“Attendeva l’apertura del sottovia”, sotto elezioni tutto è possibile…o quasi

petruzzelli sottovia

Riportiamo il comunicato pervenutoci da Savino Petruzzelli:

È stato aperto il primo maggio il sottopasso tra via Einaudi e via Papa Giovanni XXIII, dedicato alla memoria di Sandro Pertini. Dopo l’iniziale entusiasmo ed il grande fervore non solo dei residenti in zona ma di tutti i cittadini barlettani, non sono tardate le polemiche ed i malumori.

Tutto questo si è verificato in un teatrino delle parti politiche. Un’opera ancora incompiuta che viene rilasciata alla cittadinanza a ridosso di una campagna elettorale che vede i soliti noti alla ricerca di una riconferma il prossimo 10 giugno.

I lavori sono avviati nel novembre del 2016 e finora i cittadini, d’altra parte, hanno dovuto adeguarsi anche all’istituzione di un sistema viario provvisorio con ulteriore disagi per tutti quelli che vivevano nei pressi del cantiere.

Una consegna dei lavori già attesa da quasi un anno, tanto che si dimenticano di mettere l’opera in sicurezza per i cittadini.

Un progetto tanto ambizioso, ma concluso a metà anche perché manca ancora all’appello Via Fracanzano, che risulta ancora interrotta, e nessuno ha accennato alla riapertura della strada. Si sperava nella ripresa della circolazione in via Carducci per permettere un maggiore scorrimento del traffico cittadino verso il nuovo sottopasso, ma il mancato sblocco stradale di via Fracanzano ed una mancata comunicazione alla cittadinanza sull’inversione di marcia in via Carducci hanno creato grande confusione anche negli autisti barlettani che sono stati costretti a deviare il loro percorso una volta resisi conto dei disagi.

Siamo stati in silenzio per tutto questo tempo poiché le difficoltà avvenivano per cause nobili. Oggi, però, siamo stanchi. “Come mai il sottopasso è stato (sebbene in ritardo rispetto all’iniziale consegna annunciata) inaugurato e questa strada continua ad essere chiusa?”. Questa la rabbia di un cittadino barlettano che chiede trasparenza e serietà nei lavori. Tutti noi barlettani siamo esausti di questa situazione. Al momento, si continua ad aspettare.”

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