A Barletta convegno su Apertura e Concorrenza: verso l’internazionalizzazione.

La competitività delle imprese italiane è messa sempre più a rischio da una forte concorrenza straniera e da un mercato interno privo di domanda.
Soluzione obbligatoria quella di aprirsi ai mercati esteri, sfruttando l’elevata qualità dei propri prodotti e l’attenzione che catalizza il marchio “made in Italy”. Questo quello affermato con forza al convegno organizzato dagli ordini dei commercialisti e degli esperti contabili di Trani, un convegno incentrato sopratutto sulla necessità di esportare non solo beni ma anche servizi all’estero e di cominciare a pensare più in grande.

Un’ apertura, questa, che richiede innanzitutto una certa predisposizione e forma mentis da parte dell’imprenditore al Change Management, ma al tempo stesso, la capacità di pianificare e finanziare l’intero processo.
In quale Paese esportare? A quale prezzo? Quali sono le attività propedeutiche? Come e quanto costa il trasporto? Ci sono barriere o dazi doganali? Come redigere un contratto internazionale? Di quante e quali nuove competenze avrò bisogno?
A queste ed altre domande si è proposto di dare risposta il Convegno organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Trani, svoltosi lo scorso 2 dicembre presso il GOS di Barletta, dal titolo “Attività istituzionali a supporto di esportazione di beni, servizi ed investimenti finanziari esteri”, e che ha visto la partecipazione di rappresentati delle istituzioni politiche e di esperti consulenti.

Il dibattito, coordinato e moderato dal dott. Leonardo Ricchiuti, ha avuto inizio con i saluti istituzionali del dott. Antonio Soldani, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e del Presidente della Provincia BAT, nonché Sindaco di Bisceglie, Avv. Francesco Spina, il quale ha introdotto il tema dell’internazionalizzazione, illustrando le diverse iniziative messe in campo in questi anni: dalla realizzazione di missioni imprenditoriali in Serbia e Albania all’esperienza del Patto Nord Barese Ofantino, con il suo ufficio dedicato all’internazionalizzazione, fino ad arrivare all’esperienza del “sospiro di Bisceglie” presso il Salone del Gusto di Torino.

Gli altri esponenti delle istituzioni presenti, la dott.ssa Antonia Spina ed il Consigliere Regionale dott. Ruggiero Mennea, hanno preso la parola fornendo interessanti spunti di riflessione. In particolare, la dott.ssa Spina ha sottolineato come l’attenzione della Provincia si sia focalizzata soprattutto alle PMI, spesso sprovviste della figura dell’Export Manager, promuovendo protocolli di intesa con le Camere di Commercio e l’AICAI. Le iniziative sono state caratterizzate dapprima da una fase di formazione, seguita dal sostegno per la creazione di reti di impresa e dall’elargizione di voucher per la ricerca partner. Il processo si è concluso con la somministrazione di un questionario di feedback per le imprese coinvolte nelle azioni.

Il Consigliere Mennea ha espresso il suo contributo nella duplice veste di rappresentante delle istituzioni e dottore commercialista. Ha auspicato una forma associativa più stretta tra i consulenti, funzionale a trasmettere efficacemente il loro peso ed incidere in misura maggiore nella fase di definizione ed attuazione della nuova programmazione europea.

Il focus si è spostato sugli aspetti tecnici con l’intervento del dott. Matteo Copreni, A.D. di CoExport, società leader nel supporto all’internazionalizzazione, il quale ha spiegato ad un’attenta platea, tutte le condotte necessarie e gli step da affrontare per attuare in modo programmato una efficiente ed efficace attività di export.

Infine, il dibattito si è arricchito del prezioso contributo del dott. Di Marco e della dott.ssa Zurlo, rappresentanti rispettivamente di SIMEST e SACE, società a partecipazione pubblica e controllate dalla Cassa Depositi e Prestiti, che si occupano di finanziare e assicurare il credito per le attività di internazionalizzazione. Nello specifico, hanno prospettato molteplici opportunità finanziarie al servizio delle PMI, dall’erogazione di prestiti a tasso agevolato all’accompagnamento per la creazione di Joint Venture; dall’assicurazione dei crediti alla copertura del rischio commerciale e politico.

A margine della discussione, in seguito ad interessanti domande da parte del pubblico presente in sala, si è giunti a considerare come l’internazionalizzazione rappresenti ormai una necessità per le imprese italiane e del sud e, al tempo stesso, come il ruolo dei consulenti sia fondamentale per accompagnare le imprese in questo nuovo cammino.

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