Anche il dirigente Michelangelo Nigro (autorizzato da Cascella) risponde a Damiani

Gentile consigliere Damiani,
Comune, buco da 3,5 milioni”, come titola l’articolo pubblicato sulla “Gazzetta”  di venerdì? Mi permetto, sommessamente, di precisare direttamente con Lei alcune questioni sul piano tecnico, avendo comunque concordato con il sindaco Cascella (nonché assessore ad interim) le riflessioni utili al chiarimento.

La prima: parlare di un “buco”, credo sia del tutto improprio. Semmai, si dovrebbe parlare di risorse aggiuntive, essendo preferibile – dal punto di vista prettamente contabile e in base al sano principio della prudenza – che i cosiddetti oneri di urbanizzazione trovino allocazione in bilancio solo al momento della loro riscossione. Certo, si potrebbero anche riportare come crediti (tecnicamente, residui attivi), ma in questo modo si creerebbero i presupposti per creare un avanzo di amministrazione “fittizio” e, magari, finanziare opere con risorse che non ci sono.

Fatto è che, nel breve tempo intercorso tra l’approvazione del bilancio (in Consiglio il 27 novembre 2013) e quello del consuntivo (in Giunta, lo scorso 18 aprile), i 3,5 milioni di euro di crediti vantati dal Comune si sono ridotti a 2,7 milioni. Più precisamente: 1,7 milioni di oneri non versati e poco più di un milione gli interessi di mora maturati. Segno che l’Amministrazione non ha atteso i rilievi dei revisori dei conti, ma ha dato concretamente seguito alle proprie linee programmatiche (approvate – è il caso di sottolinearlo – il 10 febbraio di questo anno), offrendo di fatto la possibilità di  alimentare il bilancio di previsione per il 2014 con le risorse incassate, così da dare spazio a nuovi investimenti.

Non solo: sul piano amministrativo/procedurale, l’Amministrazione ha sollecitato “senza indugio” le dovute azioni legali, e le sta portando avanti insieme alle tante altre e ben note vicende giudiziarie. Tre escussioni sono già andate a buon fine. A breve, l’Avvocatura notificherà le restanti azioni esecutive.

Una seconda riflessione va fatta sulla relazione dei revisori dei conti del Comune di Barletta allegata al proposta di Consiglio per il consuntivo 2013: non solo è condivisa a pieno, ma va esattamente nella direzione di quanto auspicato nell’operazione “verità” messa in campo dall’Amministrazione. Si parla tanto di trasparenza. Non a caso: aver fatto emergere tali e tante criticità dimostra che nulla è nascosto, e che quella del recupero dei crediti dell’ente è la direzione giusta da seguire il più celermente possibile, anche a tutela dei cittadini che hanno correttamente compiuto il proprio dovere.

Infine, per quanto attiene lo spostamento della seduta del Consiglio per l’approvazione del consuntivo 2013  al 16 giugno, si sta operando in piena legittimità in quanto è stato lo stesso legislatore a prorogare i termini al 30 giugno 2014. Sulla questione dei 20 giorni necessari ai consiglieri per l’esame della proposta completa, al di là dello schematico riferimento alla normativa e al regolamento comunale di contabilità, credo possa essere interessante la giurisprudenza pugliese. Il nostro TAR, infatti, con la sentenza 251 del 2011, ha sostenuto che “non è obbligatorio mettere a disposizione dei consiglieri comunali la relazione dei revisori dei conti nel termine di 20 giorni prima della seduta di approvazione del rendiconto”.

In ogni caso, i 20 giorni sono tutti a disposizione di ogni consigliere comunale per approvare il bilancio nei termini utili definiti dalla legge. In definitiva, la “trasparenza” e il “rispetto delle norme” restano, per l’Amministrazione, il riferimento sicuro per una sana tenuta dei conti pubblici.

Cordialmente
Michelangelo Nigro

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