Al SS. Crocifisso il convegno “Violenza di genere: riconoscere, contrastare e prevenire”

Ieri presso l’auditorium della chiesa del SS. Crocifisso si è svolto un convegno dal titolo “Violenza di genere: riconoscere, contrastare e prevenire”, promosso dall’Osservatorio Giulia e Rosella e dalla Coop Alleanza 3.0, con il patrocinio del Comune di Barletta.
Il convegno si è articolato in varie parti, iniziando dai saluti istituzionali e dal primo intervento dell’assessore alle Politiche Sociali Marcello Lanotte, che ha articolato un’introduzione sulla violenza di genere, dichiarando: “Per violenza di genere non si intende solamente il femminicidio, ma anche l’omofobia e tutte le violenze che vengono subite nei vari consessi sociali dove sono presenti minoranze non adeguatamente tutelate”, specificando che “negli ultimi venticinque anni le vittime di violenze di genere sono quattro volte superiori al numero delle vittime della mafia”. E’ importante ovviamente investire di più nei servizi sociali e soprattutto sensibilizzare a questo tipo di violenza per prevenire i disagi che si creano all’interno delle famiglie.
Il secondo momento molto sentito è stato curato da una giovane realtà barlettana, la compagnia teatrale “Cartella di Legno” che ha presentato uno spezzone di uno spettacolo scritto e diretto da Christian Binetti dal titolo “Rose Spezzate”, che il giovane regista è solito definire uno spettacolo teatrale contro la violenza sulle donne che con parole ed immagini emotivamente molto forti ha presentato in maniera fin troppo chiara la realtà della donne che vivono queste situazioni. Questo spettacolo è stato realizzato in collaborazione con Maddalena Dibenedetto, Cinzia Gorgoglione e Francesco Sinisi membri della compagnia teatrale insieme a Christian Binetti, ma soprattutto giovani ragazzi che hanno deciso di usare le loro voci ed il teatro come mezzo di amplificazione per un problema tanto grande.
Il convegno è poi continuato con l’intervento del dirigente dei servizi Sociali del Comune di Barletta Santa Scommegna che ha chiarito l’estrema importanza del servizio sociale nella presa in carico delle donne e dei minori, i quali sono vittime di violenza domestica, ma anche dell’importanza di creare una rete di servizi dedicati che possano mettere insieme sinergicamente tutte le forze che lavorano sui casi di violenza di genere.
Due interventi molto importanti sono stati quelli di Laura Pasquino e dell’avvocato Maria Cristina Capurso. Entrambe svolgono due ruoli importantissimi presso l’Osservatorio “Giulia e Rossella”, dove ha sede il Centro Antiviolenza Comunale di Barletta. Entrambe nei loro interventi hanno spiegato come funziona il centro antiviolenza, le statistiche in riferimento alla violenza sulle donne, i tipi di aiuti che vengono dati agli utenti del centro, fornendo una panoramica dei tipi di violenza che si possono subire: fisica, psicologica, economica ecc…
La dottoressa Pasquino ha dichiarato: “Il centro antiviolenza sostiene le donne e le assiste con lo scopo di interrompere il ciclo di violenza. Cerchiamo di assistere le vittime fino ad arrivare ad una ricostruzione della vita della stessa, sia a livello umano riallacciando rapporti con parenti ed amici, sia a livello lavorativo”.
L’avvocato Capurso si è invece concentrato sull’importanza di un’analisi seria e completa delle vittime che subiscono violenza fisica E ha dichiarato: “Molto spesso per farci raccontare la verità su ematomi e ferite ci ritroviamo a forzare la mano con le donne che altrimenti non racconterebbero tutta la verità. Purtroppo spesso negli ospedali e negli studi medici manca questo tipo di analisi approfondita poiché non vengono poste domande.”
In conclusione un intervento molto forte è stato quello di don Rino Caporusso, parroco della chiesa del SS. Crocifisso, che ha dichiarato a gran voce: “Insieme dobbiamo gridare NO al silenzio sul tema della violenza! La Chiesa è contro al silenzio su questi temi, è intollerabile per una donna vittima di violenze sopportare il tutto con silenziosa condiscendenza. La comunità parrocchiale deve essere un porto sicuro anche e soprattutto in questo.”

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Ilda Dinuzzi
Ilda Dinuzzi nasce a Trani il nel 1992. Durante la sua infanzia sviluppa l'interesse per la musica e decide di percorrerne la strada studiando per dieci anni solfeggio e violino; da tredici anni è parte attiva della corale polifonica "Il Gabbiano" di Barletta, con la quale ha potuto vivere molteplici esperienze musicali. Nel 2010 si diploma presso l'IPSSAR di Margherita di Savoia e nel febbraio 2016 consegue la laurea in “Scienze dei beni culturali” presso l'Università degli studi di Bari "Aldo Moro". La sua propensione alla bibliophilia la porta nel 2014 a decidere di aprire il blog, un spazio in cui dove condivide le sue opinioni e riflessioni sui vari libri letti, passioni ed esperienze vissute. Attualmente è redattrice di Barletta News occupandosi prevalentemente di musica, libri e teatro ed è anche in attesa di continuare il suo percorso di studi in Archivistica e Biblioteconomia presso l'università La Sapienza di Roma.

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