Anima-li e Sacre Scritture: presentato il libro di Leandro Borino

 

Amore per gli animali!

E’ sicuramente questo il motivo che ha indotto il dott. Leandro Borino, medico veterinario, omeopata e Kinesiologo, già autore  di “Animali e Fiori di Bach”, a scrivere il suo ultimo libro “Anima-li e Sacre Scritture”.

Mercoledì pomeriggio, presso Palazzo della Marra, l’autore è stato accolto in una sala gremita che ha visto partecipare anche l’Assessore Patrizia Mele. Ad organizzare l’evento è stato il Centro Studi “Barletta in Rosa” con il patrocinio del Comune.

Dall’introduzione della prof. Mariagrazia Vitobello,  ha avuto avvio quello che la stessa Presidente del Centro Studi Barletta in Rosa, ha dichiarato essere un approfondimento dello straordinario rapporto tra animali e Creato.

L’autore ha offerto una lettura della Bibbia da una  prospettiva differente da quella alla quale siamo abituati, ovvero quella dei nostri amici animali, per giungere ad affermare che chiunque, a prescindere da aspetti prettamente religiosi, può trarne informazioni anche in termini di medicina, ecologia e architettura.

Raccontando della sua esperienza di medico veterinario ha affermato:Nei miei anni di professione mi sono reso conto che l’occhio dell’animale può vedere quello che l’uomo non vede; infatti ogni volta che entrava un gatto nel mio studio notavo che mi guardava l’aura”. 

“La capacità di vedere l’aura, sopra la nostra testa, appartiene altresì –ha proseguito- ai bambini fino a che hanno la fontanella (17/18 mesi)” . 

“Tale alone di luce assume colori differenti in relazione allo stato d’animo degli stessi ed allora il rosso diviene il colore della rabbia, il rosa il colore visto dal neonato mentre la mamma lo allatta, il nero il colore dei pensieri negativi”. 

Un’attenta analisi delle Sacre Scritture ha consentito a Borino di ricondurre a queste quella che riteneva essere una sua personale scoperta.

La capacità degli animali di vedere quanto gli uomini non vedono è già presente, a suo dire,  nell’Antico Testamento e precisamente nell’episodio dell’asina di Baalam, contenuto nel libro dei Numeri.

Il profeta Baalam era stato incaricato dal re Balak di maledire Israele ma lungo il tragitto un angelo apparve per impedirgli di proseguire il cammino e curiosamente  l’unico a vederlo fu l’asina!

Interessante è stato inoltre, l’aver posto  in discussione la centralità dell’uomo nell’Universo alla luce dell’affermazione fatta dall’angelo che, come si legge, tra i due sceglie l’asina alla quale Baalam per tre volte non aveva dato retta: “L’asina mi ha visto e ha deviato davanti a me per tre volte; se non avesse deviato certo ora io avrei già ucciso te e lasciato in vita lei” (Nm, 22, 22-34). 

“L’importanza degli animali come delle piante nel Creato, deve necessariamente comportare un’apertura verso gli stessi delle opere di misericordia quale ad esempio  dar da mangiare agli affamati”.

All’uopo, Borino ha chiarito che non è specificato che tale comportamento debba essere solo a favore degli uomini; da qui il passo all’accusa verso i sindaci che vietano di dar da mangiare ai randagi è stato breve.

Le capacità e la fedeltà degli animali sono innegabili anche se purtroppo ad essere posti sotto i riflettori sono spesso gli episodi negativi quali ad esempio le aggressioni; poco invece si parla dei tanti cani che ad esempio riescono a salvare vite destinate altrimenti a restare sotto la neve o le macerie.

L’amore per gli animali rende doveroso il preoccuparci del loro benessere fisico oltre che emozionale.

Interrogato sull’argomento, lo scrittore  ha chiarito: “Spesso la turbe del comportamento e quadri patologici dei nostri animali domestici derivano dalla convivenza con l’essere umano stesso che causa la perdita del loro equilibrio primigenio”

“Ecco dunque che i fiori di Bach divengono una terapia naturale oltre che per gli uomini anche per gli animali onde far recuperar loro l’armonica dimensione animale”. 

Circa i benefici di questi sull’uomo e sugli animali si è così espresso: “Se il pensiero negativo e l’emozione ad esso collegata non possono essere eliminati è possibile fargli fare una virata di 180 gradi da negativo in positivo. La paura può diventare quasi coraggio e la depressione una forma di positività verso la vita”.

In risposta allo scetticismo circa l’utilizzo dei prodotti omeopatici e il possibile effetto placebo risponde: “Se li usano i veterinari l’effetto placebo non lo potete chiamare in causa perché non può funzionare su un cavallo!”.

Con la consapevolezza di chi sa che la medicina tradizionale in alcuni casi è insostituibile, l’invito che ha rivolto alla platea è stato quello di considerare la medicina come un fiume che ha tanti affluenti tra i quali l’omeopatia e la Kinesiologia.

In merito a quest’ultima, ha ammesso: ”La prima volta che l’ho vista praticare credevo di essere in un covo di pazzi”. Trattasi di test muscolare che si fa sulle persone e sugli animali.

La finalità è quella di “chiedere” al corpo, bypassando la testa, cosa può aiutare il paziente.

Il pomeriggio si è concluso con la certezza che questo piccolo e prezioso vademecum (Anima-li e Sacre Scritture) può essere considerato oltre che contenitore di spunti e riflessioni anche  “atto di amore” verso gli animali!

Commenta questo articolo

CONDIVIDI
Articolo precedenteBarletta, spirometrie e saturimetrie gratuite
Articolo successivoForza Italia Barletta: “Mobilità sostenibile senza viabilità urbana”
Maria Teresa Caputo
Maria Teresa Caputo è nata a Barletta nel 1977. Dopo il diploma di ragioneria conseguito nel 1996, si è laureata in giurisprudenza nel 2003 presso l’Università degli Studi di Bari con votazione 110/110. Nel 2006 ha superato l’esame di avvocato presso la Corte di Appello di Bari, conseguendo l’idoneità. Durante l’esercizio della professione legale si è dedicata in particolare al diritto civile, partecipando a numerosi seminari.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here