Allarme di Mennea sulle acque reflue di Barletta

“La battaglia che dal 2010 porto avanti senza sosta, per l’entrata in funzione dell’impianto di affinamento delle acque reflue a Barletta, costato oltre sei milioni di euro e completato nel maggio 2009, è più che mai fondata e attuale. – Così scrive il consigliere regionale Ruggiero Mennea in relazione al remoto problema che insiste in città – Qualora servisse, una ulteriore conferma è arrivata questa mattina nel corso di un servizio televisivo che ha mostrato come le condotte sotterranee di depurazione, scarichino acque sporchissime. E questo non è solo un problema che interessa il mare barlettano, ma riguarda Trani, Bisceglie e Margherita di Savoia. I mancati controlli sull’impianto di depurazione e il lassismo ingiustificato sull’entrata in funzione dell’impianto di affinamento, mettono a repentaglio l’ambiente in cui vivono le comunità della mia provincia. Per questo chiedo all’assessore Barbanente di dare priorità assoluta, oltre agli sforzi già profusi, per la risoluzione immediata di questo problema, tenendo conto che tra qualche mese nel nostro mare si bagneranno migliaia di persone.

Se è vero che si vuole puntare sullo sviluppo del turismo pugliese, questo problema non si può più ignorare. Ogni altra iniziativa, infatti, ha solo finalità promozionali temporanee, che non incidono in maniera decisiva sull’economia regionale. Sollecito inoltre i sindaci dei territori rivieraschi a effettuare un monitoraggio immediato di tutti gli scarichi a mare, da margherita di Savoia a Bisceglie, e a intraprendere una ‘mobilitazione istituzionale’ che chieda tempi certi per la risoluzione di questo problema considerato una priorità assoluta. Non escludo iniziative eclatanti, laddove non ci dovesse essere un intervento fattivo e tempestivo, anche per evitare che l’inerzia amministrativa di certi politici, distratti e disattenti, produca o provochi un inquinamento ambientale che comprometta il futuro dello sviluppo del nostro straordinario territorio. È auspicabile, così come ho già chiesto informalmente, che assuma il presidente Vendola il coordinamento politico di questa azione che non è più procrastinabile. Un’azione che non solo riguarda gli impianti di depurazione e affinamento di Barletta, ma che coinvolge anche altre fonti di inquinamento come Ciappetta Camaggio, l’Ofanto e tutti gli scarichi inquinanti presenti sulla costa di Margherita, Trani, e Bisceglie”.

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