What’s UP? I film in uscita al cinema… dal 21 al 23 marzo (parte 2)

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Seconda parte di What’s UP, con lavori italiani e un atteso lungometraggio straniero. Al cinema anche il documentario “Pino Daniele-Il tempo resterà”, sul celebre cantautore partenopeo stroncato due anni fa da un arresto cardiaco. Buona visione! 

Life   (23 marzo)

Scienza e limiti della conoscenza;  Il dilemma è sempre posto nell’ordine del confine tra sapere ed estinzione, soprattutto se all’inconscio orrore dello spazio aperto sovrapponiamo l’origine spesso religiosa del mito. E se ciò che pensiamo superiore, perché estraneo ai nostri sensi, sia in realtà programmato per lo sterminio? Life è quindi un Alien del 2017? Si e no: impossibile abbia lo stesso impatto che la pellicola di Ridley Scott ebbe sul mondo della sci-fi. Al tempo stesso, pur non celandosi dietro il dito della riflessione sui massimi sistemi, cosa che ha provato recentemente (e tragicamente) a fare Passengers, è indiscutibile che il film di Espinosa si avventuri in un approccio narrativo più simile al The Thing di Carpenteriana memoria, che al film del regista de Il gladiatore. La domanda che più ci attanaglia verte però su quale aspetto, tra il fantascientifico (poco probabile, anche se non mancherà un certo impegno), il thriller e l’horror, risulterà infine preminente sugli altri. Tifiamo caldamente per il thriller, che permetterebbe di sfruttare il cliché della sensazione claustrofobica in una navicella alla deriva nello spazio. La distanza con il nostro mondo, tra le altre cose, non è poi così elevata. La stazione spaziale protagonista del film opera infatti nei pressi di Marte, dove rinviene un campione biologico che da nuova speranza alla ricerca di vita ultraterrena. Proprio a questo punto inizia l’incubo per l’equipaggio. Nel cast spiccano Rebecca Ferguson, Ryan Reynolds, e Jake Gyllenhaal, oltre a Hiroyuki Sanada (il Ryuji del Ringu di Nakata). Volete un altro motivo per lasciarvi ulteriormente incuriosire dal film di Espinosa? Il direttore della fotografia è il capacissimo Seamus McGarvey di Anna Karenina e Godzilla, nonché collaboratore di Tom Ford in Animali Notturni.

Moda mia   (23 marzo)

Il 16enne Giovanni è un adolescente sardo, con in testo un sogno chiaro: lavorare, un giorno, nell’alta moda come stilista. Per questo frequenta con grande rendimento un locale istituto artistico. L’abbandono di sua madre, e la necessità di badare anche a sua sorella minore, in un contesto dominato da un padre violento e all’antica, lo spingono lontano dai suoi sogni. Riuscirà ad affrancarsi dal destino di diventare pastore come suo padre? Il film è diretto da Marco Pollini, e interpretato da Pino Ammendola (Un uomo per bene).

Non è un paese per giovani   (23 marzo)

Il viaggio dei giovani è proteso alla ricerca di un’occupazione, o c’è sempre dell’altro? Questo il quesito posto da Giovanni Veronesi in Non è un paese per giovani, titolo che fa direttamente riferimento al film diretto nel 2007 dai fratelli Cohen e tratto dal romanzo di Cormac McCarthy. Sempre in bilico tra dramma e commedia, Veronesi ha più volte delineato la tendenza a risolvere nello scherzo e nella superficialità il dilemma amoroso della contemporaneità, declinando direttamente il suo impegno in altri lidi, come per l’ideale tetralogia del viaggio (inteso come scoperta) che con il suo ultimo lavoro giunge forse a compimento. Ed è forse a Che ne sarà di noi che Non è un paese per giovani più strizza l’occhio, non foss’altro per la solitudine esistenziale che Sandro, Luciano e Nora provano a comunicare. Il lavoro è un “come”, uno strumento, un passaggio obbligato di quella curiosità erosiva e perversa, che spinge nella tarda adolescenza ad un esodo “significante”, un esodo che troppo spesso conduce i giovani italiani lontani dal bel paese. La speranza è quella di non rinvenire nell’ultimo Veronesi la stessa farsesca (e a tratti irritante) approssimazione di Genitori e figli: agitare bene prima dell’uso, e che ci sia dell’altro nella vicenda che vede Sandro e Luciano approdare a Cuba, alla ricerca di un senso. Nelle terre assolate, e nei vicoli tormentati della grande isola centramericana, c’è Nora ad aspettarli, l’elemento destabilizzante e inatteso, un fulmine nel cielo sereno e incosciente finora attraversato dai due giovani uomini. Del cast segnaliamo Sara Serraioco, Filippo Scicchitano (il giovane incompreso per eccellenza dell’ultimo cinema italiano, già in Scialla e in Bianca come il latte, rossa come il sangue ), il Giovanni Anzaldo di quel piccolo gioiello che è Il capitale umano di Paolo Virzì, e due pesi massimi come Nino Frassica e Sergio Rubini.

Slam   (23 marzo)

Andrea Molaioli è il regista de La ragazza del lago, oltre che de Il gioiellino, film nei quali spicca la presenza di Toni Servillo. Slam è tratto dall’omonimo romanzo di Nick Hornby, lo stesso autore di titoli come “Un ragazzo” e “Alta fedeltà”. Sam, protagonista della vicenda, è un ragazzo appassionato di skateboard che idolatra Tony Hawk (vera leggenda di questo sport), al punto da considerarlo una sorta di guida spirituale e di insegnante di vita. Proprio Hawk ci accompagna lungo gli eventi che costellano la vita di Sam, che culminano con l’incontro di Alice (Barbara Ramella). L’inizio di una relazione con la bellissima ragazza e la sua inattesa gravidanza convinceranno Sam a fuggire dalle proprie responsabilità di uomo e di padre, un numero acrobatico troppo difficile da compiere anche per un coraggioso come lui. Nel film spicca la presenza di Jasmine Trinca (La stanza del figlio, Nessuno si salva da solo ), madre del protagonista, interpretato da Ludovico Tersigni. C’è spazio anche per Luca Marinelli, ormai celeberrimo “Zingaro” in Jeeg Robot e protagonista della trasposizione cinematografica de La solitudine dei numeri primi.

Vieni a vivere a Napoli   (23 marzo)

Il regista campano Edoardo De Angelis (Mozzarella stories, e il gradevolissimo Indivisibili) guida una triade di registi partenopei, alla ricerca di un punto di vista multiforme, che non ceda ad alcun particolarismo. La Napoli raccontata è una città viva, pulsante, dai mille sapori. In questo marasma colorato si svolgono le tre storie, una per ogni regista, di quello che si può tranquillamente definire un film episodico, pur nell’esiguo numero delle trame. Cast composto da Miriam Candurro, Giovanni Esposito, e un ottimo ed esperto attore come Antonio Casagrande, che ricorderete, tra le tanti interpretazioni, in Detenuto in attesa di giudizio di Nanni Loy, con Alberto Sordi.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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