What’s UP? I film in uscita al cinema… dal 21 al 22 giugno (parte 1)

Una piccola perla che ci raggiunge dopo quattro anni, un autore italiano e il ritorno in sala di James Gray con un film d’ispirazione biografica. Questa la prima parte di settimana cinematografica di What’s UP, che vi segnala anche l’uscita al cinema, dalla giornata di oggi, del documentario “Robert Doisneau – la lente delle meraviglie”, sulla figura del celebre fotografo francese. Buona visione!

Metro Manila   (21 giugno)

Uno dei tanti casi cinematografici che stentano a trovare distribuzione nel bel paese vede finalmente la luce in Italia. Parliamo di Metro Manila, film del 2013 diretto da Sean Ellis, lo stesso regista del film storico Anthropoid. Un mondo post coloniale e non ancora pervaso dalla modernizzazione fa da sfondo alle tristi vicende che vedono protagonista Oscar Ramirez. L’uomo, con famiglia al seguito, fugge dalle risaie fuori Manila, in cui ha sempre lavorato, per addentrarsi nel marasma della capitale delle Filippine. La sua speranza è quella di trovare lavoro, ma la vita metropolitana lo mette dinanzi a situazioni alle quali non era preparato. Violenza, crimine, corruzione, e tutto ciò che di marcio può esistere in un microcosmo come quello della grande città del sud est asiatico. Improvvisamente, però, la luce: Oscar trova un impiego nella security dei mezzi per il trasporto valori. Ma è davvero tutto come sembra, o anche in questo ambiente si nasconde qualcosa di illecito e di oscuro? Impossibile non pensare ad un’analogia con il recente, ma comunque successivo, Dheepan, palma d’oro a Cannes nel 2015, con un europeo doc come Audiard che indagava con occhio critico l’intrusione di un diverso nelle periferie parigine. Il film ha vinto, nel 2013, l’Audience Award al Sundance Film Festival.

Civiltà perduta   (22 giugno)

Curiosissima la parabola di James Gray. Il regista americano, da sempre autore scomposto e storicamente “indeciso”, giunge alla sua sesta esperienza da regista, un’esperienza segnata da una diffusa mediocrità e da qualche piccolo merito. Dal sodalizio con Joacquin Phoenix, al profumo di classicismo a stelle e strisce in I padroni della notte, alle note melò (anche se mai coinvolgenti) di C’era una volta a New York, la filmografia di Gray ha senz’altro qualche aspetto positivo, ma si connota per non aver mai trovato una sua dimensione unitaria: con Civiltà perduta, Gray giunge ad esplorare il suo quinto genere cinematografico, il racconto d’avventura con sfondo biografico. Protagonista è un personaggio realmente esistito, Percival Fawcett, che nei primi anni del ‘900 si avventurò nel cuore della foresta amazzonica alla ricerca della civiltà perduta di El Dorado. La trama, ispirata al libro “Z-la città perduta” di David Zann, racconta del sogno di un uomo che si spinge fino ai limiti ultimi della conoscenza per realizzare la sua folle ambizione, per ottenere risposta ai dubbi che lo tormentano, in un luogo sperduto dal quale non farà più ritorno. Nei panni di Fawcett troviamo Charlie Hunnam, il Re Artù dell’ultimo film di Guy Ritchie. Al suo fianco, un cast di tutto rispetto, con Robert Pattinson, il nuovo Spider man Tom Holland, e Sienna Miller. Piccola curiosità: per la fotografia, troviamo il navigatissimo maestro iraniano Darius Khondji, ormai un habitué degli ambienti pluviali e in apparenza paradisiaci, come già dimostrato nella produzione Netflix Okja e ancora prima nell’horror Rovine e in The beach, con Leonardo DiCaprio.

Girotondo   (22 giugno)

Torna al cinema Tonino Abballe, dopo la regia di Quel venerdì 30 dicembre, con un altro film che esplora l’inestricabile mondo dell’amore. Girotondo è un dramma che, attraverso le sue storie, invita a riflettere sulla difficoltà nel capire la fine di un sentimento. Il regista lo fa soffermandosi sia su storie di violenza e depravazione, che su episodi giudiziari o di infedeltà matrimoniale, confermando ancora una volta, laddove ce ne fosse bisogno, che il torto in amore non ha un sesso. Nel cast è presente come attore lo stesso regista, oltre a Massimiliano Buzzanca, Valentina Ghetti e Armando De Razza.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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