Il 2017 si chiude un biennio storico per la Puglia turistica

Turismo turisti

Loredana Capone: “Il 2017? Un anno laborioso e produttivo. La Puglia, dopo il boom del 2016, è cresciuta ancora per arrivi e presenze. E non solo d’estate”.

 “Il turismo é cresciuto in Puglia anche fuori dalla stagione estiva; anche se un dato positivo è che nel 2017 la regione sia stata in vetta alla classifica italiana del turismo balneare.

Arrivi e presenze hanno continuato a crescere, dopo il boom del 2016, e l’obiettivo dell’allungamento della stagione sembra oggi meno lontano. La strategia di puntare sull’accoglienza e su una promozione più specializzata sui mercati target per allungare la stagione è stata realizzata con successo”.

E’in sintesi il bilancio positivo di un anno di Turismo dell’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, che può affermare di aver già finanziato nel 2017 circa 11 dei 36 milioni di euro impegnati per i primi tre anni (sulla misura 6.8 del P.O Fers 2014/20) e destinati dal Piano Strategico del Turismo alla promozione, all’accoglienza e all’innovazione, soprattutto di prodotto.

 

“C’è ancora molto da fare, soprattutto per offrire strutture sempre aperte, ma è evidente un cambio di tendenza. Oltre alla promozione destinata ai turisti e al miglioramento dell’informazione, abbiamo aiutato i sindaci e le imprese a realizzare progetti di animazione del territorio per rendere più intrigante la Puglia anche fuori stagione con eventi e attività di qualità diffuse su tutto il territorio per 365 giorni l’anno. Tutto questo rappresenta una buona base per la costruzione di veri e propri “prodotti turistici”, la nuova sfida per il 2018 su cui lavorare insieme” – ha commentato ancora l’assessore Capone – “Quindi un anno laborioso, con un grande gioco di squadra e produttivo per il turismo in Puglia”. 

L’animazione del territorio con le attività fuori stagione è stata importante per attirare i viaggiatori, ma anche per i pugliesi stessi. A volte non conosciamo noi stessi la ricchezza del nostro territorio e abbiamo bisogno di essere coinvolti di più, anche per accogliere al meglio i turisti che arrivano in Puglia. Abbiamo bisogno di abitare le storie che ci circondano, solo così l’esperienza del turista sarà quella del concittadino”.

 

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