A Barletta una conferenza di ascolto sulla Riforma del Terzo Settore

Illustrate dall’on. Edoardo Patriarca le linee fondamentali del nuovo disegno di legge

L’onda riformista del governo Renzi non si ferma e stavolta coinvolge direttamente anche la Città della Disfida. Si è tenuta infatti nella serata di ieri, presso la Sala Consigliare d Barletta una conferenza di ascolto, promossa dalla sezione provinciale del Partito Democratico, alla vigilia dell’adozione del testo di riforma del Terzo Settore da parte del Governo Renzi, per cui l’esecutivo ava già predisposto, esattamente lo scorso mese, apposita casella di posta elettronica permettendo alle organizzazioni o ai singoli cittadini di inviare le proprie proposte entro un periodo di trenta giorni.

A chiudere questo mese dedicato all’ascolto dei cittadini, quindi, è giunto questo evento che ha visto la partecipazione del segretario cittadino del Partito Democratico, Franco Ferrara, del capogruppo consiliare PD a Trinitapoli, Donato Piccinino e  presente l’on.  Edoardo Patriarca, membro della Commissione Affari Sociali della Camera e Presidente del Centro Nazionale Volontariato.

Il Terzo Settore, come più volte ricordato dai relatori della serata, è l’insieme dei cittadini, quindi privati, che, riuniti in organizzazioni, svolgono attività a rilevanza pubblica, ponendosi quindi a metà tra i due settori più canonici presenti nel nostro ordinamento, ovvero Stato (settore pubblicistico) e Mercato (settore privatistico).

L’importanza del Terzo Settore, soprattutto in questo periodo di crisi, è andata salendo sensibilmente e, come ricordato dal segretario Ferrara, spesso le opportunità create dalle organizzazioni di volontariato e, più in generale, dalla società civile riescono a  diventare vera fonte di ripresa economica.

In questo panorama quindi giunge l’idea di riformare il Terzo Settore ormai “divenuto Primo”, come affermato dall’on. Patriarca sulla basi dei dati statici che vedono  questo genere di attività primeggiare sugli altri due settori. Una riforma, però, che secondo l’esecutivo va attuata accogliendo i suggerimenti di tutti i cittadini. “Bisogna fare in modoha infatti affermato l’on. Patriarca che il cittadino possa partecipare, perché o questa riforma la facciamo insieme, con la società civile e con le associazioni di volontariato, oppure crolla tutto

Le linee fondamentali  della riforma prevedono l‘effettivo riconoscimento del terzo Settore ricostruendone le basi giuridiche e rendendolo ben distinguibile dallo Stato e dal Mercato; gli obiettivi principali da raggiungere, come spiegato nel corso dell’incontro, sono sostanzialmente tre: creare quello che viene definito un Welfare partecipativo che preveda la collaborazione attiva dei singoli, dei corpi intermedi e del terzo settore nella politica economica sociale, anche nel rispetto del principio di sussidiarietà, riconoscendo le varie autonomie amministrative; premiare in modo sistematico con adeguati incentivi e strumenti di sostegno tutti i comportamenti a favore del social, finalizzati a generare coesione e responsabilità sociale; e, infine, valorizzare lo straordinario potenziale di crescita e occupazione insito nell’economia sociale e nelle attività svolte dal terzo settore che, come già detto, è stato l’unico a registrare una vera e propria crescita negli ultimi anni.

Come anche affermato dall’on. Patriarca: “L’Istat ci dice che dove c’è coesione, dove la comunità è più vicina, la ripresa economica si mostra più veloce e più facile”.

All’onorevole sono poi stati affidati i pareri “dell’ultimo minuto” dei presenti all’evento (in realtà non particolarmente numerosi), gli ultimi che si andranno ad unire al disegno di legge delega che verrà votata entro la fine del mese e che si andrebbe a unire al novero delle numerose riforme proposte dal governo Renzi nei suoi pochi mesi di attività. Un esempio di partecipazione dei cittadini nelle scelte riguardanti la politica della nazione che ha avuto modo di svolgersi proprio nella nostra cittadina, con l’auspicio che le numerose voci radunatesi nel corso dell’ultimo mese riescano effettivamente a dare maggiore controllo al singolo privato sulle decisione che, in definitiva, lo riguardano molto da vicino.

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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