Intervista a Rosamaria Scorese, sorella della Serva di Dio

bn con logoSi è svolta il 31 ottobre, presso il Santuario della Madonna dello Sterpeto in Barletta, una serata di testimonianza e di preghiera con gli scritti della Serva di Dio Santa Scorese.
Un ringraziamento particolare va innanzitutto al Rev.mo Rettore del Santuario, Padre Francesco Russo, OSJ, alla comunità dei Padri Giuseppini che hanno dato la loro disponibilità e accoglienza per l’evento, alla Comunità “ Dono di Maria” che ha animato la liturgia e la veglia.
L’evento spirituale ha avuto inizio con la Santa Mesa delle ore 20,00 nei Primi Vespri della Solennità di Tutti i Santi.
Nell’omelia Padre Francesco ha sottolineato che la figura di Santa Scorese, nativa di Palo del Cole ( BA), deve stimolarci a guardare alla santità come qualcosa possibile e che è tra noi. Le beatitudini che il Vangelo della Solennità di Tutti i Santi propone, vanno viste – ha detto – dalla prospettiva dell’impegno a spenderci per Cristo. Nelle difficoltà e nei momenti di dolore, impariamo a guardare Gesù Crocifisso. Non si può allora non aprirsi alla comunità e donare la propria vita. Solo così ad esempio, custodendo la purezza del cuore, vincendo e superando tale tentazione, potremo essere felici. Ecco le beatitudini.
Un momento toccante e principale della serata è stato quello della testimonianza di Rosamaria Scorese, sorella di Santa dalla quale è emersa la sua emozione ma allo stesso tempo tenacia e grinta nel comunicare la gioia di aver condiviso con Santa la quotidianità adolescenziale, ma anche il dolore e la tragedia vissuti dalla famiglia Scorese il giorno del suo assassinio. Alla testimonianza è seguita l’adorazione con gli scritti tratti dal diario spirituale di Santa Scorese, proseguita fino a mezzanotte.
Barletta News ha raggiunto Rosamaria Scorese che si è gentilmente concessa a tutti  lettori.
Rosamaria, nella festa di Tutti i Santi qui al Santuario abbiamo pregato con gli scritti di Santa. Quali emozioni hai provato?
E’ stato bellissimo. Anche perché con l’Adorazione mi sono sentita riportata nel passato, quando vivevo questi momenti da ragazza, alcuni proprio con Santa.
Raccontare la storia di Santa non è sempre facile. Come nasce quest’idea della testimonianza?
Non è sempre facile, anzi è ogni volta diverso, ma gettiamo il seme, certi di toccare il cuore di qualcuno che ascolta. Il progetto delle testimonianze, nasce dalla voglia che la famiglia di Santa ha, di far conoscere questa ragazza affinchè i giovani soprattutto, le giovani, sappiano prenderla come esempio, soprattutto quelle perseguitate, sappiano prenderne il coraggio e possano invocarla in loro aiuto e protezione.
Rosamaria, cosa puoi raccontarci del diario spirituale di Santa?
La pubblicazione del diario è stata una cosa inaspettata dopo aver scoperto due quaderni cartonati su cui Santa scriveva i suoi appunti. Io inizialmente volevo buttarli però non so cosa mi ha spinto a consegnarli al padre spirituale di Santa il quale li conservò e ad un anno dalla morte di Santa fu pubblicato il diario. E’ bello spesso sentirsi dire e constatare che molti giovani, leggendo il diario di Santa, si ritrovano e così gli scritti di Santa diventano come uno specchio.
Doveroso un ringraziamento alla famiglia Scorese. Al Santuario è stata presente per tutta la serata anche la mamma di Santa, Angela D’Achille.

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