Ancora Unimpresa su affidamento Incubatore dell’Innovazione: perché non un incontro con le associazioni?

Sulla delicata vicenda relativa alla selezione di un Piano di Gestione della struttura pubblica comunale denominata “Incubatore per l’innovazione e la creatività” a Barletta, riteniamo che le numerose istanze presentate ufficialmente da alcune importanti e riconosciute associazioni culturali, ambientaliste, imprenditoriali e sociali rivolte al Sindaco e agli Organismi Dirigenti del Comune e finalizzate ad un approfondimento necessario di una problematica che investe carattere pubblico quindi di interesse generale per il bene collettivo, non possa e non debba essere trascurata o addirittura ignorata quindi riteniamo che il Sindaco e gli Organi burocratici competenti debbano sentire il dovere istituzionale di dare seguito a queste richieste avanzate da più parti e convocare le medesime per ascoltarne suggerimenti, proposte e soprattutto per dare spazio a chi sinora ritiene di non averlo adeguatamente ottenuto o essere stato completamente ignorato dal procedimento quindi emarginato dai processi che invece avrebbero dovuto avere eco diffusa per un reale coinvolgimento sia dei soggetti interessati che dell’intera comunità non solo locale visto che i beneficiari di tale struttura vanno individuati nell’intero territorio di riferimento e che le fonti di finanziamento pubblico sono di natura regionale e comunitaria.

I soli venti giorni per giungere al compimento di un percorso che non ha visto il necessario ed allargato coinvolgimento dei portatori di interessi generali e diffusi sono evidentemente e palesemente scarni e aggiungono ulteriori dubbi alle già numerose perplessità già esternate. Invitiamo il Sindaco Cascella, persona sensibile e soprattutto avveduta e consapevole, di interrompere quel percorso burocratico troppo veloce e maturato in contesti ristretti, sospendendo e congelando i termini di scadenza dell’avviso pubblico, cosa possibile ed indolore se fosse fatta oggi, per dare seguito alle richieste di incontro già formalizzate, direttamente agli uffici comunali, come abbiamo fatto noi alcuni giorni fa, o di fatto avvenute a mezzo stampa. I troppi “passi in avanti” che hanno portato taluni soggetti organizzati in cordate precostituite a fare anche dichiarazioni sconcertanti, sono la dimostrazione di scelte inopportune nella loro formulazione quindi lesive delle altrui aspettative che, evidentemente, vengono relegate a condizioni di discriminazione.

Continuare ad ignorare dunque le istanze del territorio sarebbe oltremodo incomprensibile e questa volta anche alimentatore di ulteriori dubbi e fraintendimenti che sembrano sfuggire anche alla quasi totalità della classe politica locale non solo barlettana ma anche delle altre città della Provincia che, evidentemente, preferiscono un comodo silenzio su una questione che, al contrario, non può vedere declinate responsabilità di ruoli per disinteressamento rispetto ad una problematica che invece avrebbe potuto essere esempio di unitarietà e di coesione territoriale, anche da punto di vista degli obiettivi e delle progettualità. Uno scollamento che tanti danni ha prodotto e tante occasioni continua a far perdere ad un a terra ricca di potenzialità mortificate da incapacità di governance e da disattenzioni ormai ataviche e consolidate.

 

Il Presidente UNIMPRESA BAT
Savino Montaruli

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