“Siamo davvero molto dispiaciuti dei toni e delle parole utilizzate per raccontare quanto accaduto la scorsa settimana in occasione della convocazione per la sottoscrizione da parte di 31 infermieri vincitori di concorso del contratto a tempo indeterminato – dice Alessandro Delle Donne, Direttore Generale Asl Bt – le cose non sono andate così come descritte e il racconto fatto non tiene conto degli sforzi sostenuti dal personale amministrativo in servizio”.

Giovedì 12 luglio i 31 infermieri vincitori del concorso Asl Ba sono stati chiamati per sottoscrivere il contratto a tempo indeterminato alle 9,30: le procedure di appello, cominciate con qualche minuto di ritardo per consentire l’arrivo di tutti i candidati, hanno richiesto tempo e attenzione. Subito dopo sono stati dichiarati i criteri di assegnazione e le sedi di destinazione: il personale dell’ufficio concorsi ha specificato pertanto il criterio utilizzato che teneva conto delle diverse riserve e dell’elenco generale dei vincitori di concorso e ha chiarito che le sedi di destinazione erano comunque provvisorie poiché sulle stesse deve essere attivata la mobilità interna. E’ stato inoltre da subito specificato che gli 8 infermieri già in servizio avrebbero mantenuto la propria sede di lavoro, per garantire continuità del servizio.

Il criterio di assegnazione individuato dalla Asl Bt è stato messo in discussione dai candidati che pertanto sono stati lasciati liberi, su loro indicazione e richiesta, di concordare autonomamente l’assegnazione delle sedi di lavoro: a conclusione di un lungo momento di confronto, i 31 candidati non hanno trovato accordo. Alle 17 tutti i candidati hanno firmato un verbale: “preso atto che i convocati non sono addivenuti a un accordo – si legge nel documento – la Direzione Strategica si riserva di procedere all’assegnazione d’ufficio delle sedi tenendo contestualmente conto dei desiderata espressi e delle prioritarie esigenze aziendali e di convocare successivamente i candidati per la sottoscrizione dei contratti”.

“Abbiamo lasciato liberi i candidati di concordare le sedi di lavoro, dopo aver constatato che il criterio scelto della Direzione non era condiviso – sottolinea Delle Donne – siamo cioè andati incontro alle esigenze dei candidati e siamo stati disponibili al dialogo offrendo anche tutte le risposte ai quesiti posti sull’organizzazione del lavoro. Abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere per risolvere la questione prima possibile, anche e soprattutto in considerazione della carenza di personale che abbiamo già dichiarato su tutto il territorio. Sono davvero deluso dalle dichiarazioni e dai racconti riportati da alcuni organi di informazione, anche di settore”.

“Certo non abbiamo nella sede della Direzione Generale sale di accoglienza  – continua Delle Donne  – e quindi purtroppo nulla abbiamo potuto fare per evitare sole e caldo, ma i tempi lunghi di attesa  non sono certo da addebitare al personale dell’ufficio concorsi e alla dirigenze dottoressa Elena Tarantini che si sono prodigati per trovare una soluzione che incontrasse il favore di tutti. A loro va il ringraziamento della Direzione Strategica per il lavoro svolto in questa circostanza e per gli sforzi continui a cui sono sottoposti per trovare soluzioni rapide a problemi complessi”.

 

     

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