30 settembre 1965: cinquant’anni fa l’inaugurazione della Bari-Barletta

 

Giovedì 30 settembre 1965 il Presidente del Consiglio Aldo Moro inaugurava la nuova linea ferroviaria Bari-Barletta, nota anche come la Bari-Nord che liberava finalmente dall’isolamento i Comuni che ne erano attraversati (Andria, Corato, Ruvo, Terlizzi, Bitonto). Barletta risultava così fornita di due stazioni: Barletta Centrale che terminava sul piazzale delle Ferrovie dello Stato, con due binari di stazionamento e Barletta-Scalo, a servizio della Ferrotramviaria, su via Andria, con  tre binari, due tronchi per le manovre e lo stazionamento di mezzi stabili, una rimessa, un fabbricato per i viaggiatori, un piano di scaricamento coperto con dei magazzini e un dormitorio. La nuova moderna elettromotrice su nuovo tracciato a singolo binario elettrificato, servizio espletato da moderni elettrotreni a composizione variabile, sostituiva la vecchia locomotiva di piazza fratelli Cervi, la vecchia tramvia, inaugurata nel 1883, messa a riposo nel 1959.

Già tre giorni prima, il 27 settembre, nella hall di un ristorante di Castel del Monte, il senatore Onofrio Iannuzzi aveva presentato alla stampa la nuova ferrovia Bari-Barletta. Siamo alla vigilia – esordì il parlamentare andriese – di un evento che avrà notevoli, decisivi riflessi sullo sviluppo economico e sociale di una vasta zona della Puglia: l’entrata in funzione della ferrovia Bari-Nord che sostituisce la vecchia Bari-Barletta.

La nuova linea contribuirà infatti da un lato a rendere meno ingolfato il traffico in una zona nevralgica del capoluogo, e dall’altro darà una spinta alla economia di tutti i centri attraversati. Qual era la vecchia Bari-Barletta alla quale si riferiva il sen. Iannuzzi? La famosa ma ormai antiquata tradotta che collegava i centri interni del Nord Barese, soprannominata la ciucculatara che aveva il suo punto di scalo, a Barletta, sull’area occupata dalla stazione che ancora oggi è ricordata come “la Tramvia”, alla biforcazione fra via Andria e via Trani.

Il 28 settembre tutto il personale che aveva collaborato alla realizzazione del nuovo tronco ferroviario fu invitato presso Barletta Scalo per il rituale brindisi inaugurale, dopo il così lungo periodo occorso per quella importante storica realizzazione quarant’anni prima, atteso che il cantiere era stato inaugurato il 20 settembre 1925. Il ricordo dell’evento nelle parole dell’ingegnere Vincenzo Boccassini, non solo tecnico coordinatore del cantiere ma anche convinto sostenitore dell’impresa. Dopo aver ricordato quei durissimi anni di lavoro, e l’auspicio che non si perdesse lo spirito che ne aveva animato l’impegno nel corso di quei lunghi anni, l’ingegnere rivolse un commosso pensiero verso quei lavoratori drammaticamente scomparsi in corso d’opera.

Il 29 settembre, la vigilia dell’inaugurazione, dall’altro capo del tratto ferroviario, a Bari, il sindaco Trisorio Liuzzi aveva fatto tappezzare i muri della città con un manifesto breve ma divulgativo dell’avvenimento: “Cittadini, domani, alla presenza del Presidente del Consiglio on. Aldo Moro e del Ministro dei Trasporti on. Raffaele Iervolino sarà inaugurata la nuova linea ferroviaria Bari-Nord che unisce la nostra città a Barletta attraverso i centri dell’interno. È una realizzazione che risponde alle rinnovate esigenze delle nostre popolazioni per più proficui scambi e più agevoli contatti umani; ancora una tappa sulla via dello sviluppo economico del nostro retroterra e del progresso civile della nostra gente. Cittadini, salutiamo con soddisfazione questo avvenimento, ulteriore testimonianza del fervore di opere che anima il Mezzogiorno ed in particolare la nostra Puglia”. 

