“Dentro”: un libro sul carcere e non solo

Gli studenti del Liceo Cafiero incontrano Sandro Bonvissuto nella sala rossa del castello

Secondo appuntamento del progetto “Incontro con l’autore” organizzato dal Liceo Scientifico “C. Cafiero”, in collaborazione con il Punto Einaudi e patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Barletta. Nella sala rossa del Castello questa mattina gli studenti del Liceo hanno incontrato Sandro Bonvissuto, autore del libro “Dentro”. Romano, laureato in filosofia, Bonvissuto con questo libro che è anche il suo esordio letterario, ha vinto il premio Chiara 2013 e soprattutto ha riscosso un notevole successo fra i lettori.

Il merito va attribuito ad una scrittura autentica e folgorante che annulla ogni distanza con il lettore offrendo il punto di vista, nudo ed essenziale di un uomo che ripercorre a ritroso tre momenti fondamentali della sua vita: l’età adulta e la scoperta del male nel carcere, l’adolescenza e la scoperta dell’altro a scuola, l’infanzia e la scoperta della propria identità. Il titolo dunque, che all’inizio sembra riferirsi solo alla dimensione del carcere, assume un valore diverso nel momento in cui diviene un modo di guardare la vita con gli occhi della coscienza, privo di sovrastrutture e senza pretese di verità.

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“Ogni lettore può scegliere la suggestione che vuole perché il libro non parla di me ma parla di te”, dice l’autore rivolgendosi agli studenti, attenti e partecipi all’incontro. E infatti “Dentro” è un testo ricco di immagini, da quella del muro, “il più spaventoso strumento di violenza esistente” al giardino delle arance amare che “stanno lì sull’albero, poi cadono per terra. Non servono a niente. Eppure esistono”, un drammatico riferimento alla condizione dei detenuti.

Rispondendo alle tante domande degli studenti, Bonvissuto ha affrontato vari temi, dalle condizioni delle carceri in Italia, alla situazione attuale della scuola ma si è confrontato con i ragazzi anche sull’amicizia e sulla filosofia, una cosa “meravigliosamente inutile senza la quale però non avrei mai scritto questo libro”. Autografi e tante emozioni da conservare.

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