“La grande bellezza” si aggiudica l’Oscar come miglior film straniero

Quindici anni dopo Benigni, Sorrentino vince l’ambita statuetta

20140303_64203_paolotoniDopo ben 15 anni l’Italia si aggiudica un Oscar. L’ultimo, nel 1999 andò a “La vita è bella” di Roberto Benigni, che di statuette ne prese addirittura tre. A riuscire nella fatidica ma in realtà già annunciata impresa, è Paolo Sorrentino con “La grande bellezza” che si aggiudica il titolo di miglior film straniero. Sorrentino, che in America hanno soprannominato il nuovo Fellini, porta a casa l’Oscar dopo aver gareggiato con le pellicole rivali “Il sospetto” e “Alabama Monroe”.  Visibilmente commosso, il regista ha ritirato il premio dichiarando in inglese: «Okay, ringrazio l’Academy, Toni (Servillo, Nicola (Giuliano, il produttore), gli altri produttori, la troupe. E le mie fonti d’ispirazione: Fellini, i Talnkin Heads, Scorsese e Maradona!». Nella sala del Dolby Theatre, il regista era in compagnia di Servillo , dello sceneggiatore Umberto Contarello, e dei produttori Giuliano, Cima, Prestieri e Giampaolo Letta di Medusa.
La notizia della vittoria di Sorrentino è stata accolta da un urlo di gioia da parte della comunità italiana in trasferta a Los Angeles e riunita nella casa del console Giuseppe Perrone per seguire la diretta tv. Qui hanno aspettato il verdetto i figli del regista e quelli di Servillo, nonché tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa pellicola: l’attrice Anita Kravos, il musicista Lele Marchitelli, Mario Spedaletti di Medusa, il coproduttore per la Francia Fabio Conversi, amici come Jasmine Trinca e Nastassja Kinski.
A vincere l’Oscar come miglior film di questa ottantaseiesima esizione è “12 anni schiavo”, la cruda epopea sullo schiavismo diretta da Steve Mc Queen, che Barletta News ha recensito proprio qualche giorno fa  (leggi qui). Premiato come miglior attore Matthew McConaughey che per interpretare un malato di Aids in “Dallas Buyers Club” ha perso ben 22 kg. Cate Blanchett invece è stata eletta migliore attrice grazie alla sua performance di donna fragile e nevrotica in “Blue Jasmine”. Alfonso Cuaròn ha vinto l’Oscar per la regia di “Gravity” e ha dedicato il premio ai colleghi messicani Inarritu e Del Toro e alla moglie seduta in platea. La migliore attrice non protagonista è Lupita Nyong’o che in “12 anni schiavo” interpreta la schiava frustata. Il miglior attore non protagonista è Jared Leto, che interpreta il travestito di “Dallas Buyers Club”.
I grandi sconfitti di questa edizione? “American Hustle” che aveva ben dieci candidature e “Il lupo di Wall Street”, in finale con cinque nomination. Battuto anche Bono con la canzone “Ordinary Love” scritta per il film su Mandela: i giurati dell’Academy hanno preferito il brano di “Frozen”. La lunga cerimonia degli oscar è stata condotta da Ellen De Generes e trasmessa in diretta in 225 Paesi.

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Giusy Del Salvatore
Giusy Del Salvatore è nata a Barletta nel 1987. Nella città pugliese porta avanti le sue attività di giornalista, blogger, copywriter, web marketing specialist e social media manager. Dopo la maturità classica conseguita presso il liceo classico “A. Casardi” di Barletta si è laureata in Editoria e Giornalismo presso l’Università degli studi di Bari. Successivamente ha frequentato il “First Master in Giornalismo", il master di “Formazione giornalistica ed editoriale”, il master in "Giornalismo Digitale" e il master in "Social Media e Digital Marketing". È appassionata di ecologia, salvaguardia animale/ambientale, poesia, letteratura, architettura, design, web e social media marketing. Ha iniziato a scrivere professionalmente occupandosi di cinema e spettacolo per la rivista Ecodelcinema mantenendo viva l'emozione della prima pubblicazione. È stata caposervizio del mensile ControStile, affrontando argomenti di ogni genere, realizzando interessanti interviste ed inchieste. Ha collaborato con il quotidiano d'informazione tecnologica HwGadget, con la rivista online LSD Magazine e con il settimanale TempoVissuto scrivendo articoli di approfondimento sociale. Nel 2012 con Aletti Editore ha pubblicato un libro di poesie intitolato "Chiamale come vuoi - Siamo solo poeti incompresi" riscuotendo discreto successo e vari apprezzamenti. Ha ricevuto molteplici premi e riconoscimenti in diversi concorsi poetici e letterari, pubblicando numerose poesie in antologie tematiche. Nel 2016 ha pubblicato la raccolta di poesie illustrate "Criptica come la Luna", edita da Alter Ego, finalista al Premio Carver 2016. È autrice dell’eco-blog Mela Verde News in cui e vengono trattati e approfonditi argomenti relativi alla sfera green. Attualmente è Direttore Responsabile di Barletta News e lavora come freelance per aziende e privati nell’ambito del web e social media marketing. In qualità di esperta coordina gli alunni del liceo scientifico Carlo Cafiero di Barletta nel progetto di alternanza scuola-lavoro.

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