American Hustle – L’apparenza inganna

Truffe, dissimulazioni ed esagerazioni per uno dei film favoriti agli Academy Awards 2014

Regia : David O. Russell
Interpreti principali : Christian Bale , Amy Adams , Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Jeremy Renner, Robert De Niro
Genere: Commedia
Durata : 138 minuti

Cineasta eclettico, questo newyorkese. E fa riflettere pensarvi, com’è naturale che sia, tirando in causa il concetto di genere cinematografico. D’altro canto non sarebbe corretto parlare di diffusione del fenomeno della commistione di generi, in quanto radicalmente presente da tempi immemori nelle arti moderne. E’ peraltro piuttosto evidente che questo David Russell non sia nuovo a queste scelte, palesatesi, forse più che in altri suoi lavori, in Three kings (1999), azzardato e a mio avviso non riuscitissimo tentativo di congiungere l’action più puro alle più classiche riflessioni sul tema delle condizioni dei diritti umani in Iraq. Lo stesso regista ( sceneggiatore in prima persona dei suoi lavori) è acclamato reduce de “Il lato positivo”, presentato dalla stampa come una commedia dai toni drammatici, ma che si avvicina molto più ad un dramma sapientemente inserito nella struttura tipica della commedia.

Vedasi , per cogliere le profonde differenze concettuali del caso, il recente “Amore e altri rimedi” con Jake Gyllenhaal e Anne Hathaway. L’analisi dell’ultima fatica di Russell non può dunque esimersi da queste premesse. Perché “American Hustle” altro non è se non una commedia vestita da thriller. E a questo punto i dubbi sorgono spontanei; Truffatori, agenti dell’FBI, complotti, doppi e tripli giochi, corruzione, boss mafiosi e criminali da due soldi, scene dal forte contenuto erotico, ed una, con un maestoso Robert De Niro, in cui pathos e tensione emotiva toccano vette altissime. Elementi importanti, ma certamente estranei all’humus di cui si nutre certa commedia contemporanea. Tutto ciò non impedisce tuttavia ai grandi registi di creare suggestioni e alchimie dall’indubbio fascino e ci ricorda come già il cinema di George Roy Hill ne fosse in tal senso frizzante precursore ( The sting- La stangata ).

Non mancano riferimenti più recenti, tra i quali il capostipite dell’omonima trilogia “Ocean’s eleven”, il discreto “ Prova a prendermi” di Steven Spielberg, e il provocatorio “Burn after reading” , diretto dai fratelli Joel e Ethan Cohen. Il film di Russell deve molto , in sostanza, alla commedia degli equivoci, ma ad essa il regista accompagna sovente sequenze ricche di tensione. La sceneggiatura, basata sugli eventi di una reale operazione del bureau americano, oltre a presentare un impianto solidissimo in cui nulla è lasciato al caso, ha il pregio di esaltare le doti recitative del quartetto di attori principali ( tra cui brilla Jennifer Lawrence ). Russell ricrea e reinventa dunque le meccaniche di genere, adducendo a piene mani dalla tradizione americana.

Il lungo incipit di presentazione dei due protagonisti è inoltre propedeutico ad una caratterizzazione dei personaggi diretta ad umanizzarne il ritratto, esaltandone fragilità e tratti peculiari. Non a caso si assiste ad un efficace ribaltamento delle figure del villain e dell’eroe, letteralmente disancorate dai canoni abituali, reso possibile dall’attenzione riposta in sede di presentazione del duo criminale ( Amy Adams e Christian Bale ), per i quali diviene pressoché impossibile non simpatizzare . Altro elemento degno di nota è l’ironia di cui sono pregne molte scene di American Hustle. Grazie infatti ad una dissacrante e continua demitizzazione dei personaggi, Russell plasma e scompone a suo piacimento le identità, simula e dissimula , culla e disorienta allo stesso tempo lo spettatore. Cosicché è lecito ridere fragorosamente per parrucchini o improponibili bigodini.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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