Al via la collaborazione fra il Comune di Barletta, Confindustria e Ance Bari-Bat

E’ stato sottoscritto nella Sala Giunta del Comune di Barletta dal sindaco Pasquale Cascella, dal presidente della Zona BAT di Confindustria Sergio Fontana e dal presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (ANCE) Bari e BAT Beppe Fragrasso, il Protocollo d’Intesa con cui contribuire a un “Piano di Azione per lo Sviluppo Sostenibile e Integrato del Territorio di Barletta” negli anni 2015-2018, finalizzato alla realizzazione di obiettivi quali la riqualificazione ecologica delle Aree Produttive verso aree polifunzionali (zone omogenee “D”) e il Programma di Rigenerazione Urbana del Fronte Mare (Waterfront Urbano) utilizzando gli strumenti della pianificazione strategica e del marketing territoriale.

Si assume così la priorità di definire un ruolo della città nella competizione nazionale e internazionale che consenta di cogliere al meglio le opportunità offerte dagli strumenti e dai Fondi della programmazione europea 2014-2020, favorendo la concertazione tra i vari livelli di governo (comunitario, nazionale, regionale e locale) e una maggiore partecipazione dei cittadini e del partenariato economico, sociale, ambientale e culturale, oltre che dei saperi territoriali (Università, Centri di ricerca e laboratori per la innovazione, Banche ed Istituti finanziari, Enti Pubblici) anche tenendo conto dell’avvio delle attività dell’incubatore per lo sviluppo. In particolare, una delle finalità dell’intesa è la redazione di Progetti Integrati di sviluppo territoriale per la riqualificazione ecologica delle aree produttive e la rigenerazione urbana sostenibile dell’ambito costiero di Barletta con la realizzazione di un programma di valorizzazione del patrimonio pubblico fronte mare.

“E’ un impegno particolarmente significativo – ha affermato il sindaco Cascella – in un periodo delicato per l’economia del nostro territorio che deve spronarci a misurarci con una realtà produttiva segnata da un decennio di crisi e migliorare il livello di vivibilità di territori da riunificare con l’area urbana. Nell’intera zona industriale barlettana registriamo oggi la presenza di capannoni abbandonati, ma anche di alcune imprese che sono tornate a essere competitive sul piano nazionale e internazionale pur affrontando gravi difficoltà. Noi abbiamo il compito di misurarci con le potenzialità di ripresa economica anche per far fronte alla problematica dell’ambiente nel delicato passaggio da una vecchia programmazione europea, che ha mostrato grandi difficoltà di esprimere la capacità di utilizzare le risorse disponibili, ad una nuova dove contano progettualità finalizzate allo sviluppo sostenibile per essere in grado di attrarre finanziamenti. Questa è la sfida che insieme possiamo e dobbiamo sostenere.”

Nel ribadire l’importanza di una alleanza tra pubblico e privato, il presidente della Zona BAT di Confindustria Sergio Fontana ha tenuto a precisare che “la volontà è di utilizzare le competenze del Comune e degli altri partner giungendo ad una progettualità competitiva per la programmazione europea avendo l’esempio del protocollo definito con la città di Barletta come punto di riferimento per l’intera provincia. Le condizioni ci sono, prima fra tutte per il raggiungimento degli obiettivi comuni come la creazione di una zona industriale veramente ecocompatibile”.

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