenti anche numerosi studenti provenienti dal Liceo Classico Musicale “A. Casardi” e della scuola media inferiore “G. De Nittis”

Ad aprire i lavori sono stati proprio gli studenti “Casardi”, i quali si sono esibiti nella versione integrale dell’Inno Nazionale, cantandone tute le strofe, alcune sconosciute ai più, lasciando piacevolmente colpiti i presenti. è poi stato il momento dei saluti da parte del sindaco Cascella e del presidente Ventola.

Oggi la città è partecipe con le sue forze e le sue energie miglioriha affermato il sindaco riferendosi ai giovani studenti presenti all’incontro. Commentando poi la performance degli studenti del Liceo, il primo cittadino ha aggiunto: “Sentir dire, nella seconda strofa dell’Inno, che l’Italia era derisa perché divisa, ci deve indurre a riflettere. L’unità d’Italia è stata fatta, credo che ormai siano stati fatti anche gli Italiani, deve essere ancora fatta la Nazione […]. L’unità non può essere veramente vissuta se non si hanno servizi, infrastrutture, condizioni uguali tra Nord e Sud

È una giornata importante, e molto bene ha fatto l’Associazione Nazionale dei Carabinieri, qui a Barletta, per darle il massimo splendore coinvolgendo i nostri ragazzi. ha poi ribadito il presidente Ventola –  Trasferire le buone esperienze e soprattutto raccontare le cose che sono accadute e che oggi diamo per scontato sicuramente ci spinge a non ritenerle più così scontate”.

Conclusi questi brevi interventi, hanno poi avuto inizio gli interventi dei vari relatori della giornata: primo ad intervenire è stato il Col. Rosario Castello,  Comandante Provinciale dei Carabinieri, il quale ha colto l’occasione per ricordare che il 17 marzo ricorre anche l’anniversario della fondazione dell’Arma. “È un’istituzione che preesiste all’Unità Nazionale – ha commentato il colonello nella breve esposizione intitolata “L’Arma dei Carabinieri nell’Unità Nazionale” –  e che porta nel nuovo stato unitario quelle esperienze di vita sul territorio maturate negli anni precedenti all’unificazione”.

Hanno poi preso la parola il prof. Ugo Villani, ordinario di Diritto Internazionale presso l’Università “A. Moro” di Bari, con l’intervento  “La Costituzione Italiana nel contesto internazionale”; il dirigente scolastico del Liceo Classico, prof. Giuseppe Lagrasta, con la sua esposizione “Dall’originario canto degli Italiani all’inno nazionale”; e infine il prefetto Clara Minerva, con “Il Tricolore e la condivisione dei valori unitari”.

Invalid Displayed Gallery

Tra tutti gli importanti relatori della giornata, abbiamo avuto l’occasione di poter fare delle domande al prof. Villani, il quale ci ha rilasciato alcune dichiarazioni poco prima dell’inizio dell’incontro:

999748_628226497219343_1862780074_nProfessore, quanto è importante celebrare oggi l’Unità di Italia, la Costituzione, l’inno e la bandiera?

Mi pare che sia importantissimo, innanzitutto per le nuove generazione: tutto ciò che si è realizzato non è un dono dall’alto, l’Unità d’Italia è frutto di sangue e sacrifici umani. La Costituzione Italiana nasce dalla Resistenza, dalla liberazione e dall’incontro delle grandi scuole di pensiero: quella Cattolica, quella Liberale e quella Comunista, riunite su valori condivisi. Quindi quanto ottenuto è una conquista, non un dono, e a volte i più giovani non se ne rendono conto, quindi credo che sia opportuno, quasi indispensabile dare questo messaggio perché si apprezzi il valore di queste realizzazioni e si aggiunga un ulteriore contributo personale per una ulteriore realizzazione, specie oggi in cui sono delle spinte che mettono in pericolo l’Unità d’Italia, spinte che vanno democraticamente “combattute”

Visto il suo ruolo di insegnante di Diritto Internazionale presso l’Università di Bari, qual è il valore della nostra Costituzione in ambito Comunitario ed Internazionale?

Direi che ricopre un ruolo fondamentale, perché la nostra Costituzione contiene una norma, l’articolo 10, che è già una finestra aperta sull’integrazione europea; questa norma dichiara una disponibilità a limitare la nostra sovranità a favore di organizzazioni che promuovono la pace  e la giustizia fra le nazioni, ed è la norma sulla quale si è fondata costituzionalmente  la partecipazione dell’Italia all’integrazione europea sin dal primo giorno. Non dimentichiamo che noi siamo fra i fondatori dell’Unione Europea. In questa collaborazione europea, noi diamo i frutti di alcuni nostri valori costituzionali, in una sorta di osmosi fra i principi europei e quelli interni, specialmente sulla tematica dei diritti umani.

Infine, quale contributo si auspica darà Barletta in occasione di questa ricorrenza?

Credo sarà un contributo importante. Anzitutto perché l’evento è organizzato dall’Arma dei Carabinieri, che è stata sempre protagonista delle vicende più belle  italiane; poi perché a questo evento partecipano i ragazzi del Liceo Classico e delle scuole medie; e poi anche per la presenza di una riflessione che riguarda varie tematiche legate fra di loro: l’Italia e la Costituzione nell’ambito internazionale, il nostro inno, la nostra bandiera, direi che sono tutte voci che si combinano armoniosamente per giungere alla comprensione di tutti.

 

Commenta questo articolo

CONDIVIDI
Articolo precedenteRuggiero Dellisanti vince il concorso l’Alberoandronico
Articolo successivoWWF Puglia: dubbi su regolamento rischio idrogeologico
Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here