Agli inizi degli anni Sessanta il prof. Ruggero Lattanzio, nel quadro delle iniziative promosse per alimentare l’associazione dell’AVIS, fondò un gruppo sportivo, il G.S. AVIS BARLETTA, costituito da numerose attività agonistiche: l’atletica, il canottaggio, il basket, il tennis, la pallacanestro, l’automobilismo.

Attività che, nel corso degli anni, per un intero decennio (e oltre per alcune discipline) si distinse, ciascuna nel proprio ambito, con la partecipazione di numerosi atleti ed esperti allenatori. Su tutti però, in quei due mitici lustri, primeggiò il settore dell’atletica, attività alla quale diedero la loro adesione centinaia di giovani che manifestarono la loro eccellenza agonistica attraverso il conseguimento di un gran numero di vittorie. Dei diversi rami nei quali si articolò quella molteplicità di discipline, fu però la marcia quella che realizzò le migliori performances. Basti dire che la squadra dei marciatori vinse sei titoli nazionali, dal 1962 al 1967, tanto che il presidente del CONI Giulio Onesti definì l’associazione avisina “la culla della marcia italiana”.

Di quelle cronache ci sono giunti gli echi lontani dalle colonne del bollettino societario “Sangue e Vita”, arricchite da un gran numero di fotografie che ci restituiscono, a distanza di oltre mezzo secolo, col piacere del ricordo, l’orgoglio di esserne stati attivi partecipanti.

Doveroso ricordarne almeno gli attori principali: fra gli istruttori Cosimo Puttilli, che della marcia era stato due volte campione italiano; e poi Lino Poggi e Angelo Marchisella, Alberto Autorino, Donato Barile, Peppino Sollazzo, Franco Mascolo. Era un gruppo di tecnici che sottraendo tempo alle famiglie dedicavano gratuitamente la propria professionalità a beneficio degli aspiranti atleti.

E fra i giovanissimi marciatori, alcuni provenienti dalla Polisportiva Libertas: Tanino Corvasce, Ruggiero Curci, Gioacchino Dagnello, Antonio Di Noia, Giuseppe Dimiccoli che correvano sulla lunga distanza, mentre Bradamante Di Monte e Tonino Di Cuonzo gareggiavano nel mezzo fondo. Ma nel giro di poco tempo le iscrizioni aumentarono vertiginosamente ed era un vero spettacolo, per Barletta, vedere da un giorno all’altro centinaia di giovani che, indossando la canotta dell’AVIS, si allenavano quotidianamente, chi al vecchio campo sportivo “Lello Simeone”, chi sulla battigia della Litoranea di Ponente, chi per le strade cittadine, preferibilmente nel rione S. Maria.

Come abbiamo detto, delle numerose attività organizzate dal G.S. avisino, quella della marcia era la più praticata perché più popolare, più accessibile e anche perché la meno costosa. Partecipando centinaia di atleti, è anche comprensibile perché fra i tanti emergessero numerosi campioni non solo a livello locale e provinciale, ma anche regionale e spesso anche nazionale. Per fare alcuni nomi: Mario e Salvatore Albanese, Franco e Nicola Barile, Gino Sciusco, Gioacchino Dagnello, Francesco Frezza, Francesco Musciagna, Francesco Cafagna e Gaetano Stellone, ma soprattutto il pescarese Vittorio Visini, vice campione nazionale dopo Abdom Pamich e due volte olimpionico (nel ’68 e nel ’72 nella 50 km). Due nomi, tra gli ultimi campioni di marcia, Angelo Corcella e Pino Deluca.

Fra la fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Settanta, dopo due lustri di intensa attività sportiva culminata con sei titoli nazionali, il G.S. AVIS Barletta settore marciatori, in coincidenza con l’esplosione agonistica di Pietro Mennea, si andò progressivamente spegnendo.

 

La corsa continua

Ma l’attività sportiva amatoriale ed agonistica del settore marciatori, ancorché attenuatasi, non si spense del tutto, perché alcuni di quei giovani campioni che per anni ne avevano alimentato i successi, non abbandonarono del tutto l’attività. Alcuni infatti diedero vita a veri gruppi sportivi di marcia, altri lo fecero in mondo esclusivamente amatoriale, dedicando a questa attività il tempo libero che gli lasciava la propria attività professionale.

Il primo ad impiantare un’associazione – l’Atletica Barletta – fu un atleta a noi ben noto, Mimmo Ostuni, che aveva onorato la maglia dell’AVIS con la partecipazione a mille gare negli anni Sessanta, rappresentando così il primo anello di congiunzione fra il glorioso passato dell’AVIS e l’attuale pratica sportiva. Mimmo Ostuni, sia come presidente che tecnico nazionale specialista nel settore mezzofondo e fondo, ha promosso in tutti questi anni l’attività giovanile sportiva, conseguendo con i suoi atleti numerosi record e titoli regionali individuali, e anche titoli nazionali come quelli ottenuti con Veronica Inglese che nel 2005 ha vinto ben quattro titoli tra campionati italiani studenteschi e Fidal, tra corse campestri e in pista.

