Astronomia, ecco tutti i fenomeni più belli del 2018

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La più sublime, la più nobile tra le fisiche scienze ella è senza dubbio l’astronomia. L’uomo s’innalza per mezzo di essa come al di sopra di sé medesimo, e giunge a capire la causa dei fenomeni più straordinari.

Questa frase di Giacomo Leopardi resta attualissima  nel 2018. Anche quest’anno, dunque, sono previsti numerosi fenomeni astronomici che ci terranno con lo sguardo rivolto verso il cielo. 

Blue Moon (Luna blu)

La sera del 31 gennaio si verificherà un fenomeno che solitamente avviene ogni due anni e mezzo: luna blu. Non bisogna, però, lasciarsi ingannare dal nome: la luna non diventerà realmente blu. Blue Moon è il termine anglosassone utilizzato per indicare un evento che avviene raramente. Solo nel gennaio 2018, infatti, avremo ben due lune piene.

Lo stesso giorno, nella parte occidentale del nord America, nelle isole all’Oceano Pacifico e nell’Asia orientale il nostro satellite cambierà davvero colore, diventando rosso: questo sarà l’effetto dell’eclisse totale di luna.

Quando il Sole, la Terra e la Luna si trovano allineati nello spazio in quest’ordine, allora l’ombra del nostro pianeta copre completamente tutto il disco lunare che, non essendo  illuminato dalla luce della nostra stella, riflette solo quella emanata dalla Terra,proiettando un colore rossastro. 

Questa combinazione di fenomeni,non si verificava da oltre 150 anni: l’ultima si era verificata il 31 marzo 1866, mentre la prossima, visibile anche dall’Italia, sarà nella notte del 31 dicembre 2028.

Luna rossa

Il fenomeno della Luna rossa sarà visibile anche in Italia, ma invece del 31 gennaio, la vedremo il prossimo 27 luglio. La luna rossa illuminerà il nostro cielo per oltre un’ora e sarà visibile ad occhio nudo.

La luna rossa sarà visibile appena dopo il sorgere della Luna. Gli abitanti del centro-sud dell’Italia potranno apprezzare la Luna entrare nel cono d’ombra della Terra e cambiare gradualmente colore. Le regioni del nord, invece, apprezzeranno la luna già rossastra ed eclissata, circa verso le 21.15. 

Le eclissi di Sole

L’eclisse di Sole è un fenomeno abbastanza frequente. Nel 2018 assisteremo a ben tre eclissi, tutte parziali. La Luna, a differenza dell’eclisse del 2017, non occulterà il Sole totalmente. Solo una parte del Sole verrà nascosta ai nostri occhi: l’effetto sarà quello di vedere una falce luminosa nel cielo. 

Nessuna delle tre eclissi sarà visibile in Italia. Dovremo accontentarci delle immagini provenienti dall’altra parte del Mondo.

La prima sarà il 15 febbraio, e si osserverà nelle zone meridionali del Sud America. Nella Terra del Fuoco, in Argentina, la Luna coprirà ben un quarto del disco solare.

La seconda avverrà il 13 luglio in Antartide,in Tasmania e nelle coste meridionali di Australia e Nuova Zelanda. Questa mostrerà solo il 15% del Sole nascosto.

Quella dell’11 agosto, invece, vedrà una copertura di circa un terzo di Sole. Sarà visibile dalla Siberia.

Mercurio “duellante”

Mercurio, il pianeta più vicino alla Terra, si osserva solo al tramonto, quando l’astro solare scompare sotto l’orizzonte, o all’alba, prima che la luminosità accecante del Sole di pieno giorno lo nasconda alla vista.

Quest’anno ci sarà un duello di Mercurio con altri pianeti. Il duello consisterà in una danza celeste  durante la quale sembrerà “sfiorare” sgli altri oggetti luminosi, quasi a fondersi in un tutt’uno. Questi oggetti luminosi altro non sono che le  congiunzioni planetarie: sebbene i pianeti siano distantissimi tra loro (si parla di centinaia di milioni di chilometri), sembreranno ai nostri occhi vicinissimi in cielo. L’illusione ottica è data dall’incrocio delle loro orbite.

Il primo “incontro” di Mercurio con un altro pianeta avverrà il 4 Marzo, appena dopo il tramonto. In questa data Mercurio sembrerà essere vicino a  Venere. Questa apparente vicinanza sembrerà ancora più esigua il 15 marzo, dopo le 18,30.

“Salutata” Venere, ci sarà un incontro ravvicinato con Giove la sera del 6 novembre. Incontro che si ripeterà il 21 dicembre, in concomitanza con il solstizio d’inverno, cioè il giorno più corto dell’anno. 

Dal 31 marzo al 15 aprile,infine, saranno invece Marte e Saturno a incontrarsi sula volta celeste, con il massimo avvicinamento all’alba del 4 aprile.  

La cometa di Natale

L’anno solare (ed astronomico) si concluderà con una cometa natalizia visibile a occhio nudo.

Dal 13 dicembre la cometa 46P/Wirtanen infatti comparirà nel  cielo invernale, molto alta sull’orizzonte (e quindi ben osservabile), attraversando la costellazione del Toro fino a giungere, il 22 dello stesso mese, in quella dell’Auriga.

La 46P/Wirtanen è una cometa periodica, che torna a trovarci ogni cinque anni e mezzo, ma nel 2018 si troverà molto vicina alla Terra (a circa 11 milioni di chilometri) e questo ci consentirà di vederla con i nostri occhi. 

Occhi che anche quest’anno non verranno delusi dallo scenario.

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Sonia Tondolo
Sonia Tondolo classe 1993, consegue la maturità classica presso il Liceo Classico “A.Casardi” di Barletta. Prosegue gli studi umanistici laureandosi in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Bari “A.Moro”. È appassionata di letteratura e giornalismo e sta proseguendo il suo percorso di studi specializzandosi in giornalismo e cultura editoriale. Attualmente è redattrice di Barletta News e si occupa di attualità ed eventi cittadini.

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