Approvata in Consiglio la proposta di Transazione: al Barletta Calcio 260 mila euro

Presa di responsabilità e maggioranza traballante protagoniste dell’ultima seduta

Giunti alla quarta seduta consiliare, l’amministrazione comunale si è finalmente ritrovata a discutere, nel pomeriggio di ieri presso la Sala Consiliare,  i tanto temuti debiti fuori bilancio, discussione già stata rimandata in occasione del consiglio comunale convocato lo scorso 10 Giugno.

Quasi pleonastico però affermare che il punto all’ordine del giorno che ha creato maggiore attesa mediatica è quello che prevedeva la messa ai voti della proposta di transazione giudiziaria tra l’amministrazione comunale e la Società Sportiva Barletta Calcio, la quale ha adito il tribunale di Trani per ottenere dal comune il rimborso delle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria dello stadio comunale “Cosimo Puttilli”.

La proposta di transazione messa ai voti, ammontante a 260 mila euro, ha infatti attirato l’attenzione di tutti i tifosi della società calcistica locale e della società stessa: secondo alcune dichiarazioni, infatti, il pagamento di questa somma sarebbe stata condizione indispensabile per  l’acquisizione della società ad opera di Giuseppe Perpignano.

L’importanza di questo particolare argomento è evidenziata dalla richiesta, fatta dal consigliere Damiani (FI) in apertura di consiglio (iniziato come di consuetudine intorno alle 17,00, con le canoniche due ore di ritardo), di discutere quello che in origine era solo il quarto punto all’ordine del giorno immediatamente dopo l’esposizione delle interpellanze dei consiglieri, richiesta approvata dai consiglieri, seppur con qualche remora da parte della consigliera Giuliana Damato (PD).

Le interpellanze presentate sono state quattro: la prima presentata dalla consigliera Damato sullo stato degli appalti riguardanti i progetti di urbanizzazione della nuova zona 167, i cui termini di fine lavoro sono stati riconfermati dall’assessore Pelle, nonostante l’apparente inattività dell’amministrazione negli ultimi sei mesi; le altre due interpellanze sono state presentate dalla consigliera Catino (M5S), la quale ha prima chiesto delucidazioni  sui debiti fuori bilancio non ancora riconosciuti, ottenute da un’accuratissima disamina del sindaco, profusosi in un elenco dettagliato di tutti i debiti ancora sotto l’esame dei dirigenti comunali, poi la consigliera ha chiesto ulteriori informazioni sugli otto milioni di euro trasferiti tra i crediti di dubbia esigibilità.

L’esponente del Movimento 5 Stelle ha poi nuovamente rivolto  una critica sui ritardi dell’amministrazione nel fornire una risposta scritta alle interpellanze e anche a fornire i documenti riguardanti la seduta del consiglio. Sarebbe poi dovuto intervenire il consigliere Calabrese (La Buona Politica), tuttavia assente e la cui interpellanza ha ricevuto la risposta scritta dell’assessore Lanotte.

Si è quindi finalmente aperta la discussione riguardante la transazione a favore del Barletta Calcio, situazione illustrata dall’assessore Divincenzo, il quale ha rimarcato fin da subito la responsabilità della scorsa amministrazione riguardo la situazione precaria in cui si sono dovuti trovare tanto la società sportiva (che, come ricordato dal sindaco in un intervento successivo, ha utilizzato in pratica abusivamente l’impianto del “Puttilli”) quanto l’attuale amministrazione comunale, del tutto incolpevole.

La consigliera Catino ha dato inizio alla discussione, chiedendo il motivo per cui alcuni progetti di delibera degli scorsi anni riguardanti gli eventuali accordi tra Comune e Barletta calcio per la manutenzione dello stadio comunale non fossero stati firmati, interrogativo a cui ha risposto il consigliere Sciusco, affermando che, effettivamente, una proposta fu regolarmente approvata dalla Giunta commissariata.

I consiglieri Sciusco (Sinistra Unita), Grimaldi (Lista Civica) e Damiani si sono subito detti favorevoli al progetto di transizione di quella che lo stesso Sciusco ha definito “una causa già persa”, reputando l’approvazione quasi un atto dovuto, una doverosa presa di responsabilità non solo a nome dell’amministrazione ma della cittadinanza tutta; Damiani, pur essendo favorevole, ha però sottolineato i numerosi punti oscuri in tutto il procedimento che ha portato alla situazione attuale, attribuendo ancora una volta la responsabilità ai membri della vecchia amministrazione che hanno permesso il perpetrarsi di questi danni alle casse comunali.

