Il Disegno di Legge sulle Attività Estrattive è sicuramente uno dei provvedimenti legislativi che ha avuto un lunghissimo iter, basta pensare che si sono avvicendati ben tre assessori, prima di arrivare all’approvazione, questo pomeriggio in Commissione, a conferma della delicatezza dell’argomento trattato.

In realtà con questo disegno di legge siamo riusciti a stabilire che questa attività non deve avere un pregiudizio di partenza (ambientalistico in modo particolare), che chi estrae lo fa salvaguardando il territorio e rispettando tutti i vincoli (e in Puglia nel PPTR sono particolarmente ferrei), per questo merita una maggiore tutela lavorativa e iter autorizzativi, sempre nel rispetto dei vincoli, non penalizzanti. Nell’immaginario di tanti le attività estrattive sono “cave”, ma in Puglia quelle cave estraggono materiali di pregio conosciuti in tutto il mondo, si pensi alla Pietra di Trani, a quella di Apricena e a quella Leccese, quindi non si tratta solo di tutelare il lavoro, ma salvare anche un importante settore del Made in Italy.

Per la cronaca pur avendo contribuito, anche con la struttura assessorile, alla formulazione di molti articoli ci siamo astenuti nella votazione in Commissione perché vi sono dei dettagli tecnici che noi riteniamo debbano essere migliorati. Speriamo di farlo in aula.

Francesco Ventola

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here