Infermieri, prosegue lo stato di agitazione: oggi manifestazione ad Andria

personale infermieristico

Oggi, 31 dicembre, a partire dalle ore 10, prevista una manifestazione degli infermieri presso la sede dell’ASL BT in Via Fornaci 201 Andria.

La preoccupazione dei sindacati resta tutta, prosegue lo stato d’agitazione degli infermieri. Ed è così che, dopo il sit-in degli infermieri del 20 dicembre scorso presso la sede Asl Bat Andria e del 28 dicembre davanti alla sede della Prefettura a Barletta;  il  31 dicembre dalle ore 10  si ritorna a manifestare presso la sede legale dell’ASL BT in Via Fornaci n. 201 Andria, mentre la manifestazione regionale presso la Presidenza della Regione Puglia a Bari in via Lungomare Nazario Sauro viene rinviata al 9 gennaio 2019.

La richiesta di proroga inoltrata dai sindacati alla Asl Bat ed alla Regione Puglia non ha avuto ancora alcun seguito. Dunque, i rischi paventati in merito alla perdita di numerosi posti di lavoro ed all’abbassamento dei livelli essenziali di assistenza e dei servizi sanitari non sono superati. Infatti, il 31 dicembre prossimo scadranno molti contratti di personale infermieristico che non saranno rinnovati. I sindacati Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl, FSI Usae e Nursing Up provinciali hanno già manifestato, in una nota inviata al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al Capo Dipartimento Salute e Benessere, Giancarlo Ruscitti ed al Dg della Asl Bat, Alessandro Delle Donne, tutto il loro disappunto in merito al piano che prevede la revoca dei contratti in scadenza agli infermieri. Ad avviso delle organizzazioni sindacali, senza la proroga dei contratti, si determinerebbe la mancata continuità assistenziale mettendo a rischio la garanzia dei Lea ed il diritto alla salute dei cittadini.

La Asl Bat, con l’assenso della Regione Puglia, non prorogando i contratti di lavoro in scadenza, almeno sino a marzo 2019, rischierebbe, in questa particolare fase coincidente con le festività natalizie e con la definitiva attuazione del Piano di riordino della rete ospedaliera (che prevede disattivazioni e attivazioni di Unità Operative tra Presidi ospedalieri dell’Asl Bat, riconversione degli ospedali in PTA di Trani e PPA di Canosa di Puglia e dei Punti di Primo Intervento in P.P.I. Territoriali nonché il contestuale potenziamento della sanità territoriale),la mancata continuità assistenziale con possibile interruzione di pubblico servizio”, denunciano e ribadiscono D’Alberto e  Marzano, Fp Cgil Bat; Melissano e Stellacci, Cisl Fp; Vatinno e Quacquarelli, Uil Fpl; Balducci e Matarrese, F.S.I. Usae e Sgarra Nursing up.

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