Il tema del “prendersi le proprie responsabilità” ha di qui in poi permeato quasi ogni intervento succedutosi, a partire da quello del consigliere Cefola (Nuova Generazione), per arrivare poi a quello del consigliere Dipaola (La Buona Politica), che ha strenuamente difeso l’operato proprio e dell’assente Calabrese. A ravvivare l’atmosfera già di per sé particolarmente tesa è poi arrivato l’intervento del consigliere Basile che, pur favorevole alla proposta, ha sottolineato come la votazione avrebbe avuto buon esito solo grazie all’opposizione, viste le molte assenze tra i consiglieri di una maggioranza che ancora una volta mostra il fianco alle critiche e ad una accusa di poca stabilità. Basile dunque conclude l’intervento  invitando il sindaco, per coerenza, a dimettersi per mettere in mostra la poca coesione della maggioranza.

Quasi a voler confermare le parole di Basile è arrivato l’intervento della consigliera Damato, dettasi contraria alla proposta per vie di alcune interpretazioni discordanti tra sentenze della Corte dei Conti e pareri dell’ANCI (dimenticando, forse perché mal consigliata da presunti conoscenti edotti in scienza giuridica, che i due enti stanno su due piani totalmente differenti). Del tutto inutili le rassicurazioni del dirigente Michelangelo Nigro e del segretario Porcelli.

È dunque intervenuto il primo cittadino che, riassumendo in breve la situazione in cui si è ritrovata la nuova amministrazione al suo insediamento, ha sottolineato, più e più volte, che è una responsabilità, non solo della maggioranza, ma di tutti porre rimedio agli errori del passato, a quel buco enorme di 10 milioni di debito fuori bilancio accumulati dall’amministrazione Maffei. Cascella si è addirittura detto pronto ad assumersi la completa responsabilità dell’atto, qualora lo stesso non passasse il vaglio del consiglio, e che avrebbe agito in conseguenza al comportamento dei consiglieri comunali, lasciando nuovamente intendere l’intenzione, precedentemente smentita, di dimettersi dal ruolo di primo cittadino.

Dopo una breve sospensione dei lavori, e dopo l’intervento del consigliere Santeramo (PD) che, in conclusione delle dichiarazioni di voto ha (ci sentiamo di dire giustamente) sottolineato che, ancora una volta, l’amministrazione non ha mostrato alla cittadinanza il proprio volto migliore prima di esprimere il proprio favore al provvedimento, ha  finalmente avuto luogo, dopo quasi  5 ore di lavoro, la votazione, che ha visto il provvedimento venire approvato con 16 voti favorevoli, 1 voto contrario (Giuliana Damato), e 5 astenuti (Catino, Losappio, Piazzolla, Dascoli, Dicorato); alto tuttavia il numero degli assenti, ben undici.

Il resto del consiglio è stato, come si suol dire (e venga perdonato il non voluto gioco di parole), “normale amministrazione”: a parte alcuni chiarimenti di natura squisitamente tecnica, i successivi debiti fuori bilancio (ovvero il primo in favore della ditta Moscarino sas per i lavori di ripristino rete idrica antincendio interrata presso l’immobile di proprietà comunale scuola elementare “Fraggianni”; il secondo in favore della ditta Di Gregorio snc e ing. M. Fuzio per i lavori di messa in sicurezza  dell’immobile di proprietà comunale ex Palazzo Bonelli in Corso Garibaldi; infine i debiti nascenti dalla cause civili Di Trizio e Scommegna) sono stati positivamente riconosciuti e votati dall’unanimità dei presenti.

Si chiude così il quarto consiglio comunale di Giugno, sempre pregno delle tematiche che questa amministrazione sembra non riuscire a scrollarsi di dosso. Gli errori delle passate amministrazioni e le responsabilità da prendere continuano ad essere il fulcro di tutte le animate discussioni che avvengono in aula. E se da oggi la tifoseria e la società Barletta Calcio potranno tirare un sospiro di sollievo, l’amministrazione comunale rimane in balia di quelli che, dopo un anno dall’insediamento, sono ufficialmente vecchi problemi.

E, viste le numerose e animate discussioni degli ultimi giorni, non ci sentiamo di concordare con il consigliere Alfarano che, in ammonimento alla consigliera Catino, ha affermato che la seduta consigliare non è luogo per inutili teatrini. Ma tra le solite accuse dell’opposizione e tra i vecchi, consueti  e desueti problemi di coesione interna della maggioranza, ad ogni seduta sembra di assistere sempre e soli ad uno spettacolino di bassa lega visto e rivisto.

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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