What’s UP ? I film in uscita al Cinema… dal 31 Ottobre al 3 Novembre

Il lavoro e il riscatto personale, nelle loro mille declinazioni: questi i temi dominanti della nuova settimana cinematografica al vaglio di What’s UP. A mancare è forse un film di punta, ma non possiamo negare un certo interesse per pellicole come l’ultima di Placido, tratta da una pièce teatrale, e due buoni esempi d’animazione, una per adulti e l’altra per bambini. Buona visione!

Rocco   (31 Ottobre)

La pornografia è stata per anni ai suoi piedi, e schiere di uomini negli ultimi 30 anni lo hanno eletto universalmente a simbolo del predominio maschile nel piacere. Rocco Siffredi si racconta, attraverso un documentario che è anche un viaggio nella perversione di un’anima piegata al sesso e sempre alla ricerca di un sentiero inesplorato.  Più che il fisico, denudato da decenni di riprese che ne hanno messo in mostra ogni più recondito segreto, è l’anima dell’attore pornografico italiano più amato e idolatrato di sempre ad essere scandagliata dal ritratto operato dai francesi Alban Teurlai e Thierry Demaizìere. Giovani, ma già smaliziati interpreti del genere documentaristico, il rischio agiografico è naturalmente dietro l’angolo, per una storia (in parte) già raccontata dai mass media. Al grande schermo l’ultima parola.

Sausage party   (31 Ottobre)

Il film d’animazione per adulti che trasforma gli alimenti in chiari oggetti d’allusione sessuale, arriva al Cinema per mostrarci la vita dei prodotti venduti in un classico ipermercato statunitense. Il loro sogno è quello di uno scopo oltre l’invalicabile barriera rappresentata dall’ingresso del supermercato. Protagonisti della vicenda sono Frank e Brenda, rispettivamente un wurstel e un panino da hot dog, destinati a collimare in una relazione amorosa che sognano da tempo, nella speranza di essere acquistati assieme dal cliente. Il ritorno sugli scaffali di un barattolo di senape acquistata per errore porterà però scompiglio nella ciurma di cibi e bevande. A suo dire infatti, l’aldilà tanto sperato altro non sarebbe se non un luogo di dolore e sofferenza, nel quale i cibi finiscono per essere crudelmente divorati dagli aguzzini umani. Nessun paradiso, nessun giardino dell’Eden ad attenderli. Riusciranno Frank e Brenda a coronare comunque il loro sogno ? Alla regia Conrad Vernon, che ricorderete per Shrek 2 e Madagascar 3, coadiuvato dall’espertissimo (ma finora di scarso successo) Greg Tiernan, che ha lavorato, ironia della sorte, anche per Charlie- anche i cani vanno in paradiso. Che sia Sausage party una risposta più razionalista (e irriverente) dell’animazione ai dilemmi su una vita ultraterrena?

7 minuti   (3 Novembre)

L’attore e regista nativo di Ascoli Satriano, Michele Placido, torna a somministrarci il dramma di una scelta morale, la tensione della decisione contrapposta al nulla di un tempo che fugge le nostre vane resistenze. Mai come in questo caso, se guardiamo alla passata filmografia del foggiano, ci accorgiamo come sia proprio l’unità temporale ad essere la fonte primaria e il sinallagma chiaro della dimensione tragica. E’ innanzitutto la forma del racconto a ricordare quel capolavoro di Sidney Lumet che risponde al nome di La parola ai giurati, in una sospensione assoluta architettata nelle ristrettezze del luogo fisico. Così le donne di Placido sono costrette a un tete a tete verbale molto serrato, dal quale dipende il destino umano e lavorativo delle operaie di una grande azienda italiana. Convenute a confrontarsi in seguito alla decisione della proprietà di cedere il proprio pacchetto di maggioranza a degli investitori stranieri, le donne dovranno decidere se sottostare alle imposizioni del nuovo datore o rinunciare al posto di lavoro che permette loro di condurre una vita appena dignitosa. Al centro del dibattito il lodo della rinuncia a sette minuti della pausa pranzo, la cui durata verrebbe così ridotta. In gioco è non soltanto il mantenimento dell’occupazione, ma anche la dignità personale. Protagoniste della vicenda, Ambra Angiolini, che torna a recitare con il regista dopo La scelta, Violante Placido, Cristiana Capotondi, Fiorella Mannoia, Maria Nazionale e Ottavia Piccolo, storica interprete del Cinema nostrano in film come Il gattopardo di Luchino Visconti e La famiglia di Ettore Scola. Ad affiancare le nostre attrici, Clémence Poésy, la Fleur Delacour di Harry Potter e protagonista di Mister Morgan al fianco di Michael Caine. Completano il quadro Anne Consigny (Lo scafandro e la farfalla) e Sabine Timoteo.

In bici senza sella   (3 Novembre)

7 registi italiani, 7 vicende che hanno come epicentro il mondo giovanile e la ricerca di un posto fisso. Attraverso la metafora delle incertezze e delle difficoltà nel costruirsi un futuro stabile, questo viaggio nel mondo del lavoro è un’odissea di speranze tradite e delusioni, di crescita e, perché no, di maturazione personale. Pur nella diversità strutturale, il film ricorda da vicino, anche per importanza tematica, Tutta la vita davanti di Paolo Virzì. Opera intelligente sul precariato, il film è diretto, tra gli altri, da Francesco Dafano, Chiara De Marchis e Sole Tonnini. Tra gli interpreti spiccano Alberto Di Stasio, Edoardo Pesce, Ciro Scalera e Alberto Gimignani.

