1811, inizia la “Guerra” di Secessione Ofantina: Storia di una lite durata 100 anni tra Barletta e Margherita – Parte II

Margherita 4
fig. 2

Come tutti i giudizi anche questo non si fermò al primo round ma si andò avanti sino al 1934 allorquando con la sentenza del 21 maggio la Corte d’Appello di Roma – Sezione Speciale per la definizione delle controversie in materia di usi civici, capovolse la decisione di prima istanza e dichiarò “…il diritto del Comune di Margherita di Savoia, in dipendenza dell’antica comunanza di territorio, al condominio su tutti i beni demaniali che esistevano nell’originaria circoscrizione di Barletta al momento della separazione dei due enti con la erezione in comune autonomo del Casale delle Saline oggi Margherita di Savoia”.

Il passo successivo, come era logico, spettò al Comune di Barletta, rappresentato dagli avvocati Ungaro, il quale dopo soli due mesi, il 23 luglio 1934, la sentenza della Corte d’Appello ricorse in Cassazione  con la speranza di far annullare quella determinazione motivando, tra le altre cose, che “…il Comune di Margherita di Savoia non seppe indicare a quale epoca rimontasse il preteso esercizio degli usi civici. Tale esercizio fu soltanto affermato in base alle necessità della popolazione ma lo stesso avversario ammise che dal 1800 in poi non vi fosse stato esercizio effettivo, il che veniva ad escludere le asserite necessità della popolazione ”.

La sentenza, datata 9 gennaio 1935,  della Corte di Cassazione del Regno Prima Sezione Civile presieduta da S.E. Samperi Gr.Uff. Pasquale Salvatore disponeva che “…La Corte accoglie il primo mezzo e dichiara assorbiti gli altri. Cassa in conseguenza la sentenza impugnata (quella del 21.5.1934 n.d.r.) , ordina la restituzione del deposito e dichiara la competenza della Corte d’Appello di Bari, cui rimanda la causa per il corso ulteriore”.

L’ultimo atto, con la sentenza definitiva n.243 della Corte d’Appello di Bari – Prima Sezione Civile, andò in scena l’11 giugno 1937. Nel dispositivo della sentenza si leggeva “…dichiara il diritto del Comune di Margherita di Savoia al condominio su tutti i fondi demaniali e particolarmente su quelli denominati Musciali o Palude e Mezzane dell’Ofanto, Sepolcro e Rasciatano che esistevano nella originaria circoscrizione di Barletta (fig. 2) al momento della separazione dei due enti con la erezione in Comune autonomo del Casale delle Saline oggi Margherita di Savoia. Condanna il Comune di Barletta alle spese del giudizio meno quelli degli stadi avanti la Corte di Cassazione, che dichiara compensate fra le parti ”.  

Con questo ultimo atto si staccò, praticamente, il cordone ombelicale che aveva tenuto unite per quasi 800 anni le Saline alla Città di Barletta, ponendo fine a quella che, a buon titolo, possiamo considerare una vera e propria guerra di secessione delle popolazioni Salinare nei confronti dei Barlettani.

E magari tutte le guerre fossero combattute nei tribunali !

Commenta questo articolo

CONDIVIDI
Articolo precedenteIl tormento delle Province: tra riforma e legge di stabilità, 56mila posti di lavoro persi e rischio di default
Articolo successivoPrimarie PD: vittoria schiacciante di Michele Emiliano
Michele Grimaldi
Michele Grimaldi, nato a Barletta il 28 gennaio 1958. Archivista di Stato, Responsabile della Sezione di Archivio di Stato di Barletta, in servizio nel Ministero dei Beni Culturali dal 1978, ha svolto negli anni un’intensa attività di riordino, ricerca e divulgazione di archivi pubblici e privati, Nel 1977 si diploma presso il Liceo Classico “Alfredo Casardi” di Barletta e nel 1980 consegue il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Bari. Ha curato, diretto e coordinato l’allestimento di numerose mostre, alcune a carattere scientifico, altre dai temi più didattici e nella scelta dei temi di rilevanza regionale e nazionale ha tenuto presente gli orientamenti storiografici più recenti, considerando gli appuntamenti con la storia forniti dalle ricorrenze di vari avvenimenti o dalle celebrazioni di personaggi famosi che, al di là delle manifestazioni celebrative, hanno fornito l’occasione di rivisitare criticamente il passato. Tra le più significative, “Barletta tra il grano e la sabbia. I progetti per il porto” (ottobre 1982), “L’Archivio che Verrà” (Barletta 2010) e quelle relative alle manifestazioni organizzate per il Centenario dello scoppio del 1° Conflitto Mondiale. Il 2014 “Spunti di ricerca storica per le celebrazioni nella Provincia Barletta Andria Trani del Centenario della Prima Guerra Mondiale” e nel 2015 “L’Italia chiamò – Barletta e la Grande Guerra”. Componente della redazione giornalistica del mensile di cultura, informazione ed attualità “Il Fieramosca” edito a Barletta, per il quale cura, in particolare, una rubrica di storia locale. È inoltre componente del consiglio direttivo della Associazione Nazionale Archivisti Italiani – Sezione di Bari e socio ordinario dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano - Comitato provinciale di Bari.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here