Amalfi chiama Barletta, un solo mare una sola storia

1800, il Faro napoleonico nel Porto di Barletta.

Dal lontano 2011, dopo innumerevoli contributi da parte della comunità scientifica, nonché da parte di associazioni culturali, prestigiose autorità del mondo della blue economy, di autorità portuali, istituzionali e politiche, continua la serie di consensi, con la presentazione del settimo volume sulla storia e identità marinara della città di Barletta. Questo volume ha per titolo: “Amalfitani e città marinare di Puglia e Barletta. Dai Normanni al Vice-Regno. Le Città del Regno secondo i Codici Diplomatici. Le città marinare di Puglia una storia inedita?”

Su invito inviatoci del prestigioso Centro di Cultura e Storia Amalfitana, una sintesi anche di questa ultima fatica, sarà presentata per altro al Convegno di studi del 15-16 dicembre: Gli amalfitani nella Puglia medievale insediamenti, fondaci, vie e rotte commerciali, relazioni artistiche e culturali. Nella città di Amalfi, presso la Biblioteca Comunale.

Intanto, già nel mese di aprile scorso il Presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, avendo delegato in Barletta per la presentazione di due nostri Volumi, un suo autorevole rappresentante nella persona della Prof. Maria Russo, del comitato scientifico, accolta dal nostro Centro studi, tra l’altro, aveva così dichiarato:

Egregio Dott. Nicola Palmitessa, nel ringraziarLa vivamente del cortese dono delle Sue due prestigiose pubblicazioni su “Barletta: La Città marinara per il Regno” e “Un Regno per le città marinare di Puglia”, esprimiamo vivo compiacimento per l’importante sua ricerca che proietta nuove e documentate luci sulla storia delle città marinare italiane del Medioevo in relazione con Barletta ed in particolare sulla nostra città di Amalfi. Preannuncio con piacere la partecipazione della Professoressa Maria Russo, autorevole rappresentante del Centro e Componente del Consiglio di Amministrazione dello stesso, alla predetta manifestazione di presentazione con svolgimento a Barletta. Con l’auspicio della migliore accoglienza dell’opera da parte del mondo degli studiosi e del più gratificante successo per l’iniziativa, Le rinnovo l’espressione della migliore stima e cordiali saluti. Il Presidente. Prof. Ermelinda Di Lieto”.

Ecco una sintesi per il convegno organizzato e promosso dal suddetto convegno amalfitano.

La nostra recente bibliografia sulla revisione storiografica e storica e identità Marinara di Barletta ha mosso la sua indagine dai normanni, svevi, angioini e aragonesi. Pur valorizzando sicuri indizi già tracciati dalla storiografia locale e da quella regionale, quale sarebbe il tassello mancante per un sicuro anello di congiunzione con la ‘madre’ delle città marinare, cioè Amalfi? Quali le possibili fonti storiche, storiografiche e codici diplomatici? Quali gli adeguati attrezzi di lavoro e di scavo dai normanni in poi? Un confronto tra le osservazioni dei storici pugliesi e quelli ‘amalfitani’ delle origini e contemporanei, si è rivelato molto fruttuoso e propedeutico. Solo ripartendo dal poco noto mare magnum dei codici diplomatici, barlettano e barese, generiche supposizioni troverebbero concrete risposte sul decisivo e originario ruolo istituzionale e ‘marinaro’ dei normanni in Puglia. Se non tutte le città d’Apulia ‘resistono’ all’egida bizantina (da Bari alla città marinara di Trani, compresa la stessa Amalfi), l’effettiva nodo originario normanno si snoderà lungo l’itinerario costiero dal Gargano alle città della Puglia settentrionale (Montesacro-Montesantangelo, Siponto, Salpi, Canne e Barletta).

Tuttavia con gli svevi, il fallimento delle riforme portuali forse dovuto anche alle alte tassazioni, non fermerà la ripresa sia dei ruoli istituzionali degli amalfitani, che la strategica centralità di Barletta. Pur con ruoli diversi, con il lungo periodo storico angioino, Amalfi e Barletta hanno già assunto un ruolo anche di supporto per le sorti dello stesso regno. Le intense frequenze delle citazioni, dei documenti e loro contenuti (secreti e regi portulani, etc.) si snoderanno tra queste città (Amalfi e Barletta con quelle pugliesi) e le città della Basilicata e della Campania.

Siamo grati al sindaco di Barletta Pasquale Cascella, per le seguenti parole di buon auspicio a tale convegno in Amalfi: “Apprendo con piacere dell’invito che le è stato rivolto al convegno promosso dal centro di Cultura e storia amalfitana che gratifica il suo impegno di Presidente dell’Associazione ”La Cittadella Innova” e le rivolgo i migliori auguri per il suo intervento”.

 Dott. Nicola Palmitessa – Centro studi: La Cittadella Innova

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