Arrestati due giovani barlettani per detenzione e spaccio di cocaina

Si comunica che nella tarda serata di ieri 17 dicembre c.a. nel corso di un servizio antidroga, personale della squadra di p.g. traeva in arresto Caputo Antonio di anni 25 con precedenti specifici, e Dimatteo Salvatore di anni 23 per detenzione e spaccio in concorso di sostanze stupefacenti del tipo cocaina. L’attività di p.g. prendeva spunto da diverse segnalazioni pervenute presso il commissariato secondo le quali, nei quartieri Patalini e Borgovilla, era in atto una fiorente attività di spaccio ad opera di due giovani viaggianti a bordo di una vecchia Opel corsa di colore verde. Sulla scorta dei pochi elementi segnalati, nella serata di ieri il personale di p.g. effettuava un’attività antidroga finalizzata ad identificare ed a cogliere i due soggetti segnalati nella flagranza di reato. L’attività antidroga si concentrava nelle zone di via Rossini, via Fracanzano, via Achille Bruni e Largo Padre Pio, vie cittadine ove erano state segnalate avvenire più frequentemente le cessioni di stupefacente. In largo padre pio, personale appostato notava sopraggiungere la opel corsa di colore verde il cui passeggero veniva visto cedere alcune bustine ad un giovane acquirente che, in cambio, pagava con diverse banconote. A questo punto, accertato che quelli erano i soggetti segnalati, gli stessi venivano bloccati all’interno di un bar ove si apprestavano a sorbire un caffè.. Nel corso della perquisizione operata dagli agenti, Caputo Antonio appariva immediatamente nervoso e poco collaborativo tant’e’ che, ad un certo punto, cercava di allontanarsi dal luogo del controllo agitando notevolmente le braccia. Tale stratagemma non sfuggiva all’attenzione degli investigatori i quali notavano che Caputo voleva disfarsi di un involucro che occultava nella manica destra della felpa indossata. Nell’involucro in questione Caputo deteneva ben occultate, nr. 6 cipolline contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina. Sempre nella disponibilità del Caputo veniva rinvenuta una mazzetta di banconote per un ammontare di 390 euro, di cui lo stesso non sapeva riferire l’esatto ammontare. Nel corso della stessa perquisizione gli agenti constatavano che sul telefono in uso al Caputo giungevano decine di telefonate di probabili acquirenti. Accertamenti effettuati sulle sim card in uso al Caputo consentivano di appurare che le stesse erano state attivate a nome di ignari cittadini; segno che le stesse venivano utilizzate per i contatti con gli acquirenti eludendo in tal modo eventuali indagini da parte della p.g. Gli stessi, dopo le formalità di rito venivano associati presso la casa circondariale di Trani a disposizione del p.m. di turno Dr.ssa Mirella Conticelli.

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