Alfarano: Piano dimensionamento scolastico, si riapra il confronto’

“Quel Piano di dimensionamento scolastico non piace! Bisogna riaprire il dibattito al fine di adeguare al meglio l’organizzazione scolastica cittadina”. E’ quanto richiesto dal consigliere regionale e comunale di Forza Italia, Giovanni Alfarano, al Sindaco Pasquale Cascella e alla giunta comunale tutta in merito al Piano di dimensionamento scolastico recentemente approvato dalla locale Amministrazione. “Le rimostranze manifestate da più di una realtà scolastica cittadina evidenziano che c’è qualcosa che non va in quel Piano. Eppure, si è addivenuti allo stesso, dopo una lunga fase di confronto con le istituzioni scolastiche, i dirigenti, i docenti, i genitori, le sigle sindacali. L’attività di partecipazione democratica deve portare a delle scelte condivise e non a disconoscere nelle opportune sedi quanto magari concordato nella fase di concertazione. Il Piano in questione – ricorda Alfarano – prevede l’accorpamento orizzontale della scuola Secondaria di I Grado “A. Manzoni”, attualmente sottodimensionata, alla Scuola Secondaria di I Grado “G. De Nittis”; l’accorpamento orizzontale della succursale della Scuola Infanzia del V Circolo “Modugno”, ubicata presso il “Principe di Napoli” in piazza Plebiscito, al I Circolo “D’Azeglio”; lo scorporo dall’Istituto Comprensivo “Musti-Dimiccoli” del plesso di via Mura del Carmine della Scuola Secondaria di I Grado “Dimiccoli”, con il conseguente accorpamento orizzontale alla scuola Secondaria di I Grado “R.Moro”; la costituzione dell’Istituto Comprensivo “Baldacchini” composto dall’aggregazione della Scuola Secondaria di I Grado con la Scuola Primaria 4° Circolo di via Donizetti che viene così scorporata dall’Istituto Comprensivo “Pietro Paolo Mennea”. Soprattutto per ciò che concerne l’ultimo provvedimento abbiamo assistito a manifestazioni singolari di genitori e piccoli alunni. L’Istituto Comprensivo in questione inaugurato di recente alla presenza delle massime cariche politiche cittadine va salvaguardato e non ridimensionato! Il problema principale è naturalmente rappresentato dalla perdita della continuità didattica dei giovani studenti. Una vicenda sulla quale più volte il sottoscritto si è prodigato al fine di raggiungere il giusto equilibrio tra Scuola e Amministrazione interpellando anche gli organi regionali competenti in materia. Oggi, per il bene della città, per l’importanza strategica del Piano e per i chiari risvolti sugli studenti, chiedo con il massimo spirito di collaborazione al Sindaco Pasquale Cascella e alla Giunta tutta di riaprire il tavolo di discussione al fine di rivedere le modifiche apportate, ottimizzando nel migliore dei modi l’organizzazione scolastica cittadina”.

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