La mattina del 30 settembre era una giornata di sole e l’aria era mite; intorno ai due tronchi ferroviari, a Bari e a Barletta, un grande fermento animava le maestranze impegnate per la cerimonia inaugurativa. A metà mattinata, a porgere il saluto agli illustri ospiti, il sindaco di Bari Trisorio Liuzzi: con Aldo Moro il ministro dei Trasporti Raffaele Iervolino, l’on. Renato Dell’Andro, il vicario generale della Diocesi mons. Michele Minguzzi, il presidente della Società Ferrotramviaria conte Giorgio Pasquini e altre illustri personalità civili e militari. A mezzogiorno le autorità convenute salirono sul treno riservato che percorrerà l’intera linea attraversando i popolosi centri del Nord Barese: Bitonto, Terlizzi, Ruvo, Corato, Andria.

Alla stazione di Barletta, fin dalle prime ore del mattino, tutto il personale era indaffarato per gli ultimi preparativi: l’allestimento del grande palco per le autorità sulla piazza della stazione e la messa a dimora di un gran numero di piante ornamentali per far da cornice all’evento.

Intorno all’una l’arrivo in stazione delle autorità, in testa il Presidente del Consiglio Aldo Moro e numerose altre accolte dal sindaco Michele Morelli: grandi convenevoli già sul marciapiede dello stazionamento ferroviario, cerimonie che si ripetono sul palco, dinanzi a una gran folla di cittadini.

Con Moro e col sindaco, al centro del palco, numerose autorità: il sen. Onofrio Jannuzzi e il prefetto dott. Novello, il vicario generale mons. Antonio Marano, il presidente della Provincia Matteo Fantasia e fra gli esponenti politici locali – fissati dalla pellicola sulla foto di rito – Carlo Ettore Borgia, il comm. Antonio Riccheo, la signorina Lisetta Rizzi ed altri. Quindi le parole beneaguranti del sindaco Michele Morelli agli autori dell’opera, al presidente della Ferrotramviaria, al direttore dei lavori ing. Boccassini e a tutte le maestranze. Da ultimo, l’on. Moro, nel suo applauditissimo intervento, espresse il suo apprezzamento per questa modernissima realizzazione, un mezzo di trasporto rapido, confortevole e sicuro, pronto a soddisfare le molteplici esigenze dei centri abitati attraversati, che avrebbe certo arrecato un beneficio socio-economico alla nostra gente e migliori condizioni di vita e di lavoro per tutti. E un plauso finale indirizzò l’on. Moro a tutti gli artefici della nuova linea ferrata che con il proprio lavoro avevano contribuito alla sua realizzazione, simbolo di civiltà e di progresso.

Lunedì 4 ottobre, alle sei del mattino, partiva da Barletta Scalo alla volta di Bari, il primo convoglio, l’elettromotrice 01 sulla tratta Bari-Nord. Costo del biglietto, 60 lire. Quell’anno la popolazione dei centri collegati contava 602.197 unità, Barletta 72.925.

Da allora, con lo sviluppo dei centri urbani lungo la linea, la ferrovia è diventata sempre più un riferimento nel panorama del trasporto pubblico locale pugliese per il numero costantemente crescente di pendolari che trovano una integrazione nella fruizione del servizio automobilistico che si sviluppa lungo una rete di 133 km ed è svolto prevalentemente su percorso parallelo sulla tratta Bari-Barletta.

Le competenze, le esperienze maturate negli anni hanno portato ad un notevole processo di ammodernamento e di ampliamento della rete, come l’apertura all’esercizio della tratta ferroviaria metropolitana Bari-quartiere di S. Paolo o la realizzazione del passante ferroviario per l’Aeroporto civile “Karol Wojtyla” avviato nel 2008, attivato nel 2013. In fase di esecuzione il completamento delle opere di raddoppio della linea Bari-Barletta.

a cura di Renato Russo

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here