“La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte…” e calze piene di idee

Un’austera ma creativa Epifania chiude le festività natalizie votate al low cost

Visti e considerati la mole di traffico e il ragguardevole numero di esercizi e attività di tutti i tipi regolarmente in funzione, questa mattina del 6 gennaio è sembrata un’altra comunissima mattinata di un comunissimo lunedì mattina. Poco, quasi nulla rimane dell’atmosfera festiva e, se è vero che l’Epifania “tutte le feste porta via”, di certo non ci si aspettava che le portasse via non appena arrivata.

Inutile ricordare che comunque queste non sono state feste dedicate all’opulenza e che, a contrapporsi a chi ancora riesce a spendere centinaia di euro in regali tecnologici (forse grazie alla “magia” del pagamento rateale), ci sono state persone che, per fare regali, si sono dovute arrangiare con quello che era più abbordabile recuperare.
E in contrapposizione alle vetrine imbandite di calze meravigliose, piene di leccornie e sorprese ma anche molto costose e poco accessibili per la gran parte delle famiglie italiane, sono spuntate sul web e su riviste varie idee per confezionare delle calze low cost.
In molti hanno preferito “arrangiare” in questa maniera piuttosto che spendere soldi buoni per le calze già pronte presenti in tutti i bar, pasticcerie ma anche centri commerciali, senza tuttavia trasformare il verbo “arrangiare” nel sinonimo di “sciatto” o “brutto”, anzi!

Sarà che chi ha avuto queste idee ci ha lavorato per bene sopra o sarà che delle volte prendiamo fin troppo sul serio il detto “fare di necessità virtù”, per quanto arrangiate queste calze low cost si dimostrano di fattura davvero pregevole.
Si passa da vecchie calze riciclate e riempite con rimanenze di cioccolatini e dolci provenienti dai giorni di festa precedenti o fatti in casa a vere e proprie opere di bricolage: così possiamo trovare tra le varie idee le calze fatte a mano e magari anche ricamate, ma anche calze fabbricate con l’incarto dei regali avanzato dal Natale o con pezzi di stoffa di scarto, avanzati o presi da vecchi indumenti rovinati.

Le idee ovviamente non si fermano all’apparenza, ma anche alla sostanza, con calze riempite non solo di dolci, fatti in casa o no, ma anche di piccoli regali pensati per il destinatario, quindi profumi, cosmetici, capi d’abbigliamento e, se si cerca più dettagliatamente in giro per il web, anche idee regalo più piccanti per le coppie, dove la lingerie la fa da padrone.

Insomma, l’arte (e mai termine fu più corretto) dell’arrangiarsi ha fatto da padrone per la durata di tutte queste festività, Epifania inclusa, costringendo la gente a ripiegare su regali meno sfarzosi ma, ci si augura, ugualmente graditi e ben più sfiziosi e fantasiosi, per dimostrare che, nonostante tutto, le feste hanno ancora per tutti un significato importante e che i regali grossi e costosi, alla fine, non sono davvero tutto.

 

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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