Al via il percorso per la stesura definitiva del Piano Commerciale di Barletta

Dopo anni e dopo tanti vani tentativi non sempre illuminati da chiarezza e da reale volontà di perseguire scopi e finalità di pubblico interesse finalmente a Barletta si comincia a parlare seriamente e con supporti tecnici di notevole spessore di Pianificazione Commerciale cominciando dal Commercio sulle Aree Pubbliche il cui Piano e Regolamento sono attesi da dodici anni pur avendo visto franare bruscamente e rovinosamente precedenti tentativi che hanno visto una serie di soggetti alternarsi ma senza risultato, anzi con risultati ma solo di natura onerosa.

A Barletta quindi si sono aperte le consultazioni vere con le Associazioni di Categoria. L’incontro di giovedì 17 luglio è stato importantissimo in quanto ha consentito all’Amministrazione Comunale presente sul tavolo istituzionale con i massimi dirigenti politici ed amministrativi di recepire le prime ma fondamentali osservazioni da parte dei rappresentanti sindacali; osservazioni che di fatto già consentono una profonda revisione della bozza presentata per poi procedere con un incontro già programmato per il prossimo giovedì tra tutte le Associazioni di Categoria presenti e accreditate al Tavolo Istituzionale di Concertazione quindi le Associazioni ANVA, CONFESERCENTI, FIVA, CONFCOMMERCIO, UNIMPRESA BAT, FEDERCOMMERCIO, BATCOMMERCIO2010 affiliata C.N.A. Rete Imprese Italia Bari e Puglia, A.C.A.B. (Associazione Commercianti Ambulanti Bat) per poi formulare entro dieci giorni in un ulteriore incontro istituzionale comunale le altre linee programmatiche che emergeranno dal Forum delle Associazioni e consentire quindi il passaggio nelle Commissioni, in Giunta ed in Consiglio Comunale per la definitiva approvazione di questo importante strumento operativo.

Dopo i saluti da parte dell’Assessore allo Sviluppo Economico e della Dirigente del Settore, l’incontro di giovedì scorso è entrato immediatamente nel merito delle proposte e la relazione articolata e tecnicamente puntuale e perfettamente aderente al dettato normativo è stata di Savino Montaruli, presente all’incontro sia in veste di Presidente di Unimpresa Bat, unitamente al Presidente di Categoria Di Bari Raffaele, sia quale Coordinatore dell’A.C.A.B. (Associazione Commercianti Aree Pubbliche della Bat) il quale al termine della relazione ha ottenuto rassicurazioni circa il recepimento di tali elementi migliorativi e di valore anche rispetto al fatto che il Piano Commerciale di Barletta diventerà esempio per tutti gli altri comuni del territorio che ancora non si sono adeguati alle nuove norme in materia e che operano spesso travalicando di gran lunga i rigidi paletti imposti dalla legge trovandone altrettanto vantaggio per orientare spesso le proprie scelte in certe direzioni, quasi sempre senza contrasto alcuno e senza freni.

A seguire ognuno ha dato il suo prezioso contributo e lo hanno fatto il Presidente Fiva-Confcommercio Andrea Nazzarini, il Presidente di Batcommercio2010 C.N.A. Bari e Puglia Rete Imprese Italia Vincenzo Berardino, Ruggiero Di Cuonzo per Anva-Confesercenti Bat, Ciccio Di Venuto per Confcommercio e Bucci Michele per Federcommercio, in perfetta sintonia essendo tutti esperti in materia ed avendo cognizione del tema trattato, quindi interlocutori collaborativi e soprattutto propositivi e affidabili.

Se da una parte gli aspetti tecnici ed operativi hanno ormai trovato elementi di integrazione e sono praticamente stati definiti e acclarati, nel prossimo incontro sarà interessante valutare gli aspetti legati alla fase delicata di programmazione futura del commercio a Barletta e qui le cose non sono così semplici tenuto conto che bisognerà partire da condizioni anche di profondo disagio strutturale ed economico di alcune realtà come i mercatini rionali o giornalieri per arrivare ad una valutazione di impatto complessivo del provvedimento sull’intero comparto commerciale ed economico cittadino che negli ultimi dodici anni ha subito profonde trasformazioni e creato sacche di emergenza anche sociale che vanno valutate, comprese e che richiedono attenzione ma anche provvedimenti risolutivi per evitare ulteriori e ancor più dannose precarizzazioni ed emergenze già fortemente presenti anche a Barletta come in tutta la ex Bat ed elemento di negatività anche rispetto a quella auspicata ripresa che non vedremo mai.

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