Barletta Calcio, parla Tatò: «Non mi resta che lasciare»

La tifoseria contro i giornalisti

Quello che si presenta ai microfoni dei cronisti , nella sala stampa de “ La Terrazza”, è un presidente amareggiato e cosciente dell’attuale momento vissuto dalla società. “Barletta calcio per me è stato un grande amore ma come si sa l’amore non dura per sempre, con questo non voglio scaricare sugli altri le colpe ma mi assumo tutte le mie responsabilità”. Parole che esprimono tutta la delusione di un presidente che solo a giugno dichiarava: “ voglio fare un campionato dignitoso” e mai avrebbe pensato ad una stagione avara di soddisfazioni.

“Quest’anno doveva essere un campionato di costruzione invece è stato di castrazione” ed ha poi aggiunto: “mi sono sentito accusato e isolato ma gestirò comunque al meglio la società fino alla fine del campionato e lascerò il club senza debiti”.

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Dopo il breve discorso sulle sue dimissioni, la conferenza è stata movimentata da un faccia a faccia chiarificatore tra Tatò ed i tifosi biancorossi e poi dalle domande sul futuro del club barlettano.

D:Ha accusato la tifoseria organizzata di averla sempre contestata ma in realtà volevamo che mettesse in discussione le scelte tecniche fatte dall’allenatore Martino , perché non l’ha fatto?

R: Io non ho attribuito colpe ma sono dati di fatto. I fischi ci stanno ma io sono stato oggetto costante da parte dei tifosi. Purtroppo tante sono le situazioni che si sono verificate in questi anni e che io non ho potuto prevenirle.

D: C’è qualche imprenditore attualmente interessato e rilevare la società?

R: Al momento no.

D: Qualora non dovesse presentarsi nessun imprenditore a fine campionato, Tatò torna sui propri passi o c’è un’altra opzione?

R: Intanto mancano 5/6 mesi a questo evento, ma se non dovesse farsi avanti nessuno, vuol dire che ci saranno delle serie difficoltà ed io non posso farci niente ma se ci fosse la possibilità di diventare socio accetterò volentieri.

Le ultime parole sono rivolte alla squadra: “La svolta deve avvenire all’interno dello spogliatoio ed ho chiesto ai ragazzi uno scatto d’orgoglio per poter dimostrare che questo gruppo è vincente ora più che mai”.

Sarebbe, per Roberto Tatò, il miglior modo per salutare il Barletta calcio!

 

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31 anni, nata in Colombia ma barlettana d’adozione, appassionata di comunicazione in tutte le sue forme, ha fatto delle sue scelte universitarie il suo indirizzo di vita. Consegue la laurea specialistica in “Editoria e giornalismo” con tesi sul Citizen journalism . Partecipa ai master in Marketing, Comunicazione e Digital Strategy e al Master Universitario in Traduzione Letteraria e Tecnico-Scientifica – MUTLT. Ha scritto per : Il Tacco d’Italia, Forza Roma e As Sport. Traduttrice di articoli riguardanti l’economia, la comunicazione, la medicina, l’ambiente e la manualistica, attualmente lavora come mediatrice linguistica interculturale.

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