Arrestato per stalking 39enne barlettano

Nella scorsa nottata è stato tratto in arresto e nella fragranza di reato LACERENZA Ruggiero nato a Barletta di anni 39 poichè ritenuto responsabile del reato p. e p. dall’articolo 612 bis in pregiudizio di una donna barlettana di anni 43 e di gravi lesioni in pregiudizio di D.M. barlettano di anni 48.

In particolare in data 17 Giugno c.a. dopo svariati ammonimenti verbali da parte della signorina P.F. nei confronti di Ruggiero Lacerenza a non perseguitarla, la stessa decise di presentare una richiesta di istanza di ammonimento nei suoi confronti, al signor Questore di Bari. Tali atteggiamenti però non si placavano tanto che quotidianamente la seguiva ovunque lei andasse. Nell’istanza di ammonimento, lei stessa riferiva che gli atti si susseguivano già da tre anni, e a nulla erano valse le rimostranze fatte dalla stessa per fargli capire che non desiderava avere nessun tipo di rapporto con lui.

Il comportamento stalkerizzante posto in essere da Lacerenza Ruggiero ha avuto culmine nella scorsa serata quando la donna che negli ultimi tempi si faceva accompagnare da un suo conoscente, D.M., aveva raggiunto il centro storico con un gruppo di amici. Dopo poco, però, nei pressi della la gelateria Bonelli aveva notato nelle vicinanze il Lacerenza.

Infastidita si è recata a casa restando sotto la propria abitazione a conversare con il conoscente D.M. I due però hanno ben presto scorso  Lacerenza che ha  cercato in tutti i modi  di avvicinarsi alla donna, in difesa della quale interveniva D.M.; a questo punto il Lacerenza, ha colpito al volto con un forte destro D.M., provocandogli la frattura del setto nasale – presso il nosocomio locale le analisi radiografiche gli assegnavano una prognosi di 30 giorni -. La donna ha poi presto chiamato la polizia e ha soccorrere il suo amico, mentre il Lacerenza cercava di darsi alla fuga. Gli agenti hanno rintracciato in via Firenze il Lacerenza condotto poi presso il locale commissariato in flagranza di reato, e dopo i dovuti accertamenti è stato condotto presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari.

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