Fiumi di alcool tra i minori, Mennea propone un comitato

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Mennea: «La mia è un’iniziativa non solo in qualità di rappresentante delle istituzioni ma soprattutto di padre».
 

«Alcool a fiumi e carenza di controlli hanno caratterizzato l’estate barlettana. Troppi sono i minorenni che consumano drink e superalcolici alla ricerca di un divertimento senza freni. Una festa che in molti casi termina dritto al Pronto Soccorso. Adesso, mancano solo alcuni giorni all’inizio del nuovo anno scolastico e la creazione di un Comitato per correre ai ripari è l’obiettivo che ho deciso di perseguire». Lo dichiara il consigliere comunale e regionale Ruggiero Mennea, a seguito della denuncia pubblicata sui social da alcuni genitori e il racconto di Repubblica.  

«L’assunzione di alcool tra i nostri giovani è un problema che interessa Barletta, e non solo, da molto tempo – prosegue il consigliere Mennea. La vendita illegale è certo che avviene. Che sia dentro i locali della movida o fuori dai venditori abusivi presenti sul lungomare o, ancora, dai numerosi distributori automatici presenti in città, poco importa. È un problema molto grave che nessuno prende realmente di petto e che potrebbe mettere a rischio la vita dei nostri ragazzi. Adesso è giunto il momento che tutti si assumano le proprie responsabilità, rispetto al ruolo che ognuno di noi ricopre all’interno della nostra comunità. Per questo, ho deciso di promuovere un comitato costituito dai rappresentanti dei genitori,  associazioni che combattono l’uso indiscriminato dell’alcool, i gestori dei pub, il direttore generale della asl/bt, l’Amministrazione comunale di Barletta e le forze dell’ordine, interpellando anche il Prefetto. La mia è un’iniziativa non solo in qualità di rappresentante delle istituzioni regionali e comunali, ma in quanto padre di figli che possono incorrere in questo tipo di pericoli».

«Approfittando del nuovo anno scolastico – conclude -, si possono ipotizzare: da un lato azioni di prevenzione ,spiegando ai ragazzi quali sono i rischi dell’alcool e, dall’altro, l’avvio di un piano di controlli severo. Si può arrivare a istituire un numero verde per accogliere denunce e segnalazioni che aiutino le forze dell’ordine ad individuare gli “spacciatori” di alcool illegale. Le sanzioni di chi viola le regole od omette di denunciare dovranno inasprirsi per essere un vero deterrente. Ma le pene non devono interessare solo i venditori illegali di alcool ai minori, ma anche quest’ultimi che non curanti delle possibili conseguenze non badano al divieto. Nella vita dei ragazzi, i genitori hanno un ruolo importante. Per questo all’interno del Comitato dovranno ricoprire un ruolo chiave. Presto partiremo con un tavolo tecnico per avviare un progetto di educazione e prevenzione insieme a un meccanismo per intensificare i controlli in città».

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