Altre associazioni amatoriali attualmente operanti sono:Disfida di Barletta” di Vincenzo Gadaleta, “Atletica Sprint” di Francesco Montenero, “Atletica Team Barletta” di Michele Di Pace, “Atletic 2010” di Gaetano Di Pace. E inoltre “Barletta Sportiva” di Enzo Cascella, “Gli amici del Cammino” di Teresa Lops, e da ultimo ma non ultima… l’Associazione AVIS di Barletta, che in questi ultimi due anni ha dato vita ad una bellissima iniziativa, la “Corri Avis”, una passeggiata veloce non competitiva, di circa cinque chilometri per le vie del centro storico della città, con partenza e arrivo sul lungomare “Pietro Paolo Mennea”.

È nata così, ripercorrendo l’onda lunga dei ricordi di cinquant’anni fa, l’idea venuta ad alcuni protagonisti di quella lontana stagione avisina, di ritrovarsi oggi per ridare vita al G.S. AVIS Barletta. Una iniziativa legata non solo a emotive sollecitazioni di antiche memorie, ma ad una concreta possibilità di incrementare la pratica sportiva nei giovani, nonché anche a una esigenza di valorizzazione di quei ragazzi categoria “promozionale” che, passando alla categoria “assoluta” potrebbero esprimersi a più elevate possibilità agonistiche. Il G.S. AVIS BARLETTA si propone l’obiettivo di evitare che queste giovani promesse passino ad altri più facoltosi gruppi sportivi di società non barlettane. Ragazzi dei quali si finirebbe oggi col perdere l’identità anagrafica cittadina.

Quindici soci si sono incontrati per dar vita, con atto costitutivo del 26 aprile 2018, alla nascita del G.S. AVIS BARLETTA, per cercare di realizzare una valorizzazione dei nostri nascenti campioni, facendoli maturare nell’area di crescita cittadina locale. Un intento ambizioso, frutto di numerosi incontri preparatori fra i soci promotori e altri interlocutori coinvolti nella iniziativa.

Gioacchino Dagnello aveva già più volte manifestato questa intenzione nel corso di incontri che in qualche modo richiamassero alla mente quella lontana stagione (articoli di Renato Russo sul Fieramosca e dello stesso autore la biografia di Pietro Mennea – e più recentemente – la pubblicazione di una corposa storia dell’AVIS).

Un sussulto d’interesse per tentare di far rivivere il G.S. avisino venne nel novembre scorso alla presenza del presidente del CONI Malagò, in occasione della inaugurazione della “Pista Mennea” al nuovo campo sportivo. In quella circostanza furono invitate tutte le associazioni sportive di atletica presenti a Barletta ed una rappresentanza di ex atleti avisini. Così nel corso di recenti incontri fra Gioacchino Dagnello e Mimmo Ostuni col presidente dell’AVIS (Associazione Volontari Donatori Sangue) dott. Leonardo Santo, si sono approfonditi i motivi ispiratori di questa iniziativa, la rinascita del G.S. AVIS BARLETTA, con la partecipazione di vecchie glorie della passata stagione avisina.

Altro importante incontro, quello col dott. Vito Lattanzio, già presidente dell’AVIS di Barletta e direttore del G.S. AVIS BARLETTA, nonché grande campione lui stesso in numerose discipline sportive (soprattutto nella corsa veloce e nell’automobilismo).

Dopo aver convenuto sulla bontà di questa iniziativa, il presidente dott. Santo ha condiviso la richiesta della nascente società di ospitare la nuova realtà associativa nella attuale sede dell’AVIS in piazza Conteduca 32.

Quindici i soci fondatori del gruppo sportivo, di cui riportiamo l’elenco perché ne resti memoria storica: Vito Lattanzio, Gioacchino Dagnello, Vito Mascolo, Angelo Corcella, Lorenzo Lattanzio, Giuseppe Dimiccoli, Savino Dagnello, Ruggiero Cristallo, Domenico Ostuni, Rita Pia Lattanzio, Francesco Sfregola, Luciano Cassatella, Francesco Musciagna, Michele Del Vecchio, Michele Tedeschi. I soci, riuniti in assemblea, hanno eletto per i primi quattro anni il presidente e il Consiglio direttivo. Presidente Gioacchino Dagnello, vice presidente Vito Mascolo e Lorenzo Lattanzio, segretario tesoriere Francesco Sfregola, consiglieri Michele Tedeschi, Rita Pia Lattanzio, Ruggiero Cristallo, Mimmo Ostuni, Giuseppe Dimiccoli, i quali, all’unanimità, hanno eletto il dott. Vito Lattanzio presidente onorario. La sua presidenza rappresenta una specie di saldatura fra passato e futuro di questa nobile associazione.

È stato quindi letto e approvato dai soci lo Statuto della Società.

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