“Spaghetti Paradiso”: raccontare lo stalking con l’arma dell’ironia

Presentato a La Penna blu il primo romanzo dell’avvocato barese Nicky Persico

spaghettiUn romanzo su un tema forte e doloroso come lo stalking con uno stile leggero e soprattutto con l’arma dell’ironia: si potrebbe sintetizzare così la cifra innovativa di “Spaghetti Paradiso”, opera prima del barese Nicky Persico, ospite ieri sera presso la libreria La Penna blu. Persico, avvocato di successo, da poco nominato, dal sindaco Michele Emiliano, consigliere incaricato per la promozione e la valorizzazione dell’editoria locale, ha coltivato da sempre la passione della scrittura; da uno dei suoi racconti, “Teresa dondolava”, è stato tratto l’omonimo cortometraggio di Andrea Ferrante con la colonna sonora della band pugliese dei Camillorè e l’interpretazione, fra gli altri, di Davide Ceddia, cantante del gruppo, presente anche lui all’incontro insieme a Domenico Tacchio, altro interprete del corto.
Conversando con Tommy Dibari, Persico ha ripercorso la storia di questo romanzo, pubblicato prima nel 2011 da una piccola casa editrice locale e poi, dopo due anni, dalla Boldini e Castoldi con un consenso tanto impensato che lo stesso autore scrive sul suo profilo twitter: “Un giorno ho scritto un romanzo ed è successo il finimondo”.  Il fatto che un avvocato decida di diventare scrittore non sembra affatto strano se l’avvocato in questione è uno come Persico, abituato alle sfide anche difficili. Dibari ricorda l’ impegno di Persico come avocato difensore delle vittime del disastro aereo dell’Atr precipitato al largo di Palermo nel 2005, nel quale morirono 16 persone. “Non sono e non mi sento un eroe, ribadisce però Persico, posso dire solo che non riesco a voltami dall’altra parte”. Una sfida, dunque, anche quella di raccontare un tema duro come la violenza sulle donne in modo ironico: “Certo il rischio era di essere frainteso, ma credo che l’ironia sia l’arma migliore per disorientare chi ci sta di fronte”.
Protagonista del romanzo, un praticante avvocato, Alessandro Flachi, inesperto e un po’ imbranato, al quale il più che navigato Egidio Spanna,titolare dello studio, affida un caso delicato: una ragazza, compagna di un suo amico,  sostiene di essere vittima di violenza. Parte da qui un intreccio  che, attraverso la Puglia, porterà il giovane avvocato a battersi per distruggere quella gabbia invisibile di omertà e silenzi che avvolge le vittime, proponendo la ricetta che lui stesso ha ideato: gli“Spaghetti Paradiso”.  “Una ricetta per voltare pagina e per ritrovare se stessi, anche accanto a persone con cui non credevi mai di camminare insieme”.
Il libro nasce dalla grande curiosità dell’autore nei confronti della vita: “Mi piace vivere e soprattutto osservare i piccoli dettagli e le persone; le persone sono come galassie, ci attraversano ma spesso non le sappiamo guardare”. L’obiettivo, naturalmente, quello di sensibilizzare su un dramma che Persico conosce molto bene come professionista e che proprio in questi ultimi anni sta assumendo dimensioni incontrollate. “Da questo punto di vista il mio personale Pulitzer l’ho già vinto – conclude Persico – quando molte donne mi hanno scritto dicendo che in questo romanzo rivedevano le loro storie”.  In particolare l’autore ricorda Francesca, la donna picchiata dall’ex marito e poi gettata nel cassonetto: “ Se avessi letto prima il suo libro, non ci sarei finita lì dentro”.

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here