Kubo e la spada magica   (3 Novembre)

Film d’animazione in stop motion prodotto da Laika Entertainment, Kubo è senza dubbio una delle vette più alte dell’animazione in questa stagione cinematografica. Sinonimo di qualità e tendenza alla riflessione, la Laika Entertainment ha già sfornato titoli come Paranorman, Coraline e la porta magica, o il visivamente accattivante Boxtrolls. Alla regia c’è Travis Knight, factotum tra produzione e realizzazione, un vero astro nascente della cinematografia d’animazione a stelle e strisce. Il protagonista Kubo è un ragazzo che adora fare da cantastorie per gli abitanti di un villaggio asiatico. Ma quando, per errore, evoca uno spirito maligno e rancoroso, Kubo dovrà fare di tutto per sconfiggerlo. In suo aiuto accorreranno la scimmia Monkey e il buffo guerriero Beetle. Doppiaggio d’eccezione per la versione americana, con nomi come Ralph Fiennes, Charlize Theron, Matthew McConaughey e Rooney Mara. Un tocco di Italia nelle musiche originali, composte da Dario Marianelli (V per vendetta).

La pelle dell’orso   (3 Novembre)

Una scommessa dolorosa, di quelle che mettono in pericolo l’onore, la credibilità, e il futuro di un padre di famiglia. Così Pietro, uomo sessantenne, intraprende con il giovane figlio Domenico una missione che è contrappasso per le colpe del passato e potenziale occasione di un riscatto, seppur parziale, agli occhi della piccola comunità locale. Pietro ha infatti appena terminato di scontare una pena in carcere ed il paese è tormentato da un orso che minaccia gli allevamenti e i pastori che vi lavorano. 600000 lire in ballo, per un riscatto economico e morale agli occhi di tutti. 600000 lire, che Pietro potrà guadagnare solo uccidendo il terribile orso. Per la regia del talentuoso Marco Segato, tra gli interpreti Paolo Pierobon (Alaska), Lucia Mascino e il bravissimo Marco Paolini di Io solo Li.

La ragazza del treno   (3 Novembre)

L’intrusione nelle vite altrui per dimenticare la propria o per riflettere, sulle condizioni emotive di sconosciuti, la pochezza della propria vita, è una costante di molto cinema statunitense ed europeo contemporaneo. Il thriller, genere per eccellenza adatto a configurare le conseguenze nefaste dell’interessamento protagonistico ad altre vite, ha già dato discrete o buone prove con titoli come Niente da nascondere, Nella casa, o One our photo. Ne La ragazza del treno, Emily Blunt è Rachel Watson, giovane donna distrutta dal fallimento professionale e sentimentale. Ripercorrendo stancamente gli stessi itinerari che, da pendolare, percorreva ogni mattina per andare al lavoro quando ancora “aveva” una vita, Rachel inizia ad interessarsi ad una coppia le cui vite incrocia giornalmente sulla linea ferroviaria. La scomparsa della donna della coppia getterà Rachel in un vortice di disperazione e la indurrà ad indagare su ciò che le è accaduto, mettendo in pericolo la sua vita. Per la regia di Tate Taylor, tra gli interpreti Rebecca Ferguson, Edgar Ramirez e Haley Bennett.

Non si ruba a casa dei ladri   (3 Novembre)

Carlo Vanzina torna alla regia dopo Miami beach e Torno indietro e cambio vita, con un film cheracconta la riscossa di un cittadino onesto, Antonio, che si vendica di Simone, un politico disonesto. Antonio inizialmente vorrebbe denunciarlo, ma poi, conoscendo l’Italia, un paese nel quale l’iter della giustizia è lunghissimo e spesso incerto, decide di vendicarsi in un’altra maniera: scopre che il suo nemico ha nascosto in una banca svizzera i proventi delle sue malefatte e decide di organizzare un “colpo” per riprendersi quello che gli è stato rubato. Una grande truffa ai danni di un disonesto della politica. Per compiere l’impresa, perché d’impresa si tratta, Antonio mette su una piccola banda, formata da non professionisti i quali hanno in comune una sola cosa: anche loro sono stati truffati dalla politica corrotta. Il colpo si svolge a Zurigo dove ha sede la banca nella quale Simone ha nascosto i soldi. Analogie con divertenti e riuscite commedie italiane vengono subito alla mente, come L’abbiamo fatta grossa, La sedia della felicità e Smetto quando voglio.  Nel cast Massimo Ghini, Vincenzo Salemme, Stefania Rocca e Manuela Arcuri.

Un mostro dalle mille teste   (3 Novembre)

Ha un che di biblico Un monstruo de mil cabezas, diretto da Rodrigo Plà. La lotta strenua e disperata di Sonia sa di sfida agli dei di un olimpo invisibile, fatto di corruzione e privilegi. Così, come per pellicole quali John Q, la malattia è quel male inesorabile che scorre parallelamente allo scontro fisico e morale con le cattiverie umane, che ne delimita e ne amplifica il senso. L’assicurazione si rifiuta di pagare, e la vita di suo marito, senza il trattamento medico necessario, è appesa ad un filo. Ultimo film per l’uruguaiano Rodrigo Plá, dopo il semisconosciuto al pubblico europeo Desierto adentro e il coinvolgente La zona.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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